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Cagliari, Cossu: “Walukiewicz in futuro starà in un top club”

Il responsabile dell’area tecnica della prima squadra ed ex giocatore rossoblù è intervenuto quest’oggi ai microfoni di Radiolina.

“Il colpo Walukiewicz? Innanzitutto è stato un lavoro di tutta l’area scouting” – queste le parole di Andrea Cossu, intervenuto quest’oggi in diretta ai microfoni di Radiolina – Riccardo Guffanti, Daniele Sancamillo e, nel caso di Sebastian, anche Daniele Conti è andato a vederlo – ha continuato il dirigente rossoblù – Prima abbiamo seguito il ragazzo in video, poi siamo andati diverse volte a visionarlo sul campo in Polonia. Tre volte io, una volta Daniele…poi è stato bravo il presidente Giulini ad affondare il colpo al momento giusto, perché man mano che andavano a vedere le partite aumentava anche il numero degli osservatori. Sono convinto che se avessimo aspettato altri 10 giorni non saremmo più riusciti a prendere il giocatore. È stato comunque un colpo importantissimo e di prospettiva perché nei prossimi anni Sebastian sarà secondo me un giocatore da top club. Nella scelta di un giocatore subentrano tanti fattori. Io guardo molto l’aspetto della personalità che è importante quando arrivi a giocare in Serie A. Non è facile scendere in campo davanti a tanta gente, lui dopo un errore continua come se niente fosse successo e questa è una cosa molto importante, soprattutto per un difensore”.

Su Nández: “Lo conoscevo da tempo. Quando gli abbiamo messo gli occhi addosso sono andato a vedere la finale di Libertadores dove lui è stato il migliore in campo. Era impossibile dare un giudizio sbagliato su Nahitan. Molti lo vedevano disordinato, ma migliora e stupisce tutti ogni giorno. Perché lo ha preso il Cagliari e non un altro club? Noi abbiamo svolto un gran lavoro di scouting. Cerchiamo di lavorare prima con i video, poi se ci interessa andiamo a verificare sul campo. Questo ruolo mi appassiona tantissimo e, infatti, non mi ha fatto sentire il distacco dopo aver smesso di giocare. Quando ho iniziato questo lavoro mi sono trovato subito a mio agio, anche se anche oggi vedendo le partitelle mi viene voglia di entrare in campo”.

Sulla situazione legata al Covid: “Come si agisce in questo periodo? Al momento a mezzo servizio, possiamo usare solo i video che è diverso dall’andare a vedere un giocatore dal vivo. Noi cerchiamo di tenere conto un po’ di tutto, a volte seguiamo anche gli account social dei ragazzi per capire la testa dei giocatori prima di dare un giudizio definitivo. In ogni caso, cerchiamo sempre di dare un’impronta, di far capire cosa significhi il Cagliari”.

Sul trasferimento di Ragatzu all’Olbia: “Gli ho fatto l’in bocca al lupo e sono sicuro farà del suo meglio. Pisano? Per l’Olbia è tutto, cura i giovani ed è una persona speciale”.

Sui tanti giovani nella squadra di Canzi: “Ho parlato con tutti loro prima che si trasferissero. Le cose dette rimangono lì, il tutto fa parte della crescita dei ragazzi che vanno in un campionato professionistico. Sicuramente c’è una fase di adattamento ma sono convinto che andrà tutto bene”.

Su Luvumbo: “Luvumbo è stata una segnalazione, l’abbiamo valutato ed è piaciuto un po’ a tutti. Ora aspettiamo anche lui. È un ragazzo che sta cercando di mettersi alla pari dei compagni e di imparare la lingua: adesso è infortunato ma darà una mano anche lui alla squadra”.

Andrea Cossu è stato il primo cagliaritano a vestire la maglia della Nazionale: “Ero contento ma soprattutto orgoglioso di aver portato i colori della mia città in azzurro. Il momento più bello invece con la maglia del Cagliari? Tutti i giorni quando andavo al campo e mi mettevo la maglia addosso. Ma dovendo scegliere, dico la salvezza del 2008 e la vittoria a Torino sulla Juventus. Cosa è scattato dopo il famoso gol contro i bianconeri? La rivalità, gli insulti che riceviamo ogni volta…è stato automatico, spontaneo, l’esultanza del tifoso più del giocatore”.

Su Ounas: “Adam è un ottimo giocatore con qualità importanti e farà bene”.

Su Di Francesco: “Eusebio è un insegnante di calcio, sta dando un’impronta alla squadra. Per chi non segue gli allenamenti, vorrei sottolineare che abbiamo fatto diversi gol preparati in settimana: ciò significa che la squadra lo segue e cerca di fare ciò che si prova giorno per giorno”

Sul ds Carta: “Ha le carte in regola per fare una carriera importante. Vorrei ringraziare pubblicamente Marcello Carli perché mi ha aiutato a entrare in questo ruolo: è una persona speciale”.

 

AL BAR DELLO SPORT

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Andrea
Andrea
12/11/2020 22:37

Walukievicz è fortunato, si trova già in un top club.. Anzi… Il top club più importante.

Arturo
Arturo
In risposta a  Andrea
13/11/2020 07:15

Bravo. La devono smettere di usare queste frasi fatte. Capsico i giornalisti che per tessere le lodi di un calciatore non strisciato dica ancora così. Ma i nostri dirigenti e uno come Cossu che ha il rossoblu nel sangue deve stare più attento. Anzi bisogna cominciare a cbiare anche da questi messaggi impliciti. Dire ad esempio: walu è un calciatore importante che sta crescendo con noi e farà crescere pure il Cagliari per raggiungere traguardi importanti insieme!

Ivano Spiga
Ivano Spiga
In risposta a  Arturo
13/11/2020 10:10

Più che altro è il titolo dell’articolo sbagliato. Cossu non dice “in futuro starà in un top club” ma “Sebastian sarà secondo me un giocatore da top club.”