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Eusebio Di Francesco in panchina | Foto Emanuele Perrone

Cagliari: da Bergamo a Bergamo per ritrovarsi

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A.A.A. fiducia cercasi. Quella che le quattro sconfitte consecutive contro Roma, Napoli, Benevento e Fiorentina hanno di fatto dimezzato in casa Cagliari. Quella che soltanto una buona prestazione nell’ottavo di finale di Coppa Italia contro l’Atalanta potrebbe risollevare in vista della prossima sfida di A contro la capolista Milan. Giovedì, al Gewiss Stadium di Bergamo, ecco infatti il secondo confronto in questa stagione con la super Dea di Gianpiero Gasperini. Un match importante dopo quello che, alla terza giornata, funse da vero e proprio spartiacque nella prima parte di campionato rossoblù targata Eusebio Di Francesco.

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Un 5-2 bugiardo. Nonostante le tante reti subìte – uno dei leitmotiv principali nell’annata di un Cagliari attualmente terzo nella classifica delle difese più battute in massima serie – gli uomini di Di Francesco si resero protagonisti di una buona prestazione contro i nerazzurri allora guidati da un Papu Gomez formato Champions. In gol con Diego Godin – alla sua prima e unica gioia finora in maglia isolana – e con il solito Joao Pedro, i rossoblù si schierarono in campo con un inedito 4-4-2, trasformatosi poi in un 4-2-3-1 in diversi momenti della gara. Un modulo destinato a far dimenticare quel canonico 4-3-3 marchio di fabbrica del tecnico abruzzese e incapace di esaltare al meglio le caratteristiche dello stesso capitano brasiliano nelle sfide con Sassuolo e Lazio. Due centrali di centrocampo e tridente offensivo alle spalle dell’unica punta di ruolo, dunque, per dare inizio ad una nuova – e tuttora in corso – era tattica in casa rossoblù. Una disposizione che, risultati alla mano, non ha tuttavia giovato alla magra classifica dei sardi, riusciti a collezionare soltanto tre successi nei primi 17 turni e lontani ora due sole lunghezze dal terzultimo posto.

Prestazione

“Non mi soffermo sull’estetica, per noi è vitale portare a casa un risultato positivo”, aveva dichiarato Di Francesco in conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto con la Fiorentina. Il k.o. per 1-0 del Franchi ha tuttavia riaperto il doloroso discorso relativo alle ultime opache prestazioni rossoblù. Poche idee, ma confuse, insomma. Uno dei tanti problemi che continuano ad attanagliare i rossoblù, ormai a secco di vittorie dal 2-0 del 7 novembre scorso contro la Sampdoria. In casa dell’Atalanta, giovedì sera, ecco dunque la giusta occasione per cercare di far registrare dei passi in avanti proprio dal punto di vista dello sviluppo della manovra. Convincere in Coppa per risollevarsi in campionato: dopo le ultime deludenti uscite, è questo l’obiettivo di un Cagliari chiamato ora ad una risposta decisa su un campo comunque complicatissimo.

Alessio Caria

 

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