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Liverani contro Di Francesco, sfida dai destini incrociati

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Era il 12 luglio quando il Cagliari pareggiò per zero a zero contro il Lecce alla Sardegna Arena. Una partita che i salentini avrebbero meritato di vincere, un biglietto da visita importante per un allenatore pronto a lasciare la Puglia per accasarsi in Sardegna.

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Questa era, almeno, l’idea dell’allora direttore sportivo rossoblù Marcello Carli che nell’immediato post gara restò anche a chiacchierare con il tecnico avversario Fabio Liverani. Una riedizione più alla luce del sole del dilemma De Zerbi – Maran, tanto che poche settimane dopo Carli fa le valigie per lasciar spazio a Pierluigi Carta e diventa il direttore sportivo del Parma sulla cui panchina viene fatto sedere proprio Fabio Liverani.

Attivare il turbo

Una sfida nella sfida dunque quella tra Eusebio Di Francesco, divenuto poi l’allenatore del Cagliari, e il tecnico ducale. Gossip secondo il tecnico abruzzese, ma con immagini chiare che parlano di un dualismo non voluto vinto dall’attuale rossoblù contro l’ex leccese. Una gara che arriva in un momento cruciale per il Cagliari, senza vittorie da più di un mese e alla ricerca di punti e conferma sul piano del gioco. Di fronte un Parma che dopo la falsa partenza sembra essersi riassestato anche grazie alle scelte di un Liverani che come Di Francesco ha messo da parte parte del suo credo per adattarsi alle peculiarità della rosa a disposizione. Per Di Francesco è il momento di mettere il turbo in classifica, la prima sfida in carriera contro Liverani un’occasione anche per confermare la bontà della scelta di Giulini.

Il Parma è una squadra che anche a Milano contro i rossoneri ha puntato più sul contropiede, affidandosi alla velocità delle sue ali – Gervinho su tutti – e a un centravanti soltanto sacrificando Inglese rispetto a Cornelius. Due difensori centrali come terzini di una retroguardia comandata dall’ex Bruno Alves, una squadra compatta e che prova a sfruttare le ripartenze. Di Francesco dal canto suo ha abbandonato da tempo il 4-3-3 per il più Pedriano 4-2-3-1, ma sa bene che è arrivato il momento dei numeri della classifica più che di quelli della tattica. Liverani intanto cercherà di dare una gioia a Carli e di dare così un calcio definitivo ai se dopo le note vicende estive.

Matteo Zizola

 
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