Bryan Reynolds, terzino del Dallas FC

Cagliari: Reynolds piace a tutti, ma i conti non tornano

Settimane di passione, come sempre quando il mercato si avvicina e la corsa contro il tempo per sistemare la squadra inizia a segnare i giorni. Settimane nelle quali, come da copione, i nomi si rincorrono e le cosiddette suggestioni si tramutano in fumate dai diversi colori, dal bianco al nero con sfumature di grigio.

Cercare l’America

Alphonso Davies, Cristian Pulisic, Sergiño Dest, Tyler Adams e Weston McKennie, solo per citarne alcuni. Sono i protagonisti di nuova generazione di talenti a stelle strisce riusciti rapidamente a raggiungere l’apice della difficile piramide calcistica europea. Frutto del meticoloso lavoro di progettazione svolto negli ultimi anni dai settori giovanili nordamericani. Protagonista nella scorsa stagione di Dallas – club con cui ha esordito il 20 maggio del 2019 nel match contro i Los Angeles FC, team dell’ormai arcinoto Brian Rodriguez – con 19 presenze e 4 assist tra campionato e playoff in MLS, Reynolds è da molti considerato l’ennesimo talento targato USA. Una sorta di “cugino” a tutta fascia proprio di quel Davies che, sulla corsia opposta, è riuscito a dominare l’ultima Bundesliga e conquistare da protagonista una Champions League col suo Bayern Monaco. Ex ala destra adattata a terzino e dall’ottima struttura fisica (185 cm per 75 kg), il 2001 texano è un giocatore rapido, abile nel dribbling e nei cross. Un esterno basso dalla grande propensione all’attacco che ben si sposerebbe col gioco offensivo di Di Francesco.

Affare complicato

Il Cagliari come aiutante della Juventus per permettere la riuscita di una trattativa complessa. Così, da quanto trapelato nelle ultime settimane, sembrerebbe poter arrivare il lieto fine nella corsa dei bianconeri al giovane americano. Il problema è però che i conti non tornano sia per una questione economica che soprattutto regolamentare. Nonostante le indiscrezioni che vedono l’affare in dirittura d’arrivo appare difficile che il Cagliari possa dare una mano alla Juventus in questo frangente, mentre più probabile che la società bianconera guardi più verso giugno che verso il presente.

Dettagli

La Juventus non ha uno slot libero per l’acquisto di un nuovo extracomunitario e per questo non potrebbe nemmeno tesserare Reynolds per poi girarlo in prestito al Cagliari. La soluzione sarebbe invece quella che vedrebbe il club rossoblù mettere sul tavolo i soldi richiesti dal Dallas – 10 milioni di euro circa – e poi rivendere il giocatore il prossimo mercato ai bianconeri per un prezzo già stabilito a monte. Una possibilità già utilizzata spesso proprio dai bianconeri come ad esempio per Rogerio, in sinergia con il Sassuolo, o Romero in collaborazione con il Genoa. Può il Cagliari in questo momento “anticipare” una cifra di tal portata? La risposta quasi automatica è negativa e, infatti, pur se la società rossoblù aveva pensato a Reynolds a inizio dicembre ora si sarebbe allontanata dalla trattativa, lasciando che la Juventus concorra in piena solitudine con le altre pretendenti come Roma e soprattutto i belgi del Bruges.

Pro e contro

Qualora invece Giulini e Carta decidessero di andare incontro alla richiesta della Juventus ecco che si aprirebbe la valutazione dei pro e dei contro. Da un lato l’aspetto tecnico, Reynolds sarebbe un concorrente di Zappa, uno stimolo sì, ma anche un freno per la crescita di un giocatore di fatto di proprietà e non in prestito come sarebbe l’americano. Dall’altro quello dei rapporti tra società con i rossoblù che resterebbero sulla strada della cordilità finanziaria con quei bianconeri già protagonisti degli accordi per Cerri, Han, Del Fabro e Romagna per citare i più noti. Infine il Cagliari utilizzerebbe quello slot libero lasciato da Kener Valencia e che potrebbe invece tornare utile nel prossimo futuro qualora si puntasse nuovamente su Brian Rodriguez o su altri profili non dotati di passaporto comunitario.

Reynolds resta dunque un profilo interessante, ma davvero troppo complicato anche solo per questioni burocratiche ed economiche per poter arrivare alla fumata bianca. Il mercato, si sa, regala sempre sorprese, ma appare difficile che il giovane americano possa essere nel prossimo futuro un nuovo giocatore del Cagliari.

Matteo Zizola – Alessio Caria

 
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