Radja Nainggolan in azione

Cagliari, la svolta è il tridente

Il Cagliari sente profumo d’Europa e si prepara alla sfida con la Fiorentina in quello che è un vero e proprio scontro diretto, ennesima dimostrazione del salto di qualità e ambizioni del gruppo guidato da Maran.

Fra piedi per terra ed entusiasmo della piazza domenica alle 12.30 i rossoblù proveranno a proseguire la striscia positiva alla Sardegna Arena, cercando di ripetere le ultime prestazioni e di continuare a inseguire un posto europeo. Dal 9 novembre 1966 al 10 novembre 2019, dallo storico esordio europeo nella Mitropa Cup contro il Sarajevo con vittoria per 2 a 1 all’Amsicora alla sfida contro i viola di Montella, gara crocevia per alimentare il sogno di tornare in una delle competizioni continentali. La svolta in campo è arrivata con la rinuncia al rombo per un più congeniale, rosa alla mano, 4-3-3 o 4-5-1 che si voglia che ha cambiato completamente i meccanismi rossoblù: su tutti Joao Pedro, fresco di rinnovo e simbolo del nuovo atteggiamento e della nuova consapevolezza che gli acquisti estivi di spessore hanno portato nel gruppo storico rossoblù.

COSA SERVE SUL MERCATO – Contro la Fiorentina sarà interessante capire quanto l’inizio dirompente del Cagliari possa portare gli avversari a giocare su Nainggolan e compagni piuttosto che prendere possesso della manovra, favorendo così il gioco di Maran fatto di seconde palle e ripartenze rapide, difesa alta e centrocampisti d’inserimento. Trovata la quadra in campo sarebbe un peccato non cogliere l’occasione, a maggior ragione nell’anno del centenario, per sistemare le poche pecche della rosa a partire da un attacco che, minuti alla mano, vive del duo Simeone-Joao Pedro senza che Maran attinga (o possa attingere) ai rincalzi Cerri e Ragatzu. La difesa funziona, coperta da un centrocampo stellare che avrebbe bisogno piuttosto di cessioni (Deiola e Birsa sono ai margini a prescindere dall’acciacco dello sloveno), sugli esterni solo il possibile prestito di Pinna potrebbe cambiare leggermente un reparto che ha dimostrato a Bergamo di essere affidabile anche nelle riserve come Lykogiannis, Cacciatore e Klavan.

ATTESA ED ENTUSIASMO – In meno di due mesi il mercato riaprirà e saranno i risultati delle sei partite da qui a gennaio a determinare probabilmente le scelte future: un Cagliari ancora nei piani alti potrebbe portare un nuovo regalo a Maran, al contrario si aspetterà il rientro di Pavoletti, pur se lontano, senza nessun innesto offensivo. Nell’anno del centenario sembra però plausibile che non verrà lasciato nulla d’intentato e che Giulini e Carli non resteranno con le mani in mano.

Matteo Zizola

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