agenzia-garau-centotrentuno
contini-cagliari-bologna-primavera-zuddas

Le Pagelle | Cagliari Primavera: Contini lotta e segna, giornata no per Iovu

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Le nostre valutazioni sul Cagliari Primavera di Alessandro Agostini dopo la trasferta in casa della Roma guidata da Alberto De Rossi.

bianchi-immobiliare-centotrentuno

Ciocci 6 – La media di un rigore parato e di due bei interventi ma anche di una evidente complicità in almeno tre reti della Roma. Non semplice essere impeccabile perché la Roma, specie nel secondo tempo, gioca al tiro al bersaglio sulla sua porta.

Iovu 4.5– ConTurbante. Fatica tanto contro l’attacco atomico della Roma. Quando deve giocare sporco con scivolate e interventi duri c’è ma non riesce nella gestione e nell’1vs1 in rapidità. Non è una bocciatura, avrà il tempo per maturare.

Cusumano 5.5 – Ogni tanto sbanda ma dei due centrali è quello più decisivo, in bene. Specie negli interventi di testa. La Roma attacca tanto dalle sue parti ed è chiamato a diversi straordinari. (Dal 64′ Palomba 5 – Entra troppo molle in partita e sul quarto gol dei giallorossi serve un tappetto rosso agli avversari che si involano verso Ciocci).

Michelotti 5.5 – Soffre parecchio le sgroppate offensive dei padroni di casa e con troppa poca continuità prova a lanciarsi in sortite offensive che permetterebbero ai suoi di respirare di più sulla fascia mancina.

Boccia 5.5– Anche lui meno bene del solito ma fa almeno due interventi decisivi su due traversoni avversari. Ha anche una buona occasione in avanti con un colpo di testa. Pecca qualcosa in uscita nell’intervento, troppo frettoloso.

Conti 5.5– Mette ordine con costanza ma non sempre riesce a dare una mano al reparto difensivo sulla grande densità in mezzo che fa la Roma quando attacca. Una gara difficile per un play come lui senza troppe guardie a corte, e infatti finché c’è Kourfalidis soffre meno, resta chiuso nella morsa giallorossa.

Kourfalidis 6 –  Tanto sfortunato. Torna dall’infortunio e deve abbandonare ancora per problemi fisici dopo 30 minuti. Finché regge è boccata d’ossigeno pura per gli equilibri del centrocampo dei giovani rossoblù (dal 31′ Schirru 5.5– In un paio di occasioni lo inquadrano e lui ha sempre la stessa espressione: collo tra le spalle, faccia incredula e braccia aperte. Mimica che spesso viene naturale a chi è lasciato da solo alla lotta continua in mezzo al campo).

Desogus 6.5 – Una certezza per qualità e classe, a volte esagera nella giocate e “vede” poco i compagni. Però si conferma secondo marcatore del gruppo di Agostini a dimostrazione che “vede” tanto la porta. (Dal 46′ Luvumbo 5 – Sbaglia tutto quello che si può sbagliare sotto porta, ha il merito di essere uno dei pochi pericolosi tra i suoi nella ripresa. Ma deve fare di più).

Contini 6.5– tre palloni giocabili: due gol e un bel tentativo sotto porta. Gioca troppo lontano dall’area di rigore e si perde in un continuo inseguire. Peccato.

Cavuoti 6.5 – Con quella faccia da cantante dei Backstreet Boys e da bravo ragazzo della domenica non te lo aspetti tutto peperino palla al piede. E invece è quello che mette più in difficoltà la Roma nel primo tempo. Il palo grida vendetta così come nell’episodio del rigore sembra essere generosa la scelta del direttore di gara sul suo tocco di braccio davanti allo stomaco. (dal 78′ Vinciguerra 6 – Esperienza importante per uno dei gioiellini dell’Under 17. Un bel tiro deviato e poi un tentativo su calcio d’angolo. Bene così).

Masala 6.5 – Masalinho se vi piacciono i giocatori esotici, Alberto Tomba se siete più legati allo sport italiano. Il risultato è una serie di slalom sulla fascia e da uno di questi nasce l’assist per Desogus a fine primo tempo. (dal 46′ L. Tramoni 5.5– Qualche strappo in transizione ma lui può fare molto di più).

All. Agostini 5 – Cambia tanto la sua formula offensiva e la girandola non paga. Contini così lontano è uno spreco. In difesa il suo Cagliari soffre tanto, specie con le squadre come la Roma che portano tanti giocatori in ogni azione. Mancano come il pane dei centrocampisti per fare filtro alla sua squadra. In più la sfortuna gli toglie Kourfalidis.

Roberto Pinna

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti