Eusebio Di Francesco | Foto Sandro Giordano

Cagliari-Lazio: Luis Alberto, Nandez e Zappa, i nodi per Di Francesco

La chiave di volta di una stagione che dopo quasi dieci mesi è ancora viva nei ricordi. Sette minuti in cui dal sogno si passò all’incubo di una parabola discendente che non sembrava avere fine e che portò al cambio in panchina. Da Maran a Zenga fino a Di Francesco, la Lazio protagonista in negativo che rappresenta un banco di prova importante per il nuovo Cagliari formato 2020-2021. Un brutto cliente che arriva dopo il pareggio di Reggio Emilia contro il Sassuolo, un ostacolo ostico che lo diventa ancora di più tenendo a mente il gol di Caicedo all’ultimo respiro che per tanti, troppi mesi è stato citato come discriminante del crollo psicologico dei rossoblù di Maran.

La gara alla Lazio

Gli uomini di Inzaghi sono una delle grandi del campionato, lo dimostra il piazzamento in Champions League dello scorso anno. Inoltre mentre il Cagliari è tutt’ora un cantiere aperto, i biancocelesti sono praticamente gli stessi della passata stagione. Di fronte Di Francesco si troverà una squadra rodata un po’ come avvenuto contro il Sassuolo di De Zerbi, ricca di campioni capaci di risolvere la gara con una giocata. Da Milinkovic a Luis Alberto, da Correa alla Scarpa d’Oro in carica Ciro Immobile, servirà al Cagliari una prova oltre il 100% per uscire indenne dalla partita.

I segnali dati dalla gara di Reggio Emilia restano positivi, anche se sembra comunque esserci tanto da correggere come sottolineato in conferenza stampa da Di Francesco per primo. L’approccio alla gara contro i neroverdi un aspetto da migliorare decisamente, la Lazio difficilmente lascerebbe la rete di Cragno inviolata se lasciata agire liberamente. Così anche la sfida contro una squadra che fa del 3-5-2 la propria tattica, uno schema che sì può lasciare spazio ai doppi esterni rossoblù, ma che storicamente ha visto il Cagliari soffrire soprattutto l’azione dei quinti di centrocampo. Attaccare per non patire potrebbe essere la chiave, per farlo dovrà essere superata la paura degli esterni di difesa rimasti troppo timidi in fase offensiva al Mapei Stadium. Potrebbe così essere la volta di Zappa, mentre a Lykogiannis – favorito su Tripaldelli – il compito di compensare sul lato opposto. Importante poi il possibile rientro a pieno ritmo di Riccardo Sottil non solo per le sue qualità, ma per il conseguente spostamento di Nández in mezzo al campo a dare manforte appunto all’ex terzino del Pescara. Sarà una prova importante anche per Ravzan Marin che dovrà fare un passo avanti rispetto alla prestazione contro il Sassuolo di fronte a due giocatori come Luis Alberto e Milinkovic. Tanto filtro, ma anche la lucidità di non perdere palloni spinosi, questo il compito del rumeno nella gara contro la Lazio, gara nella quale con Nández riportato in mezzo o all’occorrenza Faragò ad agire da mezzala difficilmente si vedrà Caligara dall’inizio.

Lucas Leiva non è Locatelli per ritmo e freschezza, la marcatura a uomo sul regista avversario sarà dunque forse un ricordo lasciato a Reggio Emilia anche perché i biancocelesti giocano un calcio verticale contro il possesso alla spagnola portato in campo da De Zerbi. Ecco quindi che la chiusura delle linee di passaggio centrali che bene ha funzionato contro il Sassuolo potrebbe diventare la chiave contro la Lazio, anche perché al netto delle difficoltà contro i quinti di centrocampo la gestione delle sovrapposizione avversarie sull’esterno potrebbe essere meno complicata. Con il mercato ancora aperto la sfida di domani alla Sardegna Arena sarà un campo di prova anche per chi è in bilico, oltre che un’ulteriore indicazione per l’ultima settimana di trattative. Fare punti non è ancora una necessità dettata dalla classifica, ma mostrare una prestazione che dia fiducia e soprattutto riscattare a livello mentale quanto accaduto lo scorso dicembre sono le risposte più importanti da ricercare.

Matteo Zizola

 

AL BAR DELLO SPORT

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Ivano Spiga
Ivano Spiga
26/09/2020 09:18

Ottima analisi.

ForzaCasteddu66
ForzaCasteddu66
25/09/2020 22:14

…portata in campo da Inzaghi, forse, De Zerbi allena il Sassuolo

Davide
Davide
In risposta a  ForzaCasteddu66
26/09/2020 00:17

Facepalm

MisterRB
MisterRB
In risposta a  ForzaCasteddu66
26/09/2020 07:10

i biancocelesti giocano un calcio verticale “contro il possesso alla spagnola portato in campo da De Zerbi. ” Leggere tutto no?

Per altro è il sunto della chiave tattica di questa ottima analisi.

Arm.
Arm.
25/09/2020 18:17

Ho appena letto: JP e Ladinetti per Verdi del Tirino! Ma stiamo scherzando o siamo dei benefattori