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ANALISI SERIE D I Finalmente Torres, Latte Dolce a picco

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Lunedì di analisi per le squadre sarde del girone G della Serie D. Dopo una giornata di campionato, la undicesima, che ha visto protagoniste in positivo e in negativo Torres, Lanusei, Arzachena e Latte Dolce. Fermate causa Covid-19 invece le partite di Muravera e Carbonia per questo turno. Vediamo allora nel dettaglio il momento di forma delle quattro squadre isolane scese in campo domenica 10 gennaio.

Torres

Prova e riprova alla fine la vittoria è arrivata. Tre punti, presi grazie al 2-1 sul Gladiator, che sanno di liberazione per la squadra rossoblù di Sassari. La classifica resta sempre da brivido ma con  l’arrivo di Graziani a piccoli passi qualcosa sembra poter cambiare per la stagione rossoblù. Se svolta sarà lo dirà solo il tempo. Da bravo Archimede il tecnico della Torres sta provando ad essere calmo in conferenza e focoso in campo, e almeno a livello di carattere qualcosa ai suoi anche se in poco tempo sembra aver trasmesso. Delle tre sfide salvezza contro Nola, Nuova Florida e Gladiator non a caso la Torres ha vinto la terza in ordine cronologico, quella con maggiori allenamenti con mister Graziani sulle gambe. E paradossalmente forse anche la più complicata sulla carta delle tre gare. Resta qualche fantasma a livello di gestione, i brividi gratuiti concessi nel finale con l’espulsione di Schiaroli e il gol nel recupero concesso agli ospiti ha spaventato eccessivamente una squadra che ai punti ha meritato la vittoria. Nota positiva la buona prova del baby sassarese Mascia condita anche da un gol e una traversa. Manca ancora qualcosa a livello di tenuta atletica, il classico cambio sul finire del primo tempo e il calo dei minuti finali lo confermano. Attenzione poi alle gerarchie in avanti. Mesina ha guardato la sfida dalla panchina e l’attacco con un play offensivo mobile alla Ponsat aiutato da dei folletti rapidi e bravi negli inserimenti sembra poter essere una via giusta. Aspettando che il bomber ex Arezzo ritrovi il feeling con il gol.

Lanusei

Greco ha suonato la sveglia. Launeddas e trombe per far cambiare marcia al suo Lanusei. E la musica al Lixius ora sembra essere quella giusta. Undicesimo posto e seconda vittoria consecutiva in casa per gli ogliastrini. Sette punti negli scontri salvezza con Gladiator, Nuova Florida e Giugliano (battuto nell’ultima sfida per 2-0). Ora il calendario presenta un inaspettato derby per la permanenza nella categoria contro il Latte Dolce. Fin qui il Lanusei ha faticato ad essere grande con le grandi e si è limitato, più nel risultato che nella prestazione, a raccogliere punti nelle gare da non sbagliare. Per iniziare a correre in campionato ai ragazzi di Greco manca dunque quest’ultimo step. Mandare un segnale forte a tutte le squadre del girone. Anche perché la maggior parte delle squadre dietro in classifica hanno delle gare da recupera a differenza degli ogliastrini. I sette punti nelle ultime tre gare dunque devono essere visti solo come un piccolo punto di partenza.

Arzachena 

Non era semplice fare partita in casa della capolista Monterosi. Non era semplice giocare un buon calcio dopo mesi di inattività e alla seconda partita in pochi giorni. Non era semplice per una squadra molto giovane andare a sfidare una formazione costruita in maniera solida per centrare come minimo i playoff. L’Arzachena a Monterosi è uscita sconfitta per 2-1 ma non ha sfigurato. Non è un caso che a fine gara lo stesso allenatore Cerbone abbia indicato la partita ai laziali come un segnale forte della crescita, anche mentale, della sua squadra. Seconda sconfitta in campionato dopo quella interna con il Cassino per gli smeraldini. La classifica dice tredicesimo posto ma i ragazzi biancoverdi hanno ancora tre partite da recuperare sulle dirette concorrenti. Domenica sarà nuovamente derby perché al Biagio Pirina arriva il Carbonia di mister Mariotti. Fin qui mina vagante del torneo. Sfida spartiacque per la stagione dell’Arzachena chiamata a una prova di solidità per mandare un messaggio al campionato e far capire anche alle avversarie che strada potranno imboccare gli smeraldini di Cerbone. Se la parte sinistra o quella destra della generale.

Latte Dolce

Difficile trovare le parole per analizzare la crisi attuale del Latte Dolce. I numeri dicono quattordicesimo posto, due vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. L’ultima in casa del Savoia, per 1-0. In un’altra società probabilmente sarebbe già arrivata la scossa con un cambio in panchina ma il Latte Dolce ha dimostrato in questi anni di essere un club che non ragiona troppo d’istinto. E questo potrebbe essere un bene per il proseguo della stagione. La fortuna di Udassi e i suoi è che il Latte Dolce tornerà subito in campo: mercoledì contro la Nocerina, sempre in trasferta. Una partita complicatissima ma comunque un’occasione di pronto riscatto. L’ennesima di una stagione davvero storta per i sassaresi. L’ultimo successo del Latte Dolce è datato più di un mese fa: 2-1 all’Afragolese il 6 dicembre. Da lì in poi tre sconfitte e un pareggio. L’aspetto curioso è che il Latte Dolce ha ceduto di schianto nel momento in cui sembrava essersi ritrovato. Due vittorie con Vis Artena, e la già ricordata contro l’Afragolese, sembravano aver dato il via alla rimonta. Poi invece un nuovo crollo. Guardare solo all’aspetto tattico sarebbe dunque sbagliato. Anche i giocatori dovranno farsi un importante esame di coscienza perché a livello di carattere e voglia da tutto il gruppo ci si aspetta molto di più. Per aspettative e investimenti questa squadra non può oggettivamente stare nell’attuale posizione di classifica.

Roberto Pinna

 

TAG:  Serie D Torres
 

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