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Cagliari: mentalità e approccio alla gara, i motivi della crisi

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Questione di approccio alla gara. Un problema endemico in un Cagliari che continua a vacillare sul pericoloso orlo del precipizio di una classifica che, al momento, lo vede distare soltanto una lunghezza dal terzultimo posto occupato dal Torino. Una situazione complicata a quattro giorni dal fondamentale scontro diretto di domenica in casa del Genoa dell’ex Ballardini.

Minuti fatali

La matematica, si sa, non può essere un’opinione. Nemmeno per i rossoblù di Eusebio Di Francesco. Analizzando i dati relativi alla prima parte di stagione, emerge come Joao Pedro e compagni siano passati in svantaggio per primi in 11 delle 18 sfide fin qui disputate. Soltanto contro Sassuolo, Bologna, Sampdoria, Inter, Udinese e Benevento il Cagliari è riuscito a sbloccare il risultato in anticipo rispetto all’avversario (riuscendo poi a conquistare i tre punti solo nel 2-0 della Sardegna Arena con i blucerchiati). Secondo quanto riportato dalla piattaforma Understat.com, inoltre, gli isolani hanno subito la maggior parte delle reti incassate finora tra il minuto 31 e il 45 (9 gol sui 36 totali fatti registrare dalla retroguardia rossoblù, al penultimo posto delle difese più battute dell’intera Serie A e davanti soltanto a quella del Crotone). Questione di mentalità, dunque, per una squadra che, al contempo, ha messo a segno la maggior parte dei suoi centri tra il 46′ e il 70′ (8 su 23). Poco dopo l’inizio del secondo tempo, per intenderci, con i rossoblù troppo spesso chiamati a rincorrere gli avversari dopo una prima frazione penalizzante dal punto di vista del risultato.

Pericolosità

Primo per occasioni concesse agli avversari, il Cagliari è invece attualmente quindicesimo per Expected Goals (le situazioni da gol potenziali create) in Serie A: 20.96, con un 2,04 in meno rispetto alle 23 reti realmente messe a segno. Il giocatore più pericoloso? Proprio quel Joao Pedro sesto nella classifica dei bomber della Serie A con 10 centri, seguito poi da Simeone, Pavoletti, Sottil e Ounas. Combinando i dati relativi a quanto creato e quanto subito, ecco poi la graduatoria generale indicata sulla stessa piattaforma Understat.com: rossoblù penultimi in classifica con 15.46 punti (esattamente 1.46 lunghezze in più rispetto alle attuali quattordici). Dietro, pertanto, anche a Torino e Parma. Formazioni che si pongono alle spalle degli isolani nella classifica reale ma che, dati alla mano, hanno raccolto meno rispetto a quanto abbiano meritato in questo avvio di stagione.

Impattare bene la gara e partire nel modo migliore nel primo tempo per conquistare punti pesanti. Obiettivi che il Cagliari di Eusebio Di Francesco si pone in vista dal prossimo impegno col Genoa. Chiamatela, se volete “Missione Marassi”. Una di quelle che non si possono fallire.

Alessio Caria

 

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