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Giorgio Altare | Foto Sandro Giordano

Le Pagelle | Olbia: Altare monumentale, Gagliano non ripete

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Le nostre valutazioni dopo la sfida tra l’Olbia di Max Canzi e la Carrarese, recupero del 31° turno del Girone A della Serie C.

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Tornaghi 6 – Si gode una bella partita tesa ed emozionante quasi da spettatore, peccato solo per la serata tardo invernale del Nespoli.

Arboleda 6 – Da piccolo era appassionato di “Piccoli Brividi” e ogni tanto se ne regala qualcuno. Ma in generale fa un’ottima prova, sia in fase di spinta che in fase di ripiegamento. Spazza anche senza troppi fronzoli nel momento del bisogno senza lasciarsi ingolosire dall’uscita palla al piede, come accaduto a volte in passato. (dall’82’ Cadili 6 – Torna e fa sentire il suo peso anche se per pochi minuti coprendo bene. Recupero importante per i bianchi).

Altare 7.5 – Altare della Patria. Lo avranno già detto, ma oggi più che mai ha un suo valore. Non solo segna il gol che vale i tre punti per i suoi ma è anche decisivo con una serie di ottimi interventi. Uno su tutti quello su Caccavallo nel secondo tempo.

Emerson 6,5 – Prova continuamente a inventare ma difende anche con ordine. Ogni tanto esagera con i lanci lunghi, e oggi stranamente molti sono anche imprecisi. Ma quando scalda il piede nascono buone occasioni per l’Olbia. Non a caso la rete che vale la vittoria nasce da una sua punizione.

Demarcus 6 – Diligente, ordinato, attento. Tutte parole per dire che fa quello che deve fare: cercare di non far passare nessuno dal suo lato. Impresa non facile visto che su quella fascia ci sono Marilungo e Foresta nel primo tempo e poi Caccavallo (che lo fa ballare e non poco) nella  seconda frazione. Non esattamente gli ultimi arrivati. Non prende l’occhio la sua prestazione però si rende molto utile.

Biancu 6.5 – Raccontami una prestazione da Biancu senza mai citare Biancu: la sintesi di Olbia-Carrarese. Per quasi tutto il primo tempo gioca una gara da 5 dove non azzecca mezzo pallone e insegue in fase difensiva. Poi si accende e illumina sul gol con un gran lancio vellutato per Pennington. Nella ripresa Canzi alza il suo raggio d’azione e va vicino al gol. Doppia faccia.

La Rosa 6 – Da La Rosa a La Diga il passaggio è brevissimo. Lotta, carica, soffre e fatica per la squadra. Un concentrato 100% di voglia. Il succo ACE che serviva a un’Olbia che arrivava da un periodo di emergenza. Al posto giusto nel momento giusto.

Pennington 6.5 – Mezzo punto in più per l’assist e perché c’è sempre. Meglio in fase di spinta, ma nella ripresa con la Carrarese che prova ad affacciarsi di più davanti è anche bravo a combattere.

Gagliano 5.5 – Il gol ritrovato non lo accende come sperato. Gioca un tempo di sacrificio in fase di non possesso ma lo si vede pochissimo, se non nulla, dalle parti dell’area avversaria. Riesce comunque a mettere più minuti nelle gambe dopo il lungo infortunio. (Dal 46′ Lella 6 – Entra e fa vedere i muscoli. Così si fa.)

Ragatzu 6.5 – A volte luce al neon fulminata altre volte lucina di Natale. Risultato: ogni tanto dà fastidio perché si intestardisce in giocate al limite dell’impossibile e altre volte regala calcio a chi ha deciso di guardarsi Olbia-Carrarese. Come accade al 72′ quando con una mezza rovesciata costringe a un vero miracolo il portiere ospite. (dall’87’ Cocco – Lo si rivede in campo, è già una buona notizia per l’Olbia S.V.)

Udoh 6 – Prestazione con tante imprecisioni ma quando l’Olbia sale e rifiata è tutto merito suo. Fa il centravanti e la punta di movimento in base alla situazione. pretendere che sia anche perfetto al millesimo su stop e conclusioni sarebbe chiedere oggettivamente troppo.

All. Max Canzi 7 – Non c’è due senza tre. Tris di vittorie per la sua Olbia in campionato. Arriva a quota 40 ed esce momentaneamente anche dalla zona playout. Con due gare da recuperare. Bravo a spronare i suoi nel momento complicato. Ora la sua Olbia vince le gare anche mentalmente più complesse. E di nervosismo in panchina ne abbiamo visto. I suoi oggi potevano anche chiuderla più di 1-0.

Roberto Pinna

TAG:  Olbia Serie C
 
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