Biancu in azione in maglia Olbia

Olbia e Cagliari Primavera: cosa cambia per i giovani rossoblù?

Cagliari Primavera e Olbia. Un legame saldo negli ultimi anni. Un legame che però potrebbe essere messo in crisi dal Covid-19 e dalla possibile riforma dei campionati. Nonostante questo il futuro di molti ragazzi, diventati profili interessanti nel settore giovanile rossoblù, dipende anche dal destino dei bianchi.

Le mosse a centrocampo

In questa stagione di Serie C a Olbia dei giocatori del Cagliari si è messo in mostra soprattutto il centrocampista Nunzio Lella. L’ex Bari ha giocato 25 partite segnando anche un gol in questa Lega Pro non male come salto nel calcio professionistico dopo le 24 gare e i 3 gol dell’anno scorso in Primavera con Max Canzi. Il Cagliari crede fortemente in lui tanto da aver prolungato di recente il suo contratto fino al 2023. Ma che succederà con Lella la prossima stagione? Normale dopo un anno da titolare in C provare un ulteriore salto di categoria. In Serie B con una delle società amiche come il Venezia. Ma in un mercato post coronavirus non è da escludere che il Cagliari lo porti nel ritiro per la stagione 2020-21 (quando si capirà il futuro non solo di questo ma anche del prossimo campionato). E nel ritiro Lella proverà a giocarsi le sue carte. D’altronde i rossoblù per il futuro puntano a una mediana molto giovane dietro i titolari (sulla carta, trattative permettendo) Rog, Oliva e Nandez. In casa c’è già Ladinetti, regista classe 2000 e capitano della Primavera, nel mercato si proverà a portare un 2001 per il ruolo di mediano come Samuele Ricci dall’Empoli e come centrocampista offensivo piace il 2001 della Roma: Alessio Riccardi. Senza dimenticare che a Olbia c’è uno dei talenti più pregiati degli ultimi anni di Primavera rossoblù: Roberto Biancu. Già in ritiro con Maran quest’anno il classe 2000 di Sassari è alla terza stagione in C a Olbia. Qui ha raccolto 23 presenze e 2 gol, 31 presenze e un gol e nell’ultimo campionato 24 presenze e 3 gol. Ormai è chiaro che in Lega Pro può dire la sua ma il Cagliari dovrà testarlo in una categoria superiore. Già l’anno scorso i rossoblù tentarono senza successo di piazzarlo lontano dall’isola. Pare evidente però che la prossima per Biancu debba essere la stagione della definitiva maturità.

Vai e vieni tra porta e attacco

Tra i pali Aresti lascerà Olbia per tornare a Cagliari, nel consueto elastico di questi ultimi anni della sua carriera. Più difficile il percorso delle punte rossoblù a Olbia. Francesco Verde, bomber della scorsa Primavera di Canzi, non è riuscito a emergere in Lega Pro ed è molto probabile che il ragazzo cerchi la fortuna altrove. Discorso diverso per Riccardo Doratiotto. Il classe 1999 aveva anche iniziato bene a Olbia ma poi il riacutizzarsi dell’infortunio, patito al piede anche nella parte centrale della scorsa stagione, lo ha limitato. Possibile per lui un altro anno in Lega Pro con i bianchi ma molto dipenderà dalla riforma dei campionati dalla B in giù che potrebbe scombussolare ogni piano in casa Olbia e Cagliari. Il ragazzo spera di rientrare alla base per fare il ritiro per la prossima stagione con i rossoblù con la speranza di guadagnare un posto viste le logiche di lista o almeno per riassaporare l’aria di Cagliari prima di un nuovo giro per fare esperienza fuori dalla squadra dove è cresciuto.

In Primavera

La situazione dei giovani pronti a un’esperienza tra i grandi in Primavera è delicata. Otto di loro (Ciocci, Carboni, Boccia, Ladinetti, Marigosu, Gagliano, Porru e Lombardi) sono stati aggregati al gruppo squadra di Walter Zenga in vista di un ipotetico ritiro prima della ripresa del campionato post Covid-19. E il loro futuro dipenderà dal destino di questa Serie A, della prossima, della Serie C e persino del campionato Primavera. Innumerevoli variabili che portano a diverse strade. Il bivio però è ancora lontano e capire quale dei tanti percorsi prenderà l’uno o l’altro non è facile. Sicuramente Ladinetti, regista e capitano classe 2000, spera di restare per un ritiro con i grandi. Il Cagliari con lui potrebbe fare come con Barella: sei mesi con la prima squadra e poi un prestito in B o in C. Ciocci ha già esperienza con i grandi, ha fatto il ritiro con Maran e con le porte girevoli che probabilmente porteranno lontano da Cagliari non solo Olsen ma anche Rafael lui potrebbe diventare il terzo, o continuare a fare la spola tra Primavera e prima squadra come in questa stagione. Carboni, difensore centrale 2001, è uno dei profili valutati come più pronti in casa rossoblù. Il Cagliari ha bisogno di un centrale di esperienza però e Zenga di giovanissimo ha già il polacco Walukiewicz. Marigosu e Gagliano, uno per essere spesso titolare in Under 19 e l’altro per aver lottato fino allo stop nella classifica cannonieri del Primavera 1, hanno bisogno di un’esperienza da titolari. Olbia sarebbe stato il banco di prova più naturale e se la riforma lo permetterà quella sarà la possibile strada per entrambi. Aspettando decisioni e destini di ogni campionato è curioso andare a capire chi potrebbero essere i fuori-quota del 2001 della prossima Primavera del Cagliari. Difficile pensare che il Cagliari dopo il buon impatto non provi a far crescere Mas con un prestito. Più possibile invece che Michelotti, arrivato a gennaio dal Torino, abbia un’altra stagione per provare in Sardegna. Discorso simile per Cossu che ha giocato diversi spezzoni quest’anno e potrebbe ambire a una maglia da titolare. Da decifrare il futuro di Contini, forse pronto per caratteristiche a un giro tra i grandi ma quest’anno un po’ acerbo dal punto di vista caratteriale in campo. Il quarto dei cinque 2001 potrebbe essere Cusumano per dare alternative alla difesa rossoblù che verrà.

Roberto Pinna

 

 

 

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