Nahitan Nandez in azione

Mercato e Covid-19: quanto vale (ora) il Cagliari?

Adattarsi alla convivenza con il virus. Questo il motto della fase 2 in periodo di Covid-19. Un modo di vivere che vale per piccoli e grandi imprenditori, per i dipendenti statali e per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro. E il calcio non resta fuori da questa logica. Le prossime stagioni segneranno il futuro del mondo del pallone come nessun stravolgimento di regole ha fatto prima d’ora. E gli aspetti del gioco che più potrebbero essere rivoluzionati dal coronavirus sono i salari dei calciatori e il calciomercato.

Come cambiano i valori dei giocatori

La rete di società indipendenti KPMG, specializzata in servizi fiscali, legali e amministrativi, ha stilato un report sugli effetti economici sul calcio e sul valore dei singoli giocatori post Covid-19. Secondo lo studio le quotazioni di tutti i giocatori delle prime 5 leghe europee (Liga, Ligue 1, Serie A, Bundesliga e Premier League) subiranno un’oscillazione al ribasso compresa tra gli 8,5 miliardi di euro e i 5,6 miliardi di euro. Il cartellino di ogni singolo calciatore subirà una diminuzione del valore compresa tra il 17,7% e il 26,5%. La perdita minore di valore sul mercato si riferisce a uno scenario in cui almeno la maggior parte delle principali leghe europee dovesse portare a termine la stagione 2019-20. La perdita di valore maggiore in termini percentuali invece fa riferimento allo scenario che prevede lo stop della maggior parte dei top campionati del Vecchio Continente.

Come cambiano le valutazioni

Fin qui abbiamo osservato l’aspetto generale dello studio. Ma l’eventuale svalutazione di un giocatore sul mercato dipenderà ovviamente non solo da fattori generali, come la crisi economica post pandemia, ma anche da diversi elementi specifici del calciatore. Per esempio, ovviamente, l’età. I profili di esperienza, soprattutto dai 28 anni in su, saranno quelli a perdere maggiormente di valore. Mentre i talenti in prospettiva almeno fino ai 24 anni risentiranno meno in fase di trattativa. Un altro aspetto fondamentale saranno gli anni di contratto restanti sul contratto. Un fattore già centrale nel mercato in un contesto “normale” ma che diventerà ancora più importante. In Serie A la media dei contratti di tutti i giocatore è di 2.2 anni. Non male se consideriamo che solo Liga e Premier con 2.3 fanno meglio. E questo potrebbe permettere ai calciatori della Serie A di avere una flessione minore sul mercato.

Come cambiano le trattative

Almeno per i prossimi due anni il mercato potrebbe essere particolare, molto diverso dal passato. Cresceranno gli scambi e i prestiti secchi. I giocatori cresciuti in casa potrebbero avere molto più spazio rispetto al passato per due motivi: non costano nulla e offrono la possibilità, data la giovane età, di avere un buon guadagno nel mercato post Covid. Sarà ancora più estenuante la ricerca ai giocatori svincolati o in scadenza. Anche se questi in fase di trattativa potrebbero perdere forza contrattuale rispetto a quella che hanno ora. Secondo lo studio infatti oltre alla quotazione anche i nuovi contratti subiranno un notevole ribasso e ai giocatori potrebbe essere spesso proposto un accordo economico meno vantaggioso rispetto a un contesto pre-Covid ma con diversi bonus da raggiungere. In maniera tale che i club si possano tutelare sugli stipendi in base ai risultati raggiunti. L’aspetto più interessante è che secondo KPMG si passerà da un mercato di venditori, dove chi ha il giocatore interessante fa il prezzo e stabilisce i termini d’asta, a un calciomercato di compratori. Dopo il virus infatti il divario tra club ricchi e club meno ricchi sarà sempre più ampio. Questo allontanamento tra le parti avvantaggerà chi ha le forze per uscire con meno lividi dal coronavirus. E in fase di trattativa il manico del coltello passerà da una all’altra mano.

Uno sguardo in casa Cagliari

Sono diversi i calciatori in rosa con i quali, in una situazione senza virus, il Cagliari avrebbe potuto fare un ottimo mercato. Partiamo dalla sorpresa in attacco: Joao Pedro. Sorpresa non tanto per la qualità del brasiliano, mai messa in discussione, ma per la sua continua presenza in zona gol in questa stagione. Senza lo stop per la pandemia il Cagliari, in un mercato di venditori, avrebbe potuto anche chiudere per una cifra vicina ai 20 milioni di euro. L’età, 28 anni, potrebbe però far ribassare il costo del cartellino del numero 10 rossoblù. Seguendo lo scenario peggiore del report KPMG la quotazione di Joao scende sotto i 15 milioni. Perderà meno valore Nahitan Nandez, dati i 24 anni e una quotazione più alta già prima del virus. Sicuramente però sarà complicatissimo per il Cagliari ricevere offerte monstre, intorno ai 40 milioni, come quella di gennaio del West Ham. Seguendo i dati di KPMG e la valutazione del sito Transfermarkt il valore dell’uruguaiano potrebbe scendere tra i 25 e i 30 milioni di euro. La fortuna del Cagliari è quella di avere dei contratti a lungo termine con i giocatori con maggiore mercato in rosa, oltre ai già citati Nandez e Joao Pedro anche i vari Cragno, Rog, Simeone. Sicuramente però c’è un giocatore che, date le premesse sfortunate di questa stagione seguite poi dal Covid-19, rischia di perdere tantissimo in chiave mercato: Leonardo Pavoletti. Solo un anno fa la punta livornese poteva essere una delle più grandi plusvalenze in rosa tra i rossoblù. Il Cagliari lo ha preso dal Napoli per una cifra intorno ai 10 milioni ma dopo due interventi al crociato, un contratto in scadenza nel 2022 e i 31 anni per il sito specializzato Transfermarkt la sua quotazione è scesa sotto i 5 milioni di euro.

Roberto Pinna

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