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Napoli e Cagliari: così simili e così diversi per una sfida mai banale

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Banale agg. [dal fr. banal «appartenente al signore», poi «comune a tutto il villaggio», e di qui il sign. moderno; der. di ban «bando»]. – Privo di originalità o di particolare interesse, quindi comune, ovvio, scontato. Sinonimi: insignificante, ordinario, prevedibile. Contrari: straordinario, di rilievo, significativo, Cagliari-Napoli.

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Sfida

Le partite tra Cagliari e Napoli non sono mai una gara banale, una sfida tra tante all’interno di un campionato. Ma quest’anno la gara del Diego Armando Maradona ha un valore doppio per entrambe. Per i rossoblù in palio ci sono punti chiave per la salvezza in Serie A, mentre i partenopei cercano conferme e successi per la Champions League della prossima stagione. Così simili e così diversi Cagliari e Napoli. Entrambe le rose arrivano da un buon momento di forma: tre vittorie (Sampdoria, Lazio e Torino) più un pareggio (Inter) per gli azzurri, mentre sono tre i successi in una settimana per i sardi, contro Parma, Udinese e Roma. Napoli e il Napoli sono una costante nel percorso salvezza degli isolani nella loro storia recente. Dal colpo basso dello spareggio con il Piacenza fino alla vittoria che nel 2008 diede la scossa per la rincorsa verso la permanenza in massima serie.

Allenatori

Gattuso e Semplici sono due tecnici diversi, con un’idea di calcio differente e con un curriculum distante ma entrambi sono uomini che in qualche modo si può definire vecchio stile. Con ogni sfumatura positiva del concetto. Pochi fronzoli, poca ricerca continua del titolo a favore dei giornali e grande spirito del lavoro. Per capirli meglio possiamo usare una frase recente di Massimiliano Allegri: “I giocatori sono diventati uno strumento per dimostrare che gli allenatori sono bravi“. Ecco, sia Semplici che Gattuso non stanno in questa cerchia. Noi prima dell’io, senso di appartenenza e soprattutto fame. Per entrambi, anche se con tempistiche diverse, una stagione complicata. Per Gattuso sia dal punto di vista fisico che mentale, con la società che sembrerebbe averlo scaricato già prima del traguardo finale. Per Semplici per la situazione che ha trovato e per la flessione che i suoi ragazzi hanno avuto dopo i primi successi, a conferma che per eliminare le scorie e i fantasmi del passato la strada sarà ancora lunga.

Campo

In campo questo Cagliari e questo Napoli sono molto diversi. Manovra sui quinti e densità in mezzo con l’uso del trequartista e del centravanti per il Cagliari, continui cambi di campo, uso delle ali e dei centrocampisti offensivi per far perdere punti di riferimento all’avversario per il Napoli. Sia Semplici che Gattuso cercano conferme dai propri numeri 9: Simeone e Pavoletti da una parte e Osimhen dall’altra. Sarà una gara sul filo dell’attenzione anche sui tiri da fuori. Sono 20, infatti, le reti con tiri da fuori area per il Napoli in questo campionato, solo la Juventus 2014/15 è riuscita a fare meglio in una singola stagione di Serie A (22). Dal canto suo il Cagliari ha subito ben 11 gol da fuori area in questo campionato, meno solo del Crotone (13): il 20% delle reti incassate dai sardi sono arrivate dalla distanza, percentuale record nel torneo in corso.

Roberto Pinna

 
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