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Cagliari, costruzione e gestione del possesso: i dati che preoccupano Mazzarri

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La pausa per ritrovarsi, con costanti doppie sedute di allenamenti. La pausa per conoscersi, dopo il cambio in panchina e il tour de force in campionato. La pausa per riflettere e analizzare i numeri da incubo di un inizio di Serie A da dimenticare in frette per il Cagliari. Mazzarri dovrà tornare a far correre i rossoblù per centrare la salvezza, per riuscirci avrà a disposizione 11 giorni ma anche 8 nazionali in meno (Godin, Pereiro, Nandez, Caceres, Marin, Keita, Carboni e Bellanova).

Quanta fretta

La sosta permette ad appassionati e addetti ai lavori di tirare per un attimo il fiato e andare ad analizzare alcuni numeri dell’ultimo turno. Con la sfida al Venezia che arrivava per Mazzarri e i suoi dopo alcune settimane di lavoro e che ha offerto un primo spunto su quello che sarà il gioco del tecnico toscano, nonostante l’evidente calo della ripresa per i rossoblù. Partiamo allora proprio dal dato sulla corsa media del Cagliari nella partita: 110.442 chilometri per gli 11 titolari. Solo l’Atalanta con 110.839 ha corso più dei rossoblù in Serie A. Qualcuno dirà: ma come, non era la condizione atletica uno dei problemi della squadra prima di Semplici e ora di Mazzarri? In effetti il dato sui chilometri medi non indica propriamente la stato fisico e l’intensità nei 90 minuti di una rosa. Il Cagliari è molto in alto in questa classifica do giornata soprattutto grazie ad alcune individualità, come Marin e Nandez, che sono costantemente tra i calciatori che corrono di più del campionato. Dipende poi da come si corre in campo, il Napoli, per esempio, che tiene tanto palla e fa correre gli avversari senza inseguire troppo è solo quindicesimo in questa particolare classifica, con 103.563 km medi (dati Lega Serie A).

Problemi di costruzione

Uno dei punti forse meno criticati ma sicuramente più in ritardo di questo Cagliari è la costruzione del gioco e il giro palla. I sardi sono risultati solo quattordicesimi per percentuale media di passaggi riusciti nella gara al Venezia: 80%. La prima in questa graduatoria è la Roma con il 91% di passaggi positivi. Il Cagliari è anche una delle squadre che è riuscita ad effettuare meno passaggi in 90 minuti. Sono 297 per i rossoblù, quintultimi in Serie A. Questa ancora non costante gestione del possesso si riflette anche nei passaggi chiave creati in media a partita. Ossia quei passaggi che superano la linea di difesa avversaria e permettono la creazione di una occasione da rete. Per i sardi solo un passaggio chiave contro i lagunari, per la Roma sono 5. Secondo la Lega Serie A il Cagliari ha costruito 3 occasioni da rete. Il Napoli 10, ma anche squadre più in basso in classifica fanno molto meglio. L’Udinese ne ha costruito 7, lo Spezia 6 come il Genoa. Una costruzione offensiva in difficoltà porta anche a pochissimi tiri in media a match. Il Cagliari è terzultimo per tiri effettuati con il Venezia: 9. E in totale dopo 7 giornate? Il Cagliari è 17esimo con 72 tiri totali, di cui solo 23 tra i pali. Chiudiamo con il possesso palla. Contro i ragazzi di Zanetti Joao Pedro e i suoi hanno tenuto il pallone per 19′ e 43”. Anche qui in fondo alle classifiche di giornata: terzultimi. In generale in campionato i sardi il quattordicesimo possesso palla con una media di 23′ e 50”, di questi pero appena 7′ e 47” passati nella metà campo avversaria. Peggio fa solo il Venezia con 7′ e 7” nella porzione di campo dove offendere.

Francesco Aresu

 

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