Simone Pinna

Pinna: “A Empoli per meritarmi il Cagliari”

Uno stralcio delle dichiarazioni di Simone Pinna, intervenuto domenica sera alla nostra rubrica quotidiana Linea 131.

Il terzino di proprietà del Cagliari in prestito all’Empoli ha parlato della sua quarantena in Toscana: “Viviamo una situazione surreale, ci alleniamo a casa in videochiamata con i preparatori. Speriamo passi presto questo momento per tutti noi. Non avrebbe avuto senso rientrare a casa per fare della quarantena e poi rifarla qua al rientro”.

Il laterale di Zeddiani traccia un bilancio delle prime settimane in Serie B: “L’Empoli è una società importante, sono contento di essere qui a fare esperienza. Questa è la mia prima volta fuori Dalla Sardegna, sta andando bene peccato per quelli infortuni che mi hanno fermato. Ora sto bene. Speriamo di recuperare delle posizioni in classifica, siamo una grande squadra e non ci meritiamo questa classifica”.

Sugli anni della Primavera e ad Olbia: “Ci ho creduto sin dall’inizio al progetto Olbia. Non bisogna prendere una bocciatura andare via dalla Primavera, non ti aiuterebbe nell’esperienza. Io mi sono applicato dall’inizio e ho avuto i miei frutti, tornando a Cagliari dopo tre anni. Tra gli allenatori che mi hanno aiutato ci sono Canzi, Filippi e Maran che mi ha fatto debuttare in Serie A, ha avuto il coraggio di tenermi con lui e lanciarmi. Devo ringraziare tanto anche il mio idolo Checco Pisano. Mi sono ispirato sempre a lui non solo per il ruolo, ma anche per il fisico non tanto alto e scattante”. 

Abbiamo poi chiesto se ci fosse della delusione per non essere rimasto a Cagliari, vista anche le poche alternative nel ruolo di terzino destro: “No, a inizio anno in ritiro non mi sarei mai aspettato di fare parte della prima squadra e poi giocare in coppa e in campionato. Ho preso tutto quello che è arrivato con entusiasmo, poi ovviamente non giocare non fa piacere a nessuno. Spero però di tornare a Cagliari, anche se l’Empoli ha un diritto di riscatto: io comunque accetterò con entusiasmo qualsiasi cosa accada. Devo migliorare nell’uno contro uno e poi magari qualche assist in più. Prediligo una difesa a quattro, lì gioco a memoria e facendo il quinto mi devo applicare di più: poi sinceramente no segnando nemmeno a porta vuota mi va bene stare lì (ride ndr). Carli mi ha assicurato che l’Empoli è una società sana che ha valorizzato tanti giovani anche nel mio ruolo come Mario Rui e Di Lorenzo. Non mi avrebbero mai mandato in una società dove avrei potuto avere brutte sorprese, non avrei potuto chiedere di meglio”.

Ultima battuta sulla Natzionale Sarda, maglia che ha vestito in occasione dell’amichevole con la Corsica a giugno: “Per me è un onore e un orgoglio vestire la maglia, spero di poterlo fare anche in futuro”.

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