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Da Joao a Simeone: Cagliari, chi sale e chi scende dopo la salvezza

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Quotazioni sù, quotazioni giù. Chiamatele, se volete, montagne russe rossoblù. Perché nel luna park del finale di stagione da impresa del Cagliari, c’è chi sale e chi scende sulla giostra guidata dal macchinista Leonardo Semplici.

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In alto

Diciotto gol nello scorso campionato e 16 quest’anno. Centri che hanno portato la valutazione di mercato del 43esimo brasiliano più “prezioso” del globo dai 16 milioni dell’agosto scorso ai 18 attuali. Da buon capitano, è il 10 Joao Pedro a trascinare il gruppo sardo protagonista di un’ottima Serie A. Al fianco del leader isolano, poi, il solito “leone” Nahitan Nandez. Uno che, dopo un avvio di annata in salita, è riuscito a mettere la propria firma tutta garra e cuore sulla salvezza sarda con la rete decisiva di Napoli, gli assist di Benevento e la corsa incessante sulla corsia destra del campo. Un motorino uruguaiano inesauribile al servizio del tecnico ex Spal.

Nel copione della miracolosa permanenza in Serie A, ecco poi spiccare alle spalle della coppia sudamericana le interpretazioni del tandem arretrato composto da Andrea Carboni e Charalampos Lykogiannis. Il primo, passato attraverso le difficoltà di una positività al Covid-19 e del reintegro in Primavera. Il secondo, riuscito ad arricchire le sue buone prestazioni sulla sinistra con due perle su punizione, la magia di Benevento e il piatto con la Roma. Il gioiellino 2001 di Tonara e l’esterno greco: giocatori sempre più al centro del progetto Cagliari riusciti ad ergere una barriera sicura davanti alla porta del supereroe Alessio Cragno.

Tocco leggero, quasi impercettibile. Ma decisivo. Con la strepitosa parata di ieri su Kallon, il portiere rossoblù ha messo la ciliegina sulla torta di una stagione che lo ha visto affermarsi nell’elite dei migliori estremi difensori del campionato. Un “numero 1” affidabile e reattivo, spesso al centro di vari rumors di mercato. E l’intervento sul giovane genoano nell’ultima giornata di campionato è il biglietto da visita perfetto da spedire a Roberto Mancini per cercare di guadagnarsi un posto nel pullman azzurro verso i prossimi Europei.

In basso

Avvii promettenti, incoraggianti. Poi, invece, grandi ed ingombranti difficoltà seguenti. Questo è ciò che accomuna le ultime complicate stagioni di Giovanni Simeone e Sebastian Walukiewicz.

Cinque gol nelle prime sei giornate. Poi, un vortice di prestazioni opache, un solo gol – quello contro la Juventus – nei 32 turni successivi e quel posto da titolare perso lentamente a favore dello sprint di fine anno di Leonardo Pavoletti. “El Cholito” sembra soltanto un lontano parente da quell’ottima spalla di Joao Pedro ammirata nella scorsa stagione.

La stessa situazione attraversata dal polacco Walu, partito titolare in 14 delle prime 18 partite affrontate dal suo Cagliari. La squadra con cui si è messo in luce nel campionato italiano terminando, col tempo, sul taccuino di alcuni top club europei. Valutato attualmente 10 milioni di euro, il 2000 ex Pogon

Alessio Caria

 
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