Roberto De Bellis a colloquio con Marko Rog, durante il ritiro di Pejo

Cagliari: ripresa-lampo, c’è bisogno di De Bellis?

Io vorrei, non vorrei ma se vuoi. Notizia di questo ultimo weekend, che vede la Bundesliga ripartire tra paradossi e speranze e la Serie A andare verso la ripresa agli allenamenti collettivi, è il possibile ritorno del preparatore atletico Roberto De Bellis al Cagliari. Lo ha riportato l’Unione Sarda: quella che sarebbe una scelta dettata soprattutto dalla necessità di fare una preparazione in tempo record in vista dell’eventuale ripresa del campionato.

De Bellis e il Cagliari, un matrimonio particolare

De Bellis il Cagliari lo ha corteggiato, poi lo ha inserito nel proprio progetto e infine lo ha blindato con un contratto fino al 2022. Con l’addio di Rolando Maran in panchina a lui sembrava spettare un posto da protagonista anche nello staff di Walter Zenga. Tanto che il preparatore atletico ex Chievo Verona era ad Asseminello il giorno dello sbarco dell’Uomo Ragno a Cagliari e si è presentato insieme ai collaboratori rossoblù che ora sono nel gruppo tecnico di Zenga. Su De Bellis lo stesso allenatore milanese aveva speso parole al miele durante la conferenza stampa di presentazione della sua nuova avventura sarda. Ma poche ore dopo quelle belle parole De Bellis era stato messo alla porta dal club. Al suo posto il ruolo di responsabile della fase atletica rossoblù è passato ad Andrea Tonelli, con il giovane Giuseppe Allegra come supporto con la certificazione per il ruolo di preparatore. Una decisione sicuramente sofferta ma che non ha portato allo scontro tra le parti, almeno in pubblico. Dato che lo stesso De Bellis con un bel gesto nel momento complicato del coronavirus ha deciso di rinunciare spontaneamente alla mensilità di aprile per aiutare i dipendenti in cassa integrazione del club.

Le difficoltà rossoblù

Ora però le strade di De Bellis e il Cagliari potrebbero ricongiungersi nuovamente. Il condizionale è d’obbligo ma c’è comunque un contratto in essere a lungo termine, anche se l’addio di marzo potrebbe aver lasciato dei malumori. Ai rossoblù però l’esperienza del preparatore atletico, ex tra le altre di Juventus, Catania, Atalanta e Sampdoria, in questo particolare momento servirebbe e non poco. Il Cagliari, probabilmente, aveva considerato un suo addio anticipato con la squadra già in forma e pronta per portare a termine la stagione, in vista poi di un addio definitivo con un nuovo progetto sposato da De Bellis in estate. Magari sempre con il compagno di avventure Rolando Maran. L’emergenza coronavirus con lo stop, la perdita di condizione e la necessità di ripartire in fretta però mette i rossoblù davanti a un problema inaspettato: fare una preparazione lampo. Inutile dire che atleticamente nessuno conosce i giocatori del Cagliari come De Bellis. Non fosse altro per l’abitudine a lavorare con i dati fisici dei rossoblù nelle ultime stagioni. E senza ombra di dubbio la conoscenza dei specifici carichi di lavoro adatti su ogni singolo giocatore al momento è la soluzione ideale per Zenga per dedicare il giusto tempo alla parte atletica dei suoi ma soprattutto per avere parte degli allenamenti da dedicare al lavoro tattico. Non dimentichiamoci che, sulla carta, il Cagliari potrebbe ripartire svantaggiato rispetto agli altri club. Ha un nuovo tecnico, nuove idee di gioco da assorbire e probabilmente anche un nuovo modulo da digerire. In questo contesto il ritorno di De Bellis pare quasi obbligatorio. Ma sarà davvero così? Dobbiamo aspettarci un nuovo capitolo del duo Cagliari-De Bellis? O vincerà la voglia di non incrociare nuovamente le proprie strade dopo l’addio, un po’ ambiguo, di marzo?

Roberto Pinna

AL BAR DELLO SPORT

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