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Roberto Biancu | Foto Sandro Giordano

Olbia, il pagellone di fine stagione: a Biancu e Ragatzu la copertina

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Il nostro pagellone di fine stagione sull’Olbia di Max Canzi, capace di sfiorare fino alla penultima giornata nel Girone A della Serie C il sogno dei playoff, dopo un’emozionante corsa salvezza.

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PORTIERE

Paolo Tornaghi – Alcuni errori grossolani macchiano irrimediabilmente una stagione solida, senza picchi ma con tante prestazioni in controllo. In 37 partite subisce 45 reti ma resta imbattuto in dodici diverse occasioni. Resterà con il ruolo di chioccia per Ciocci?  Voto: 6.

DIFESA

Giorgio Altare – Con un buon professore al suo fianco, il bravo allievo è spinto a migliorarsi fino ad arrivare al suo livello. Ed è esattamente quello che è successo: stagione solidissima del colosso bergamasco che, oltre a rappresentare un ostacolo insormontabile per molti attaccanti, si è tolto anche lo sfizio di segnare due gol. Le sirene sul suo futuro hanno già iniziato a cantare, piace a tanti in Sardegna, anche al Sud e non solo in casa Olbia. Voto: 8
Cristian Arboleda – Il pendolino colombiano che prediligeva le sgroppate offensive è maturato nel corso dei mesi diventando un uomo d’equilibrio capace di gestire e alternare fase offensiva e difensiva. Due assist a referto. Voto: 6.5
Andrea Cadili – Il mastino di San Gavino è cresciuto domenica dopo domenica trovandosi sempre più a suo agio sull’out di sinistra. Stagione di buon livello condita da un gol e due assist. Una delle sorprese liete dell’anno dei bianchi. Voto: 6.5.
Antonio Demarcus – Passa con dedizione da trequartista ad esterno difensivo calandosi al meglio nella nuova realtà. È uno dei frutti del vivaio sbocciati in stagione. Anche se ormai per tutti è un gradino sopra questa etichetta. Voto: 6.5.
Emerson – Fargli notare l’età sulla carta d’identità è quasi blasfemo: il Puma si guadagna sul campo una stima e un’ammirazione totale. Domina nella propria area di rigore e si diverte a pennellare assist da calcio da fermo: chiude con due gol e quattro assist, ed è pronto a migliorarsi l’anno prossimo. Voto: 8.
Luca La Rosa – L’orgoglio cittadino indossa la maglia numero 3 ed ha un pregio straordinario: quello di farsi sempre trovare pronto in qualsiasi situazione e in qualsiasi zona del campo, sopperendo con uno spirito indomito alle difficoltà. Un mastino. Voto: 7.
Francesco Pisano – Il capitano è stato preso di mira dalla sfortuna e ha giocato solo un terzo del campionato, con prestazioni di  livello. L’augurio è di rivederlo pronto alla nuova stagione. E chissà se in futuro avrà un ruolo extra campo in questa Olbia, come promesso dal presidente Marino. Voto: 6.

CENTROCAMPO

Luca Belloni – Il gol al Nespoli è allo stesso tempo punto d’arrivo e punto di partenza. D’arrivo perché è il sogno di tutti i ragazzi giocare e segnare per la squadra della propria città, rampa di lancio perché quel momento dev’essere il primo di una lunga serie. Stagione d’adattamento in cui ha saputo ritagliarsi il proprio spazio senza mai sfigurare. Voto: 7.
Riccardo Dorattiotto – Poco più di quattrocento minuti divisi in 16 spezzoni sono pochi per esprimere un giudizio, ma visti gli esempi in rosa c’è da credere che lo staff abbia lavorato per renderlo un riferimento del futuro. SV.
Manuel Giandonato – Parte trequartista, arriva regista davanti alla difesa, ennesima riprova che la qualità è fondamentale in ogni zona del campo. Mostra tutta la sua leadership caratteriale nei momenti bui del girone d’andata. Voto 7
Riccardo Ladinetti – Arriva sul gong del mercato proprio mentre sembrava destinato a ben altri palcoscenici, ma senza batter ciglio si cala nella nuova realtà e garantisce un livello di prestazioni affidabili. Anzi: vedendolo giocare sembra un veterano e non un 2000 alla prima stagione nei professionisti. Giulini ne ha già annunciato il ritorno a Cagliari, sarà dura sostituirlo. Voto: 7.5.
Nunzio Lella – La doppietta contro il Como è la ciliegina sulla torta di una stagione vissuta in chiaroscuro, con tanto sudore ma non sempre altrettanta qualità. Lo step che ci si aspetta per la prossima stagione sarà proprio questo. Ma nel finale di campionato strappa complimenti a destra e a manca, specie dalla “sua” Cagliari. Voto: 7.
Federico Marigosu – Diciotto apparizioni e un gol per il classe ’01, che ha ampi margini di miglioramento rispetto a quanto mostrato negli scampoli a disposizione. L’anno prossimo potrà essere grande protagonista. A Olbia o altrove, noi ci crediamo. Voto: 5.5.
Fabio Occhioni – Dinamismo e intensità sono stati il biglietto da visita dell’altro enfant du pays messosi in luce. Buon impatto con la categoria. Voto: 6.5
Nicholas Pennington – Un autentico pistone in mezzo al campo: appoggio all’attacco e copertura d’aiuto in moto perpetuo, con l’aggiunta di una buona pericolosità sotto porta che hanno portato a 2 marcature e 6 assist. Ingenuo nel rosso diretto rimediato nella sconfitta contro l’Albinoleffe. Voto: 6.5.
Roberto Biancu – Sua la foto centrale di copertina. Dopo i tanti problemi fisici che l’hanno condizionato finora, ha vissuto senza dubbio la stagione dell’affermazione tra i pro. Cinque gol, alcuni da applausi, e due assist dicono solo in parte il peso che ha avuto nelle trame di gioco dei bianchi. L’attesa è finita, ora è pronto per diventare il leader. Vedremo se ora reggerà il salto di categoria atteso. Voto: 9.

ATTACCO 

Andrea Cocco – Con l’umiltà di un esordiente si è messo a disposizione della squadra dando il proprio contributo con efficacia e senza mai paura di fare il lavoro sporco. Chiude la stagione con un bottino personale di 5 gol. Voto: 6.
Luca Gagliano – Diversi problemi fisici l’hanno condizionato per tutto l’anno rendendogli difficile ritagliarsi spazio in modo costante. Di suo ci mette tanta buona volontà e la zampata vincente nel 2-1 di Renate. La prossima stagione ci si aspetta di vederlo esultare molto più spesso. Voto: 5.5.
Daniele Ragatzu – La maglia bianca è la sua personale coperta di Linus: un luogo sicuro in cui esprimere il proprio talento. Lui ripaga la fiducia con 14 gol e 3 assist in 29 presenze, sfiorando il titolo di capocannoniere del girone e dando una spinta fondamentale alla squadra, sia a livello tecnico che di fiducia. Voto: 8.5.
King Udoh – Chi si dovesse prendere la briga di confrontare le sue prestazioni di ottobre con le ultime di aprile potrebbe pensare che non si tratti neanche dello stesso giocatore. Cresce esponenzialmente durante la stagione, vivendo il momento chiave a fine novembre col gol vittoria contro la Juventus tre giorni dopo il sanguinoso errore dal dischetto contro il Como. Da quel momento lo sliding doors della sua stagione ha imboccato il percorso di crescita che ora lo rende uno dei punti di forza della squadra. Voto: 8.

All. Max Canzi – Come un bravo artigiano ha avuto l’intelligenza e la bravura di correggere in corso d’opera la sua creatura passando alla difesa a 4 e dando certezze e identità ad un gruppo che a livelli di risultati è partito ad handicap trovando la prima vittoria soltanto a metà novembre (2-1 esterno a Pistoia alla 9^ giornata). L’innesto di Ragatzu da novembre e l’esplosione di Biancu nel 2021 hanno dato forza alle sue idee e permesso alla squadra di volare fino a sfiorare i play-off giocando sempre un calcio propositivo. La speranza è che il matrimonio con l’Olbia, nonostante le attuali riflessioni, continui. Perché la creatura vista negli ultimi mesi al Nespoli sembrerebbe avere un bel futuro davanti. Voto: 7.5.

Claudio Inconis

TAG:  Olbia Serie C
 

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