Nino Pinna in azione con la maglia del Latte Dolce

Nino Pinna e i suoi fratelli: il destino dei 2001 del Cagliari

Giovanni Pinna da Bosa, per tutti semplicemente Nino. Un attaccante moderno, duttile e rapido. Un classe 2001 ma con la mentalità del veterano. Nino è stata una delle piacevoli sorprese del Latte Dolce nel girone G della Serie D quest’anno, prima dello stop e poi della conclusione del campionato a causa del coronavirus. In totale 25 presenze, 3 gol e 5 assist. Numeri non banali per un esordiente in Serie D.

La conferma passo dopo passo

Sacrificio, poco ego ma tanta fame. Nino, dopo la trafila nel settore giovanile del Cagliari ha fatto esperienza in Eccellenza a casa, con il Bosa di Mister Carboni. Intervistato da noi a novembre aveva ringraziato Stefano Udassi per l’ottimo approccio alla nuova categoria: “è un grande allenatore, mi ha trasmesso subito la sua voglia. E poi è stato un attaccante di livello e mi sta aiutando con tantissimi consigli preziosi”. Insomma, il Cagliari lo ha mandato presto a farsi le ossa, forse anche perché non troppo convinto da questo ragazzo molto di lotta ma non sempre presente in zona gol. Oppure la dirigenza rossoblù ha visto da subito la sua maturità e lo ha ritenuto pronto per il salto con i grandi senza il rischio di, come si dice in gergo, bruciarlo. Comunque sia andata Nino Pinna ha convinto il Cagliari. Con tutta probabilità la prossima stagione farà il percorso inverso per tornare ad Asseminello. Per lui possibile l’addestramento con i rossoblù, anche se pare difficile vederlo in Primavera, dove la prossima stagione potrebbe giocare da fuori quota vista l’età. Molto più probabile che il Cagliari, in attesa delle riforme e del futuro dei campionati di C e di D, cerchi una società per far fare un ulteriore step al ragazzo. Magari questa volta lontano dalla Sardegna, per provare del tutto il suo percorso di crescita.

Gli altri 2001

Nino Pinna con la possibile valigia pronta per il rientro a Cagliari apre il solito discorso sui fuori-quota della Primavera rossoblù. Il 23 maggio si sarebbe chiusa la stagione del Primavera 1, con verosimilmente i rossoblù ai playoff, probabilmente da secondi. Un percorso finale che avrebbe sancito una grande stagione fatta dai ragazzi di Max Canzi. Con i playoff che, dopo la beffa con il Torino l’anno scorso, ora iniziano a diventare stregati per i giovani rossoblù. Detto questo, per riprovarci da subito la società starà già facendo i propri ragionamenti per la rosa della Primavera che verrà. Come sempre il nodo è sui fuori-quota che in un torneo di alto livello possono cambiare le sorti di una squadra. Come anticipato nei giorni scorsi, il Cagliari ha in mente di tenere, come quest’anno, due terzini tra i fuori-quota. Data anche la difficoltà di ricambi nel ruolo. E quindi si aprono le porte per gli esterni Michelotti, arrivato a gennaio dal Toro, e per l’ex Olbia Cusumano. A centrocampo dopo le prime presenze di quest’anno dovrebbe esserci ancora spazio per Cossu. Quarto posto probabile per la seconda punta Contini, spesso titolare quest’anno con Gagliano. Resta ancora uno slot che il Cagliari potrebbe lasciare per uno degli altri 2001 (Mas, Boccia, Valencia, Marigosu, Boccia e Carboni) in caso non riuscisse a trovare loro un’altra destinazione gradita per fare esperienza.

Roberto Pinna

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