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Olbia, Boccia: “Voglio guadagnarmi il Cagliari. Playoff? Sarebbe bello”

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Valida alternativa, titolare inamovibile, capitano. La carriera di Salvatore Boccia è in costante ascesa e l’ex Primavera del Cagliari non ha nessuna intenzione di fermarsi. Per il difensore classe 2001 quest’anno una nuova occasione, la prima in pianta stabile tra i professionisti, con il prestito in Serie C all’Olbia.

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Passaggio dal ritiro del Cagliari all’Olbia, che sensazioni per questa prima vera stagione tra i professionisti?

“Sinceramente sono molto contento, ho tanta voglia di dimostrare che posso fare bene anche con i grandi. Sono venuto a Olbia molto motivato e pronto a giocarmi tutte le mie carte per provare a fare il meglio possibile”.

In Gallura trovi un reparto che è un mix di esperienza, su tutti con Pisano e Emerson, e gioventù. Come è stato l’impatto? 

“Assolutamente sì, soprattutto il Puma Emerson che ha grande esperienza e ci sta aiutando molto nel gioco e nella crescita, anche a livello di mentalità. In più ci sono tanti giovani interessanti e questa sana concorrenza ha aiutato a creare un ambiente che permette lo sviluppo di tutto il reparto”.

Ritrovi a Olbia Max Canzi, lo hai visto cambiato rispetto agli anni nella Primavera del Cagliari? Ti ha detto qualcosa in particolare per motivarti?

“Appena ci siamo visti il mister mi ha detto che è molto felice di avermi qui con lui a Olbia. Lo conosco da molti anni, alla fine è cambiato perché giustamente il campionato di Serie C è un altro mondo rispetto a una Primavera. Qui si lavora tanto sui dettagli, sui minimi aspetti del gioco perché il livello è molto alto. C’è un lavoro intenso però poi alla fine quando si scherza insieme lui è sempre lo stesso”.

Stagione in Lega Pro, su quale aspetto dovrai crescere maggiormente?

“Purtroppo fisicamente non sono il classico difensore centrale, pago in altezza. Sui cross e sulla marcatura devo crescere, anche perché troverò attaccanti smaliziati che proveranno a sfruttare la fisicità contro di me. Voglio migliorare l’anticipo e la marcatura da fermo, sull’uomo”.

Sei un centrale duttile, perché hai giocato anche da esterno destro di difesa a Cagliari nel settore giovanile. Dove preferisci essere schierato?

“Io mi trovo meglio come difensore centrale, poi nel momento del bisogno in Primavera ho dato una mano da terzino e ho fatto anche bene. Però io preferirei giocare da centrale, se devo scegliere. Poi ovviamente sono a disposizione del mister e dove lui decide io gioco”.

L’anno scorso capitano in Primavera e quest’anno il salto in Serie C, la senti come la stagione della verità per te?

“Dipenderà tutto da me, la Serie C è un campionato difficile che non prendo assolutamente sotto gamba. Troverò attaccanti forti e di grande esperienza, che hanno giocato in Serie A e Serie B. E per un ragazzo che arriva dalla Primavera serve la testa giusta e la mentalità perfetta, altrimenti fai fatica. Sta a me e voglio dimostrare tanto”.

Stai imparando da Emerson a Olbia, ma fino a qualche settimana fa ti sei allenato con Diego Godin a Cagliari. Che giocatore è con i più giovani il Faraone?

“Godin oltre a essere un giocatore fortissimo, e questo non lo scopro io, è anche una persona fantastica. A noi giovani ci ha aiutato tantissimo, ci consigliava come posizionarci, come adattarci alle situazioni difensive. Poi era impressionante vederlo in campo, ti colpiva per atteggiamento anche solo in allenamento. Un esempio”.

Qualche idolo da ragazzo che ti ha spinto a fare il difensore?

“Mi piacevano molto Cannavaro, Cordoba e Puyol. Tutti centrali che pur senza un’altezza da difensore vero colmavano alla grande con carisma e tempo dell’intervento”.

Il tuo compagno di reparto in Primavera, e amico, Carboni è diventato un punto fermo del Cagliari, ti piacerebbe emularlo dopo questo anno a Olbia?

“Assolutamente sì. Olbia fa parte del mio percorso di crescita e mi serve per cercare di tornare in Serie A pronto. Poi il campo parlerà, ma credo che per un ragazzo sardo il sogno sia sempre quello di giocare con il Cagliari”.

Obiettivi personali per il campionato e obiettivi di squadra dopo un precampionato non facilissimo?

“A livello personale voglio giocare il più possibile e dimostrare di poterci stare con i grandi e far vedere che anche al mio primo anno tra i professionisti posso dire la mia. A livello di squadra l’obiettivo è fare meglio dell’anno scorso. Cambiamo girone e sarà difficile, inoltre ci sono tanti volti nuovi e un periodo di ambientamento nel gruppo sarà naturale. Però vogliamo fare bene e meglio dell’anno passato. Con Canzi in Primavera ho sfiorato i playoff per due anni consecutivi e quest’anno sarebbe bello centrarli insieme in Serie C”.

Roberto Pinna

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