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Cagliari, un attacco troppo sterile per il suo vero potenziale

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È forse il primo anno che il Cagliari Calcio ha nella rosa tre attaccanti che possono arrivare tranquillamente in doppia cifra a suon di gol. Eppure al momento l’unico che ha toccato questa soglia è stato Joao Pedro.

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La stagione 2020/2021 era stata presentata come un’annata ricca di sorprese e progetti per il Cagliari. Fin dalle prime battute era stato espresso il concetto di voler creare, anche grazie all’allora mister Di Francesco, una certa identità di squadra e di gioco. Il tutto però è rimasto solamente un pensiero che purtroppo non è riuscito ad andare in porto. Anche con il cambio di allenatore e l’insediamento di Leonardo Semplici, la musica non è poi cambiata tanto. La situazione nella quale navigano i rossoblù non è sicuramente la migliore che ci si poteva augurare. Ad appena 10 gare dalla fine del campionato Joao Pedro e soci si ritrovano a lottare per non affogare nella zona retrocessione. La parte bassa della classifica fa paura ed è veramente troppo vicina. Bisogna trovare il modo di risollevarsi nel più breve tempo possibile e cercare di conquistare una postazione che permetta ai sardi di non sentirsi con l’acqua alla gola. Ma, se si guarda al calendario, questa sembra tutta fuorché un’impresa facile.

UN ATTACCO STERILE – Cosa non è andato quest’anno? Per quale motivo la compagine isolana non ha ingranato come avrebbe dovuto? Problemi di spogliatoio? Problemi con i mister? Sono tanti gli interrogativi che tifosi, e non, si pongono, ma le risposte non son semplici da trovare. Le dinamiche di squadra son sempre un qualcosa di troppo complicato da capire fino in fondo, soprattutto quando non si vivono in prima persona. Se si controllano le potenzialità dei singoli, il Cagliari costruito dal presidente Tommaso Giulini poteva essere una vera e propria macchina da guerra. Calciatori di grande calibro sono presenti in tutti i ruoli e le capacità della rosa, almeno sulla carta, sono veramente alte. Soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato: è forse una delle poche, se non rarissime, volte che i rossoblù hanno tre attaccanti che possono (o potevano) arrivare tranquillamente in doppia cifra a suon di gol. Aiutati dal resto dei compagni, Simeone, Pavoletti e Joao Pedro dovevano e potevano essere le armi vincenti per guadagnare qualche punticino in più. Tutti e tre hanno dimostrato nel corso della loro permanenza in Sardegna di essere in grado di poter diventare degli ottimi cecchini, ma per questa stagione l’unico ad aver raggiunto il traguardo della doppia cifra è stato JP con 13 reti. Il Cholito, dopo una partenza sprint, è stato colpito dal Covid-19 e da quando è rientrato sembra non aver trovato ancora la sua miglior forma. Al momento conta appena 6 centri, la metà di quelli realizzati lo scorso anno. Pavoloso invece, tornato in campo dopo praticamente un anno di assenza a causa del doppio grave infortunio al crociato, ha messo a segno 2 sole marcature. Un’inezia se confrontate con le 11 e 16 reti realizzate nelle sue due prime annate in rossoblù. I magnifici tre in questo campionato hanno firmato 21 gol totali, numeri che evidenziano la sterilità di un attacco che poteva sicuramente rendere di più e doveva aiutare la squadra ad avere una posizione in classifica migliore di quella attuale.

Elena Accardi

 
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