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Cagliari, il tabù Lazio e quel precedente da non ripetere

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“Ricetta salvezza. Ingrediente numero uno: tornare a far punti”. Un obiettivo tanto banale quanto incredibilmente chiaro nella mente del cuoco Mazzarri, subentrato nella cucina rossoblù all’ex Semplici e pronto ad aiutare il Cagliari ad invertire la marcia in campionato già a partire dal prossimo match con la Lazio.

Tabù

“All’Olimpico per sfatare un tabù”. Mai come in questo caso, il senso di uno dei termini più utilizzati dell’universale vocabolario calcistico sembra assumere un significato chiaro, ben definito. Secondo quanto riportato dalla piattaforma di raccolta dati Opta, infatti, nelle ultime 14 sfide di Serie A disputate contro i biancocelesti i rossoblù non sono mai riusciti a centrare i tre punti. Dodici, in totale, le vittorie laziali, con l’ultimo K.O. datato 7 febbraio scorso che arrivò ad aumentare ancor più la lunghezza delle ombre che già si protraevano sulla panchina di Eusebio Di Francesco. 2,3, invece, i gol subiti in media dalla difesa cagliaritana, al momento seconda nella classifica delle retroguardie più battute di questo campionato dietro soltanto alla neopromossa Salernitana.

L’impresa è complicata, certo. Gli uomini di Maurizio Sarri sono reduci dalla sconfitta per 2-0 in casa del Milan ma hanno dalla loro un curriculum fatto di 13 vittorie nelle ultime 14 partite disputate allo stadio Olimpico. Una serie positiva che il nuovo Cagliari di Mazzarri cercherà di interrompere per spuntare la casella del primo successo nella Serie A 21-22 e fare propri quei tre punti accarezzati per 59 minuti nell’ultima gara col Genoa. Quasi un manifesto dei tanti problemi riscontrati dai rossoblù nelle ultime stagioni.

Fiducia

Dall’euforia della miracolosa salvezza strappata quasi all’ultimo respiro alle difficoltà di un avvio di campionato in salita. Il mondo Cagliari, in pochi mesi, sembra essersi ancora una volta ribaltato. I rossoblù sono reduci da un mercato complicato, vissuto a bordo di montagne russe che cercavano di fare slalom tra casi interni spinosi e colpi last minute. I risultati, poi, hanno incrementato – e non poco – la tensione attorno a un ambiente che ora spera di cancellare i timori che li ha accompagnati in queste prime uscite di A. La volontà di lasciarsi alle spalle l’ultimo, travagliato periodo c’è. Ed è forte. Atterrato in Sardegna nella giornata di ieri, Walter Mazzarri è l’uomo scelto dalla società per raccogliere l’eredità di Leonardo Semplici, risollevare le sorti rossoblù e regalare ai tifosi un successo contro la Lazio che eviterebbe di tornare indietro con la mente alla stagione 2014-2015. Quella della retrocessione e l’ultima in ordine cronologico in cui gli isolani non riuscirono a vincere nessuna delle prime quattro gare di A. Per farlo, come il suo predecessore toscano, Mazzarri ripartirà inizialmente dal 3-5-2 e dalla grande certezza Joao Pedro. Il capitano brasiliano ha messo a referto tre gol e un assist in questo avvio di campionato ed è pronto a centrare il record di primo cagliaritano capace dal 2004-2005 di prendere parte ad almeno una rete in tutte le sue prime quattro partite di A stagionali. Uno stimolo in più per il grande leader e trascinatore delle ultime annate sarde. Grinta, lavoro, coraggio e sudore. In testa, poi, un solo obiettivo. Ritrovare i tre punti e allontanare le nubi attorno ad Asseminello. Mazzarri e il suo Cagliari sono pronti alla sfida.

Alessio Caria

 

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