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Cagliari, finalmente il vero Caceres: l’arma in più per Mazzarri

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Diesel Plus Martin Caceres, più fa chilometri e più alza i giri del motore. L’intento della dirigenza del Cagliari con l’acquisto estivo, da svincolato, dell’ex tra le altre di Fiorentina, Juventus e Siviglia è stato quello di aggiungere alla rosa rossoblù un difensore di esperienza, che potesse ricoprire più ruoli in campo e soprattutto un profilo che desse una mano nelle due fasi di gioco grazie a corsa, attenzione difensiva e cross.

Crescita

El Pelado”, sulla carta, si sarebbe dovuto inserire agilmente all’interno del gruppo rossoblù, aggiungendosi alla lunga lista degli uruguaiani già presenti in rosa. E invece il suo inizio di stagione, complice forse una condizione non al top per l’assenza di una vera e propria preparazione estiva, non è stato sicuramente all’altezza delle aspettative date dal suo lungo curriculum. Dopo un impatto da dimenticare, specie in marcatura contro il Genoa quando Semplici lo fece esordire nel secondo tempo, però il calciatore uruguaiano sta venendo fuori alla distanza e ha messo la sua firma per togliere il Cagliari dai momenti di maggiore difficoltà. Non solo con la rete del momentaneo 2-0 sulla Sampdoria nell’ultimo turno di Serie A, che ha contribuito al 3-1 finale e al primo successo dei ragazzi di Mazzarri in questo campionato. Ma anche i primi assist e una continua corsa sulla fascia di competenza.

Riepilogo

Dal match con il Venezia, infatti, si è iniziato ad intravedere un netto miglioramento per Caceres, con una prestazione decisamente superiore rispetto a quella disputata contro il Napoli nella sesta giornata, che l’ha visto autore di numerose disattenzioni in fase difensiva e una praticamente assente fase offensiva. Aspetto condiviso con tutto l’atteggiamento dei rossoblù al Maradona. Nel match casalingo contro i lagunari, nonostante la sfortunata deviazione che ha spiazzato Cragno, facendo guadagnare il pareggio allo scadere agli avversari, ha fornito l’assist decisivo per il momentaneo vantaggio di Keità Baldé ed ha iniziato a far intravedere quei movimenti offensivi che club e tecnico vorrebbero vedere con costanza da lui.

Contro la Sampdoria Mazzarri, con un grosso atto di responsabilità, gli ha chiesto uno sforzo in più e nonostante la stanchezza non totalmente smaltita dagli incontri disputati con la nazionale, con conseguente rientro in Sardegna solo nella serata di venerdì 15 ottobre, lui si è fatto trovare pronto. Quella contro i blucerchiati è stata una prestazione che l’ha visto totalmente padrone della fascia destra sia in fase difensiva che in fase di spinta. È stato il giocatore che ha toccato più palloni durante la gara: sono ben 62. Ha avuto anche una maggiore precisione nei passaggi rispetto alle uscite precedenti, su 32 passaggi effettuati 21 sono andati a buon fine. Ha disputato una gara difensivamente produttiva ma allo stesso tempo pulita vincendo 9 duelli su 12, recuperando 4 palloni e vincendo 3 contrasti, il tutto senza commettere nessun fallo. Una prestazione che fa ben sperare i tifosi cagliaritani ma soprattutto Mazzarri. Il tecnico toscano ritrovando Cacerès ha a disposizione un giocatore duttile, carismatico e completo, capace di difendere bene e allo stesso tempo di essere decisivo anche in fase di costruzione e offensiva, ora spetterà all’uruguaiano riconfermarsi e non deludere le aspettative che si hanno su di lui.

Andrea Olmeo

Al bar dello sport

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