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Marko Rog | Foto Alessandro Sanna

Cagliari, come il recupero di Rog cambia il centrocampo

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Lavoro, sudore e sacrificio. Gli ingredienti necessari nella ricetta migliore per rialzarsi. In testa, poi, un unico, grande obiettivo. Tornare al top per lasciarsi alle spalle le ombre di un’ultima complicata stagione. Perché “nella vita non va sempre tutto come vuoi”. Dopo l’infortunio del 23 dicembre scorso nella sfida dell’Olimpico con la Roma, ora Marko Rog è finalmente a un passo dal riprendersi il Cagliari.

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Ritorno

“Ho lavorato tanto per tornare in forma. Spero davvero di essere pronto per tornare. Mi sono mancati il calcio, lo spogliatoio e i compagni. Sono felice di essere tornato. Devo ringraziare i tifosi, i compagni e i medici. Ho superato i momenti difficili e ora sto già lavorando con la palla. Spero di essere in ritiro a luglio e poi fare un bel campionato”. Obiettivi chiari dichiarati dal croato davanti alle telecamere dei canali ufficiali rossoblù a cinque mesi di distanza dal terribile crack al ginocchio destro. L’infortunio che ha fatto scorrere i dolorosi titoli di coda sulla sua seconda annata in Sardegna dopo le 14 giornate da attore principale nel primo Cagliari targato 2020-2021. Quello in cui l’allora tecnico Eusebio Di Francesco gli ha affidato il compito del più classico tuttofare capace di stravolgere con i propri strappi e i numerosi palloni recuperati le sorti di ogni gara. E non è poi di certo un caso se il venticinquenne abbia chiuso il suo mini – e sfortunatissimo – campionato al quarto posto nella classifica dei giocatori con più chilometri percorsi in media in Serie A: 11.555 su un totale di 1229 minuti collezionati. Alle spalle soltanto dell’interista Marcelo Brozovic, di Mark Kosznovszky del Parma e del norvegese Morten Thorsby della Sampdoria.

Novità

Undici sfide da centrale, tre da mediano e una da centrocampista di sinistra nelle giornate in cui è sceso in campo fino a dicembre. Un ruolo – quello della mezzala mancina – che il croato ex Napoli e Siviglia potrebbe ricoprire spesso nella prossima stagione nel 3-4-1-2 con cui Leonardo Semplici ha centrato la clamorosa impresa salvezza. Tecnico e grintoso, il croato garantirebbe così corsa e dinamismo al tecnico toscano e ad una mediana rossoblù che potrebbe finalmente accogliere un regista di ruolo. Un obiettivo di mercato già perseguito nel corso della scorsa estate dal club di Tommaso Giulini, con la scelta che ricadde poi sul talentuoso Razvan Marin.

Play sì, play no. Le ultime sfide di campionato hanno definitivamente sciolto qualsiasi dubbio a proposito della maggior predisposizione al ruolo di mezzala del rumeno, impiegato nel ruolo di direttore d’orchestra nel centrocampo a tre “di franceschiano”. Sbarcato in Sardegna il 31 agosto del 2020, l’ex Ajax ha contribuito con tre reti e sei assist alla resurrezione del Cagliari nell’anno del suo battesimo in A ed è ora pronto a compiere un ulteriore step in avanti nella rosa rossoblù. Quello che potrebbe portare il talento cresciuto nella gloriosa Accademia Hagi ad avvicinare il proprio raggio d’azione alla porta avversaria e vestire l’abito inedito del trequartista. Un ruolo nel quale, per caratteristiche fisiche e tecniche, potrebbe così fornire le giuste opzioni tattiche all’ex allenatore della Spal.

Moduli, tattiche e opzioni diverse. Con un Rog finalmente in più, Leonardo Semplici è pronto a disegnare il suo nuovo centrocampo rossoblù.

Alessio Caria

 

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