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Fabio Fossati | Foto Centotrentuno

Latte Dolce, Fossati: “Restare? Voglio lavorare per vincere”

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Fabio Fossati ha chiuso il campionato col Latte Dolce con uno scoppiettante 5-4 al Giugliano. Il tecnico commenta la partita ai nostri microfoni e guarda al futuro, facendo capire di poter rimanere ma dovendo giocare per la promozione.

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«Era importantissimo, perché comunque quota quarantaquattro punti è una bella cifra», il commento di Fossati sul pirotecnico match di Usini. «Sono partito da undici punti, quando sono arrivato, dopo dodici partite: credo che il lavoro sia stato fatto. Oggi, purtroppo, quando raggiungi un obiettivo con qualche giornata d’anticipo non è facile mantenere la tensione nervosa. Abbiamo concesso qualcosa, onore al merito ai nostri avversari che hanno fatto dei gol di bella fattura. Sono certo che il reparto offensivo, in condizioni un po’ più di concentrazione, non avrebbe concesso così tanto. Fortunatamente Gigi Scotto aveva una giornata di quelle importanti e ci ha trascinato come altre volte. Sono molto soddisfatto per come abbiamo chiuso l’annata».

Fossati fa un bilancio generale: «Io credo che il Latte Dolce sia quello delle ultime dodici partite. Quando prendi una squadra, solitamente, se la stagione parte dall’inizio hai cinquanta giorni dove fare un lavoro a livello fisico, mentale, tattico e tecnico. Probabilmente c’era bisogno di tempo, i giocatori sono arrivati un po’ dopo e gli Under come i vari Pertica, Calì e Mukaj erano titolari. Siamo venuti fuori con idee di gioco e compattezza, poi ovviamente Scotto fa più di venti gol. Quando sono arrivato ne aveva fatti due, averlo portato a vincere il titolo di capocannoniere è un orgoglio per la squadra, per il sottoscritto e per lui. È stata un’annata difficile, voleva qualcosa di più a livello di squadra ma averlo portato a vincere, spero perché bisogna aspettare domani, ci rende contenti».

«Mister Fossati, prima di ogni altra cosa, ama questo lavoro e quindi desidera lavorare. Poi, se riesce a lavorare con un progetto, io parlo più di ambizioni e idee per fare un percorso importante, migliorarci sempre e raggiungere risultati. Ho già vinto la Serie D con l’Albissola, che purtroppo non esiste più: mi piacerebbe tornare a lavorare per vincere. Ho visto che c’è una dirigenza ambiziosa, se loro continueranno così troveremo il modo di andare avanti. Diversamente ognuno farà le strade che ritiene giuste».

La Redazione

 

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