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Cagliari non sogna: i numeri ai raggi X di Di Francesco

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Quattordici punti conquistati e quindicesimo posto in classifica. La sconfitta per 3-2 in casa della Roma ha fatto scorrere i titoli di coda sulle prime 14 giornate di Eusebio Di Francesco sulla panchina del Cagliari e su un anno del centenario a dir poco amaro per i rossoblù. Dopo la deludente seconda parte di stagione di un campionato scorso chiuso malinconicamente al quattordicesimo gradino della Serie A, i rossoblù non sono finora riusciti ad invertire la rotta da un punto di vista numerico. Soltanto tre, infatti, le vittorie ottenute finora da Joao Pedro e compagni (contro Torino, Crotone e Sampdoria), al netto di cinque pareggi e ben sei sconfitte. Numeri che non possono di certo far felice un Di Francesco che proprio attorno al capitano brasiliano ha deciso di plasmare un 4-2-3-1 più adatto alle caratteristiche dei giocatori presenti in rosa rispetto al dogmatico 4-3-3 impiegato in avvio di campionato.

Numeri

Nonostante il diciassettesimo posto in Serie A per numero di conclusioni dirette verso la porta avversaria (131 in totale, meglio soltanto di Crotone, Parma e Genoa), il Cagliari occupa attualmente l’undicesima posizione della classifica relativa ai gol realizzati: 21, con una media di 1,5 a partita. Frutto soprattutto della grande intesa del duo Joao Pedro-Simeone, capace di portare in dote al tecnico ex Sampdoria, Roma e Sassuolo ben 13 reti. Un dato che si pone in netta contrapposizione rispetto al gran numero di interventi effettuati finora da un Alessio Cragno formato “Nazionale” (68, 14 in più di quelli fatti registrare dai portieri del Parma, secondo per numero di parate in A) e ai 27 gol subiti finora dai rossoblù, quinta peggior retroguardia del campionato insieme a Genoa e Bologna. Numeri che pongono l’accento su una fase difensiva che, complici anche alcuni infortuni, pare ancora alla ricerca della quadra migliore.

Possesso

Palla a terra e gioco che si sviluppa soprattutto sugli esterni. Pochi cross (44 finora, dato che pone il Cagliari al diciassettesimo posto per questa statistica), un baricentro decisamente basso (49.5m), tanta corsa (i rossoblù sono quarti per chilometri percorsi in una graduatoria dominata dall’Inter di Antonio Conte), un buon pressing ma un possesso palla che stenta ancora a decollare. Sono questi i tratti caratteristici di un Cagliari che, già a partire dal prossimo impegno col Napoli in programma il prossimo 3 gennaio, spera di riprendere il feeling con quella vittoria in campionato che manca ormai dal 7 novembre scorso. Secondo quanto riportato dal sito ufficiale della Lega Serie A, i rossoblù sono diciassettesimi nella classifica delle squadre che tengono di più il pallone, davanti soltanto a Verona, Sampdoria e Benevento (23 minuti totali per gara).

Numeri, soltanto numeri. Vero. Ma statistiche che offrono un quadro completo di un Cagliari che non è ancora riuscito a decollare.

Alessio Caria

 

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