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Andrea Carboni contro il Verona in Coppa Italia | Foto Alessandro Sanna

Cagliari, difesa baby ma di grande prospettiva

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È di 21,75 anni l’età media dei quattro difensori rossoblù scesi in campo ieri nel pareggio in casa del Verona.

Tripaldelli (1999), Carboni (2001), Walukiewicz (2000) e Faragò (1993) a difesa del solito Cragno (1994) tra i pali. Nomi e date di nascita che generano un’età media di 22,6 anni. Cifra che si abbassa a 21,75 prendendo in considerazione soltanto i quattro componenti della retroguardia rossoblù nel 4-2-3-1 visto al Bentegodi. Un dato che va ad impreziosire ancor più l’ottimo punto conquistato ieri pomeriggio dal Cagliari in casa del compatto Verona di Ivan Juric. Un 1-1 in rimonta che ha risollevato il morale rossoblù dopo le tante assenze che avevano caratterizzato la vigilia della trasferta veneta. Frutto di un’ottima organizzazione di gioco e della grande prova messa in campo dai vari giovani interpreti ai quali Eusebio Di Francesco ha assegnato la tanto agognata maglia da titolare.

Giovani

Decima presenza su 10 giornate in questo campionato ed ennesima grande prestazione: Sebastian Walukiewicz è ormai il grande leader “young” nella difesa isolana. Una pedina imprescindibile nello scacchiere tattico del tecnico abruzzese. Al suo fianco, nel lunch match di ieri, ecco poi un Andrea Carboni ritrovato grazie alle ultime quattro apparizioni consecutive tra Serie A e Coppa Italia. La seconda di fila dopo quella del 2-2 della Sardegna Arena contro lo Spezia. Segnali importanti per un ragazzo lanciato nel calcio “dei grandi” sul finire della scorsa stagione e che continua a far registrare passi in avanti nel suo percorso di crescita.

Dopo un avvio di stagione in salita, l’infortunio di Lykogiannis ha invece permesso a Tripaldelli di mettere sulle gambe minuti importanti nel suo primo anno in Sardegna. Ottantatrè i giri di lancette nel pareggio col Verona per un ragazzo che, lentamente, conta di ritagliarsi sempre più spazio nella rosa a disposizione di Di Francesco.

Da record

La titolarità dei tre giovani rossoblù, sommati alla partenza dal primo minuti dei già citati Cragno e Carboni hanno rinsaldato ancor più la giovane identità del Cagliari targato 2020-2021. Una squadra rivoluzionata in estate da tanti colpi giovani e talentuosi. E non è un caso se, insieme al Verona, i rossoblù siano la formazione che ha lanciato il maggior numero di giocatori nati dopo il 2000 in questa Serie A. Ora, in attesa di recuperare totalmente Godin e Lykogiannis, Di Francesco può dormire sonni tranquilli. I suoi “giovani terribili” sono pronti a difendere la porta del suo Cagliari.

Alessio Caria

 

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