agenzia-garau-centotrentuno
biancu-olbia-serie c-centotrentuno-giordano

Biancu: “Cagliari, ora sono pronto per essere protagonista in rossoblù”

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Certi giocatori fanno dei giri immensi ma poi ritornano. Dopo quattro anni all’Olbia Roberto Biancu vivrà una nuova estate da protagonista in casa Cagliari. Un’opportunità guadagnata dopo una stagione in Serie C da attore principale con la maglia dei bianchi, chiusa con 31 presenze, cinque reti e due assist. Gli esordi in Coppa Italia e in Serie A sembrano lontanissimi ma era solo il 2017. Quel ragazzo un po’ timido ma con tanta classe nei piedi, che non riuscì a guadagnarsi un posto dopo il ritiro di due stagioni fa con Maran, ora tornerà ad Asseminello. Questa volta però è un calciatore più maturo, ha imparato dai suoi errori ma soprattutto ha voglia di riprendersi la scena in casa Cagliari.

bianchi-immobiliare-centotrentuno

Un 2021 da incorniciare, cinque gol e prestazioni una più convincente dell’altra. Cosa è scattato nella testa di Roberto Biancu?

“Penso sia frutto del naturale percorso fatto a Olbia in questi quattro campionati. Quest’annata, grazie soprattutto ai compagni e allo staff del club, è stata particolarmente buona per me ma anche per la squadra. Credo di aver affrontato un cammino di crescita qui in Gallura fatto di alti e di bassi ma in questa stagione ho preso definitivamente consapevolezza dei miei mezzi e questo mi ha aiutato a trovare una maggiore costanza. Prima non avevo sempre la continuità mostrata in questi ultimi mesi. Ma credo che gli errori fatti in passato siano stati fondamentali per crescere e arrivare sui livelli mostrati quest’anno”.

Finale di campionato a Olbia che ha riacceso le attese su di te in casa Cagliari. Cosa ti aspetti da questo futuro ritorno ad Asseminello e ti senti pronto per diventare protagonista anche in rossoblù?

“Mi fa piacere essere ritenuto un profilo interessante per il club ma ora spetterà solo a me in ritiro dimostrare di essere finalmente pronto per questo salto di categoria. Poi sarà il Cagliari a fare le sue valutazioni, sicuramente però dovrò essere bravo io a convincerli che sono un giocatore sul quale possono investire tanto. Questa volta sarà diverso rispetto alle precedenti occasioni che ho avuto per tornare in rossoblù, mi sento un giocatore più maturo grazie a questo percorso fatto con l’Olbia. Sento di avere nelle mie mani la possibilità di far vedere a tutti quanto valgo”.

biancu-ladinetti-olbia-serie c-centotrentuno-giordano
Roberto Biancu esulta dopo un gol | Foto Sandro Giordano

Trequartista, play offensivo, dieci puro. Negli anni a Olbia sei cresciuto giocando in più ruoli ma il meglio lo hai sempre dato dietro le punte. L’attitudine italiana a usare sempre meno i numeri 10 pensi ti abbia un po’ svantaggiato nella crescita? 

“Io mi vedo sempre come giocatore dietro le punte, mi sono adattato a fare il regista e anche la mezzala in Serie C ma credo che da trequartista riesco ad esprimere al meglio le mie caratteristiche tecniche. Poi ovviamente dove deciderà di mettermi il mister io sarò a disposizione e si vedrà. Credo che nel calcio di adesso il 10 sia sempre meno utilizzato con un’accezione di fantasia pura e libertà, perché devi saper fare più compiti. Quest’anno ho avuto la fortuna di trovare un allenatore come Canzi che mi ha permesso di giocare con un modulo con il trequartista”.

Hai parlato di Canzi, quanto è cambiato rispetto agli anni di Cagliari quando era il tuo allenatore in Primavera? E secondo te sarebbe il tecnico ideale per continuare anche nella prossima stagione il progetto-Olbia?

“Le scelte del futuro le sceglierà l’Olbia, non spetta a me dirlo. Come aspetto tecnico non lo scopriamo oggi, Canzi è un bravissimo allenatore. La sua forza è che riesce a darti tanta fiducia. Ti mette a tuo agio per farti crescere nel migliore modo possibile. Non ho visto grandi cambiamenti negli anni. Mi ha sempre colpito la sua serenità. Sia dentro il campo che nei momenti fuori dagli allenamenti e dalla partita lui riesce a dare tranquillità a tutto il gruppo. Questo suo aspetto ci ha aiutato molto durante il campionato, specie nelle fasi più dure della stagione”.

Classe 2000 ma già quattro campionati di Lega Pro alle spalle. Dove pensi di essere cresciuto di più? Questa sarà l’estate del definitivo addio con la Gallura?

“Questi quattro anni sono serviti tutti ma adesso penso di essere maturato abbastanza. Ora credo di essere pronto per ambire ad altri palcoscenici, ma non ho rimpianti per il percorso fatto. Senza questi campionati a Olbia non sarei arrivato dove sono, sono cresciuto molto sulla fase di non possesso rispetto al passato e soprattutto nel gestire le continue pressioni che un campionato tra i professionisti dà. Devi cavalcare le emozioni tra una gara e l’altra, ogni domenica ti giochi una parte di stagione. Per un ragazzo che arriva dal settore giovanile non è facile ma ora ho imparato a farne uno stimolo”.

biancu-olbia-serie c-centotrentuno-giordano
Roberto Biancu | Foto Sandro Giordano

Parlando di te il presidente Marino ha fatto un viaggio sul tuo percorso fin dalle giovanili del Cagliari. Torniamo ancora più indietro ai tempi dei campi polverosi della Lanteri a Sassari. Cosa è rimasto di quel bambino magrolino, che saltava avversari come fossero birilli?

“Il sogno è rimasto sempre lo stesso: essere protagonista in Serie A. Il sogno è ancora acceso e l’ambizione è più viva che mai. Ora voglio trasformarlo in realtà”.

Il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha detto che presto vuole rivederti con la maglia della Nazionale. Tu hai fatto tutta la trafila fino all’Under 19. Credi ancora al treno azzurro o per l’Under 21 ormai è troppo tardi?

“Sicuramente per la Nazionale è dura, ma dentro la mia testa io ci credo e spero ancora. Tutto dipenderà dalla prossima stagione. Se sarò bravo e saprò fare bene a Cagliari, perché no?”.

Quando ti sei messo in mostra nel settore giovanile del Cagliari in molti ti hanno affibbiato l’etichetta di nuovo Barella, non per ruolo ma per aspettative. Un paragone che ti ha pesato? 

“Non ho mai dato troppo peso a questo paragone. Molti me lo ripetevano ma credo che io e Barella abbiamo fatto due percorsi completamente diversi. Barella è un fenomeno, già a 19 anni riusciva a fare la differenza tra Serie B e poi Serie A. Non ho mai fatto mio un paragone con lui”.

Al Cagliari arrivasti quasi un po’ per caso, perché all’inizio dopo la Lanteri sembravi destinato ad altre squadre: la Roma e la Sampdoria su tutte. Cosa successe? 

“Feci diversi provini in giro per l’Italia, ma non ci fu mai l’opportunità di lasciare la Sardegna e poi si fece vivo il Cagliari, con Matteoli che venne anche a Sassari per parlarmi, e alla fine presi la decisione di trasferirmi nel settore giovanile rossoblù”.

serie-c-olbia-biancu-centotrentuno-giordano
Roberto Biancu in Olbia – Alessandria | Foto Sandro Giordano

Legato alla sua terra, attaccato ai valori della famiglia… che ventunenne è Roberto Biancu?

“Sono molto legato alla Sardegna e sono uno molto orgoglioso, però se arrivasse l’occasione di andare a giocare in Italia o all’estero andrei senza problemi. Credo siano sacrifici normali per provare a crescere nel calcio”.

Hai già giocato diverse annate da professionista, quali sono i giocatori da cui hai rubato di più e invece qual è l’allenatore che ti ha aiutato maggiormente?

“Sicuramente Pisano, Ragatzu, Cocco e Emerson sono quelli che mi hanno aiutato di più a crescere. Se devo sceglierne uno direi Checco, ma anche Ragatzu negli anni mi ha dato diversi consigli e non smetterò mai di ringraziarlo. Tutti gli allenatori mi hanno dato qualcosa da Filippi a Canzi, però alcuni suggerimenti di Mereu mi tornano utili ancora oggi”.

Chi sarà il nuovo Biancu del settore giovanile del Cagliari? 

“Gagliano, non ho dubbi. Ha attraversato una stagione difficile per l’infortunio ma io sono sicuro che l’anno prossimo in Lega Pro si prenderà la scena. Glielo auguro. Ha i mezzi per farlo, per me è un grande attaccante. Anche Marigosu ha talento”.

cagliari-esordio-biancu-bruno-fernandes
Biancu nell’esordio in Coppa Italia con il Cagliari in uno scontro con Bruno Fernandes

Nella tua testa per il futuro avrai già immaginato delle scene di te protagonista in maglia Cagliari, torniamo indietro però alle immagini dei tuoi esordi con i rossoblù. In Coppa Italia, nella sconfitta per 3-0 a Marassi con la Sampdoria, giocasti anche contro Bruno Fernandes…

“Le emozioni degli esordi a Cagliari se chiudo gli occhi le rivivo ancora oggi e mi emozionano ancora. Non vedo l’ora di riviverle e sto lavorando per questo. Nella prossima stagione voglio prendermi la scena”.

Roberto Pinna

2 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti