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Analisi Serie D | Conferme importanti per Torres e Atletico Uri

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Sei giornate, una squadra da battere. Il Girone G di Serie D dove sono impegnate le sette sorelle sarde inizia sempre più a prendere forma a livello di classifica ed equilibri. Il Giugliano con sei successi, 14 gol fatti e 0 subiti mette davvero paura a tutte. Ma, Latte Dolce e Muravera a parte, tutte le squadre isolane scese in campo nel weekend in quarta serie hanno vinto e convinto. Vediamo allora nel dettaglio ogni singolo momento di forma delle società sarde, rimandate al prossimo turno Lanusei e Carbonia, dato che il derby di Ilbono è stato rinviato per maltempo.

Atletico Uri

Giusto iniziare con una delle sorprese dell’ultimo turno, anche se definire ormai una sorpresa l’Uri sarebbe ingiusto nei confronti del buon impatto con la nuova categoria da parte dei ragazzi di mister Paba. Con il Gladiator serviva una gara cinica e di equilibrio dopo che nei recenti scontri contro squadre più accreditate, da Muravera ad Aprilia, la squadra giallorossa aveva lasciato tanti punti per strada pur mettendo in campo delle buonissime prestazioni. La squadra campana si è presentata al Ninetto Martinez con il miglior attacco del girone, pur senza l’infortunato Varela, e i ragazzi di Paba sono stati bravi, e in alcuni casi fortunati, a chiudere senza subire e anzi vincendo nel finale. Il gol di Piga, un eurogol a giro allo scadere, dà fiducia a una rosa che da neopromossa dopo sei turni è ottava con 10 reti fatte e 9 subite. Nove sono anche i punti frutto di tre vittorie con Vis Artena, Carbonia e Gladiator. L’impressione principale di questo Uri è quella di una rosa compatta, forse con non troppe alternative in alcuni ruoli chiave, ma che nonostante la giovane età e l’inesperienza di molti suoi calciatori nella categoria possa essere un avversario ostico per tutti. Qualcosa manca in avanti perché l’ottimo lavora delle fasce può essere concretizzato meglio. Calaresu fa un lavoro sporco eccezionale, in pochi in Serie D hanno messo a sedere Sall del Gladiator con una spallata, però se Altolaguirre smarrisce la via della porta possono essere guai. Alla prossima c’è il derby contro il Latte Dolce, una sfida verità. Anche perché forse per la prima volta le pressioni di essere se non favoriti almeno alla pari in casa Uri si sentiranno.

Torres

La Torres non si ferma. Dopo aver approcciato il campionato a piccoli passi la squadra di mister Greco ha preso a correre. Per molti a Sassari quella contro l’Ostia Mare era la prova del nove per l’attuale formazione rossoblù. Una trasferta ricca di insidie, dalla voglia di “vendetta” del tecnico dei laziali Gardini, all’oggettiva forza dell’Ostia a livello di organico. Come già successo in altri scontri contro squadre sulla carta dirette concorrenti (pensiamo al Cynthialbalonga) per le zone nobili della classifica la Torres è partita forte per poi amministrare, concedendo qualcosa ma senza dare l’impressione di crollare a livello mentale nella gestione degli episodi e del ritmo del match. Il ritorno da protagonista di Masala è un bene per questa squadra. La forza della Torres ora deve essere nell’accendere anche quei calciatori che per un motivo o per l’altro sono stati meno protagonisti nell’inizio di campionato per trovare nuove forze e dare continuità ai risultati. Aspetto sempre complicato e che, specie se il Giugliano continuerà con questo ritmo, metterà non poche pressioni ai sassaresi nel lungo periodo. Alla prossima altra trasferta nel Lazio, anche questa complicata, in casa della Nuova Florida reduce dall’ultima sconfitta contro il ritrovato Cynthialbalonga.

Muravera

Contro il Giugliano poteva essere la gara dello slancio ma un impatto complicato ha spento un Muravera che resta comunque in zona playoff ed arrivava tre vittorie in fila. Dopo tre minuti una traversa dei padroni di casa e dopo sei minuti il gol del vantaggio. Si è sciolta un po’ troppo presto in Campania la squadra di Loi che aveva già dimostrato di poter battere avversari accreditati come il Cynthialbalonga. Il Comunale, campo spesso citato da tecnico e staff, che è oggettivamente un problema per gli infortuni si sta dimostrando però anche un vantaggio, come da tradizione, a livello di risultati. Tanto che fin qui i sarrabesi hanno perso solo in trasferta. L’impressione è che, nonostante un’ottima classifica, questo Muravera debba ancora trovare la sua giusta dimensione. C’è da capire se una volta trovati tutti gli equilibri questa rosa potrà compiere o meno un ulteriore step di crescita. Intanto alla prossima ci sarà un’altra gara difficilissima: al Comunale arriva un’Ostia Mare ferita nell’orgoglio e con la necessità di tornare a fare punti. Potrebbe essere l’occasione per capire se la maturità dei gialloblù è a un passo oppure se servirà ancora tempo e lavoro a Loi.

Arzachena

C’è bisogno di fare punti? Ecco che l’Arzachena ingrana nuovamente la marcia alta e vince in rimonta 3-1 sul Cassino, consacrando la crisi di risultati dei laziali dopo un discreto inizio nel girone. Tre reti, per una squadra che arrivava da 0 gol nelle ultime due giocate, sono il miglior punto di partenza per Nappi e i suoi. Vero che i recenti passi falsi prima del Cassino erano arrivati contro Ostia Mare e Giugliano, due rose forse (almeno sulla carta) più avanti di questo gruppo smeraldino, per il momento. Anche se poi la classifica e i punti, specie nel confronto con l’Ostia, dicono altro. Oltre ai gol però è proprio l’equilibrio e la costanza delle giocate offensive e della costruzione di questo Arzachena che più sono piaciute nell’ultima trasferta. Oltre anche alla capacità mentale di rimontare, aspetto mai facile quando hai perso un po’ di fiducia con dei risultati non positivi. I punti più importanti però sono dati dal rientro di capitan Bonacquisti. Prima presenza stagionale e primo gol (per essere generosi, considerando anche la deviazione dell’avversario). A prescindere però parliamo di un giocatore troppo importante per questa rosa, per duttilità, presenza in campo e carisma. Ha avuto un inizio di campionato condizionato dagli infortuni, se ora sta bene può essere l’uomo che fa fare un ulteriore salto di qualità alla rosa di Nappi. E alla prossima serve una conferma in casa contro il Real Monterotondo Scalo, fanalino di coda con l’Insieme Formia del girone.

Latte Dolce

Mister Scotto, dopo la sconfitta per 1-0 in casa con la seconda di classifica l’Aprilia, ha voluto mettere il focus su assenze e mancanza di alternative tra gli over della sua squadra. Il campo però ha detto di un Latte Dolce non sempre bellissimo ma in grado di stare in partita fino all’ultimo (e con un uomo in meno) contro una delle rose più in palla del Girone. Idem nella gara contro la Vis Artena, quando il suo Latte Dolce poteva fare almeno 3-4 gol e invece è stato rimontato per 2-1 all’ultimo secondo. Ecco, più delle assenze (che pur pesano e ci mancherebbe altro perché giocatori come Bilea, Cabeccia e compagnia sono importanti per questa formazione e nessuno lo mette in dubbio) sembra stia mancando un pizzico di malizia a questo Latte Dolce. I tanti giovani titolari in questo senso non aiutano, però forse al momento per compiere il definitivo step avrebbero bisogno di essere messi davanti a delle responsabilità maggiori invece che giustificati da quello che manca nel pacchetto over. Si è parlato, al termine della gara con l’Aprilia, di un ritorno sul mercato per i sassaresi, per trovare qualche nuova pedina di esperienza. Vedremo cosa deciderà la società. Intanto mercoledì 27 ci sarà il complesso recupero in terra campana contro l’Afragolese e poi il derby contro un Uri lanciato dal successo sul Gladiator. Insomma, una settimana verità per Scotto e i suoi. Anche se l’impressione è che a questa squadra serva solo una scintilla per ritrovarsi. La scossa la può dare il tecnico, che ha fatto del carattere e del gioco frizzante in campo uno dei suoi marchi di fabbrica.

Roberto Pinna

 

 

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