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Joao Pedro contro lo Spezia | Foto Alessandro Sanna

Joao Pedro come Lukaku: è lui il salva-Cagliari

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Il brasiliano ha realizzato tre delle sei reti totali messe a segno in campionato in situazioni di svantaggio rossoblù. Stesso score dell’attaccante belga dell’Inter.

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Girovagare per il mondo, soffrire, ripartire. Farlo da un’isola, la Sardegna, diventata la sua seconda casa. “Ready for the next level”, aveva aggiunto ad un post Instagram che lo ritraeva con addosso la nuova seconda maglia del Cagliari firmata Adidas. E l’impressione è che, dopo i 19 gol in 39 presenze della scorsa stagione, Joao Pedro abbia quest’anno davvero raggiunto un nuovo livello in rossoblù. Leader carismatico e trascinatore, bomber implacabile e simbolo. Il tutto vissuto con una fascia da capitano saldamente allacciata al suo braccio.

In rimonta

Sono sei le reti messe a segno nelle prime nove giornate di questo campionato da Joao Pedro. Centri che gli permettono di occupare il quinto gradino della classifica dei bomber più prolifici della nostra Serie A. Una graduatoria dominata dal “sempreverde” Ibrahimovic (10 gol) e nella quale l’attaccante rossoblù fa registrare un solo centro in meno rispetto al colosso dell’Inter Romelu Lukaku. Così diversi ma, al contempo, mai così vicini. E non solo dal punto di vista numerico. Come il numero 9 nerazzurro, Joao Pedro è stato infatti capace di realizzare tre reti nel bel mezzo di una situazione di svantaggio del suo Cagliari. Formazione che, come riportato dalla piattaforma Opta, è la squadra che ha ottenuto il maggior numero di punti in rimonta rapportati al totale in classifica (sette su 11, il 64%). In gol contro Atalanta, Crotone e Spezia, con le ultime due sfide che hanno portato in dote a Di Francesco un successo per 4-2 e un pareggio. Chiamatelo, allora, se volete, “Mister remuntada”.

Fattore

Dopo il 4-3-3 con cui aveva cominciato la sua prima avventura in panchina nell’isola, il tecnico abruzzese ha più volte ribadito in conferenza stampa di aver cambiato il proprio credo calcistico proprio per permettere a Joao Pedro di esprimere al meglio il suo grande potenziale. Inizialmente schierato come esterno largo a tutta fascia, l’ex allenatore di Sampdoria, Roma e Sassuolo ha poi deciso di avvicinare il raggio d’azione del numero 10 rossoblù alla porta avversaria, schierandolo alle spalle dell’unica punta di ruolo prevista dal nuovo 4-2-3-1 “difranceschiano”. Il risultato è stato quello di trovarsi in rosa il brasiliano più prolifico dell’intero anno solare. Un giocatore riuscito ad esprimersi al meglio nelle ultime due stagioni e diventato ormai, come detto, leader di quello che è lentamente diventato il suo “Cagliari”. Domenica, nel lunch match in casa del Verona, Joao Pedro sarà ancora lì, ad occupare il suo posto nell’attacco isolano. Pronto a risollevare le sorti rossoblù in caso di svantaggio. Pronto a dispensare corsa e fatica per quella maglia che, per lui, è ormai una sorta di seconda pelle.

Alessio Caria

 
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