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Certezza Carboni: il Cagliari di Semplici riparte dal suo talento

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Talento e passione. Si scrive Andrea Carboni, si legge futuro. Sardo doc e prodotto pregiato della cantera rossoblù, il giovane centrale è al momento l’unica, grande certezza in una difesa cagliaritana che potrebbe subire un’importante rivoluzione in estate.

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Riscatto

“Dopo una salita, c’è sempre una discesa”, dice il detto. Parole che potrebbero essere utilizzate per descrivere in maniera molto semplice e riassuntiva l’ultima stagione vissuta dal talentuoso 2001 in Sardegna. Mai sceso in campo nelle prime sette giornate di campionato, il giovane di Tonara ha poi collezionato sei presenze nelle successive sei sfide di A. Apparizioni dal momentaneo sapore della ripartenza. Un iniziale assaggio di continuità dopo quanto di buono fatto intravedere nel finale della scorsa annata con il subentrato Walter Zenga in panchina. Poco dopo, invece, il brutto stop. Sedici lunghissimi turni senza mai respirare l’odore dell’erba di una Sardegna Arena che, lentamente, sembrava essersi trasformata nella sua seconda casa. Un periodo nero cominciato con la positività al Covid-19 e culminato con la scelta del club di aggregare di nuovo il numero 44 alla formazione Primavera.

Cinque presenze da titolare e due gol tra febbraio e marzo agli ordini di Agostini. Insieme ai palloni scaraventati in porta contro Spal ed Empoli, ecco poi anche un potente calcio alle parole di chi pensava che quel passo indietro potesse rappresentare una bocciatura difficile da superare per un giovane ancora inesperto. Con grinta e fame, Carboni si è invece impossessato di un ruolo da protagonista nel film della miracolosa salvezza rossoblù, esplodendo definitivamente con quella maglia che, per lui, rappresenta una sorta di seconda pelle.

Futuro

Nove presenze. Partite che hanno evidenziato la grande fiducia riposta da Leonardo Semplici nei confronti del talento sardo. Un ciclo di gare cominciato con gli immaginari applausi di un San Siro ancora vuoto dopo la battaglia vinta contro il guerriero Lukaku e terminato con la festa “Serie A” delle ultime giornate. Talento, estro, cross precisi e spirito combattivo. Così Carboni si è preso la maglia da titolare in una difesa rossoblù che potrebbe presto cambiare decisamente pelle. Con Tripaldelli prossimo al prestito, Ceppitelli non ancora vicino alla firma sul rinnovo, Walukiewicz intento a valutare l’eventualità di un addio e Godin ancora incerto sul proprio imminente futuro, è dunque proprio Carboni il giovane pilastro su cui potrebbe basarsi il Cagliari targato 2020-2021. Una certezza mancina, giovane e di prospettiva per il 3-4-1-2 del tecnico toscano. Un gioiello da custodire in rosa che verrebbe così ripagato dell’ottimo percorso di crescita e maturazione affrontato quest’anno.

Rialzarsi dopo una caduta. Sempre. È questa la strada per il successo e la definitiva affermazione in Serie A. Una via che Carboni sembra aver imboccato e che, ora, non vuole di certo abbandonare.

Alessio Caria

 

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