Contini della Primavera

Cagliari: la Primavera dei miracoli è un ricordo, si salva Desogus

Le nostre valutazioni dopo la terza giornata di Primavera 1 tra Cagliari e Sassuolo al centro sportivo di Asseminello.

Cabras – 5 Alcune buone parate ma prende quattro gol e in almeno due occasioni potrebbe fare molto meglio, specie in occasione della rete da corner dei neroverdi.

Piga – 5.5 Un giocatore dalle due facce. Ottimo quando spinge, da rivedere in fase di ripiegamento. Il voto è la somma dei due aspetti. Ma deve ancora crescere tanto per dare certezze ad Agostini (Dall’85’ Palomba – s.v.)

Boccia – 6.5 Salva un gol in acrobazia. Dei suoi è il più puntuale in fase di ripiegamento. Manca un po’ di fisicità e oggi paga contro il Sassuolo in quasi ogni scontro di testa.

Cusumano – 5.5 Dal più alto della difesa ti aspetti una partita attenta e invece non ne prende una nei duelli in quota. Molle anche nell’uno contro uno.

Michelotti – 5 Su quella fascia soffre tremendamente Oddei. Un cliente scomodo per tutti, ma lui che è un fuori-quota dovrebbe reggere meglio l’urto.

Conti – 6 Dà ordine quando può. Qualche lampo, ma nei momenti più difficili spegne troppo la luce. Resta però una delle poche certezze rossoblù in costruzione, ma i compagni lo cercano poco e in affanno vanno al lancio lungo.

Kanyamuna – 6 Sudore, vento in faccia e avversari mai domi. Le condizioni ideali per generare una buona prova se ti chiami Kanyamuna e ti esalti nelle difficoltà.

Contini – 6.5 L’uomo d’esperienza dell’attacco continua a non deludere. Ancora in gol, stavolta dal dischetto, ma anche tanta corsa e fatica al servizio della squadra. Quando gioca così concentrato difficilmente questo Cagliari può farne a meno.

Desogus – 7 Il pupillo di Suazo quando balla tra le linee sa fare davvero male. Nel primo tempo è lui a trascinare i suoi, poi cala leggermente nella ripresa e il Cagliari sente la sua assenza quando si isola. (Dal 72′ Delpupo – 5 Grande escluso di giornata. Doveva essere la sua annata e invece sta tremendamente faticando a imporsi. Entra scarico).

Masala – 6.5 Vive più di folate rispetto alle altre gare ma quando accelera non lo prende davvero nessuno. Senza dimenticare che è un 2004. Guadagna un rigore con un’azione da giocatore vero in ripartenza. Manca solo il gol (dal 61′ Schirru 4.5 – Entra con la giusta voglia ma con la rimonta del Sassuolo diventa foga. E da lì rosso per un’entrata a piede alto davvero rischiosa).

Manca – 5.5 Una gara di fatica, gomiti alte e sportellate. Non sarà bella da vedere ma una partita così nel fango va fatta e lui è bravo quando c’è da lottare. Però parliamo di un centravanti e non riesce mai a pungere. (Dal 72′ Piroddi – 5.5 Entra per tenere alta la squadra ma il Cagliari va presto in apnea e lui fatica come tutti i compagni).

Allenatore Agostini – 5 Disegna bene la squadra nel primo tempo. Ma il suo gruppo è ancora troppo acerbo e fallisce la prova della gestione del match. Ora la classifica dice un punto, le gioie dell’ultima stagione con Canzi sono uno sbiadito ricordo e la squadra deve iniziare a pensare in fretta agli equilibri in zona salvezza.

Roberto Pinna

 

AL BAR DELLO SPORT

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Andrea
Andrea
04/10/2020 01:45

Ma quale primavera dei miracoli. L’atalanta vince lo scudetto tutti gli anni ed è la loro normalità, noi manco l’anno scorso l’abbiamo vinto e si parla di miracoli. Il Cagliari deve giocare per vincere lo scudetto tutti gli anni come fanno le grandi società, questo non deve essere miracolo ma normalità, se ci si incaponisce a fare squadracce come cosa normale la società Cagliari non potrà mai fare delle grandi squadre.