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Cagliari-Nainggolan: perché il rinnovo del prestito dall’Inter non è un’opzione

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Formule, alchimie e vie impervie per escursionisti esperti. Sono queste le strade estive del calciomercato. Sentieri difficili da decifrare in condizioni normali e ancora più complessi in un calcio provato da un anno e mezzo di pandemia, stadi chiusi e rosso in bilancio. Non è un caso che nonostante la netta presa di posizione dei club per un ridimensionamento di rose e ingaggi i nomi accostati alle varie squadre di Serie A siano già tantissimi da inizio giugno. Orientarsi non è facile, soprattutto in alcuni tormentoni come quello tra Inter, Cagliari e Radja Nainggolan.

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Le vie percorribili

Nel caso Ninja ci sono due volontà ben precise: da una parte il Cagliari e il giocatore che vogliono andare avanti insieme e dall’altra l’Inter, che vuole liberarsi dell’ingaggio di Nainggolan senza però mettere un minusvalenza netta a bilancio e possibilmente senza dare nessuna buonuscita al centrocampista in caso di rescissione. Insomma, un braccio di ferro. L’ennesimo della telenovela Radja da tre estati a questa parte. Trovare una quadra non sarà semplice tra la società rossoblù, che preferirebbe arrivare all’ex Roma a zero, e i nerazzurri, che non vorrebbero “regalare” in toto il centrocampista ai sardi.

Nodo prestito

Una via sicuramente non percorribile, come invece circolato negli ultimi giorni, è quella del rinnovo del prestito secco. Nainggolan infatti va a scadenza nel 2022 con l’Inter e il suo contratto di prestito non potrebbe, per regolamento, concludersi insieme al suo contratto economico con i milanesi. Lo specifica l’art. 103 al punto 1: “La cessione temporanea del contratto con il calciatore “professionista” ha una durata minima pari a quella che intercorre tra i due periodi dei trasferimenti ed una durata massima mai eccedente quella del contratto economico e mai superiore a due stagioni sportive“. E per quanto riguarda i prestiti con diritto o obbligo di riscatto? Anche qui l’art. 103 è chiaro: “b) che la scadenza del contratto ceduto non sia antecedente al termine della prima stagione successiva a quella in cui può essere esercitato il diritto di opzione“; “il contratto ceduto scada almeno nella stagione successiva a quella in cui va esercitato l’obbligo di riscatto“. Insomma, senza un rinnovo di contratto (opzione da escludere) da parte dell’Inter il nuovo prestito in Sardegna del Ninja non è un’alternativa all’attuale stallo alla messicana tra il club nerazzurro e il Cagliari.

Roberto Pinna

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