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Cagliari, un mese di Semplici: rendimento da nono posto ma vecchi fantasmi

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Primi piatti gustosi e prelibati con Crotone e Bologna. Un dolce dessert, poi, in casa della Sampdoria. Due pietanze indigeste, invece, con Juventus e Spezia. K.O. amari che hanno fatto pericolosamente riaffiorare antiche preoccupazioni nella cucina Cagliari. Arrivato in Sardegna per tirare fuori dal suo librone la tanto richiesta “ricetta salvezza”, il cuoco Leonardo Semplici spegne oggi le candeline sulla torta del suo primo mese in rossoblù.

Gioie

Sette punti conquistati in cinque gare. Sette reti messe a segno. Sette gol subiti. Numeri ricorrenti che, restringendo l’analisi del campionato soltanto a questa piccola frazione di partite, proietterebbero Joao Pedro e compagni al nono posto in classifica. Niente male per una squadra bloccata a quota 15 dopo i primi 23 turni disputati prima dell’approdo dell’allenatore ex Spal in panchina.

Maniche rimboccate, 3-5-2 e due pilastri recuperati sui quali costruire la tanto sognata impresa. Riuscito a risollevare il morale isolano dopo una prima parte di stagione caratterizzata da troppe ombre, l’inizio dell’avventura sarda del tecnico toscano può essere facilmente riassumibile citando i nomi di Alfred Duncan e Leonardo Pavoletti.

Il centrocampista di proprietà della Fiorentina è al momento il vero e proprio fulcro dello schieramento tattico rossoblù. Un play atipico, diverso, schierato in campo per svolgere quei compiti di filtro davanti alla difesa troppo importanti per una formazione spesso terminata nell’occhio del ciclone per un elevato scollamento tra i vari reparti. Dopo l’unica rete in campionato messa a segno nell’andata con lo Spezia, invece, Pavoletti pare aver ritrovato sotto la guida di Semplici quella continuità tanto ricercata dopo i due terribili infortuni che lo hanno tenuto ai box per tutta la scorsa stagione. In gol contro il Crotone, la punta numero 30 ha oramai riconquistato la tanto cara maglia da titolare. Uno status che il bomber livornese spera di mantenere fino al termine del campionato per aiutare il suo Cagliari a centrare una salvezza complicatasi dopo le ultime pesanti sconfitte.

Dolori

PiccoliMaggiore. Sono loro i due bianconeri autori delle reti che hanno momentaneamente spezzato quella sorta di incantesimo “rinascita” creatosi dopo le prime fruttuose uscite con Semplici in panchina. Ed è così che, come nel girone di andata con Eusebio Di Francesco a bordo campo, i rossoblù chiudono con sette punti all’attivo il mini ciclo con Crotone, Bologna, Sampdoria, Juventus e Spezia.

Il 2-1 del Picco contro gli uomini di Vincenzo Italiano ha fatto scivolare i rossoblù a meno sette lunghezze dagli stessi bianconeri. Uno, invece, il punto di distacco dal Torino, quartultimo e ancora in attesa di recuperare la tanto chiacchierata sfida con la Lazio. Gap da ridurre obbligatoriamente per un Cagliari che, a partire dal prossimo impegno col Verona, dovrà cercare di limitare quelle ricorrenti amnesie difensive che hanno di fatto caratterizzato la tuttora in corso stagione isolana.

Tornare al successo, rispondere in maniera decisa all’attuale momento negativo e allontanare le scure nuvole che oscurano Asseminello. Soffiando sulle candeline della sua prima torta isolana, Leonardo Semplici ha espresso il suo desiderio.

Alessio Caria

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