Cagliari in campo contro la Lazio | Foto Emanuele Perrone

Dai Primavera ai giovani sul mercato: come cambia la strategia del Cagliari

I sardi Ladinetti, Marigosu e Gagliano, lanciati in A nella scorsa stagione da Zenga, si sono trasferiti all’Olbia in estate, col Cagliari che ha invece optato per l’arrivo nell’isola di ulteriori rinforzi giovani provenienti da altre formazioni.

Era il 29 luglio scorso, sulla panchina rossoblù sedeva Walter Zenga e al centro dell’attacco isolano c’era un Luca Gagliano all’esordio dal primo minuto in maglia Cagliari. Davanti, in una Sardegna Arena vuota a causa della grande emergenza Covid-19, una Juventus ancora allenata dall’allora tecnico Maurizio Sarri e affondata proprio da un guizzo dell’attaccante algherese e dal solito sigillo del “Cholito” Simeone.

Come nella favola più bella, il primo gol tra i professionisti del bomber della Primavera rossoblù funse quasi da lieto fine per l’annata d’oro della giovane formazione isolana guidata da Max Canzi – poi promosso in prima squadra proprio al fianco dell’ “Uomo Ragno” – e trascinata da tanti gioielli made in Sardinia. Ladinetti, Marigosu, Gagliano e Carboni: anche se con dosi differenti, i principali talenti rossoblù sono riusciti ad assaporare dolcemente la massima serie. Tra loro, tuttavia, soltanto il centrale di Tonara – grande protagonista con 7 presenze totali in prima squadra nel finale della scorsa stagione – è riuscito a strappare la permanenza nella rosa messa quest’anno a disposizione del neo tecnico Di Francesco.

Cambio di rotta

Sono trascorsi soltanto quattro mesi da quel 29 luglio ma sembra quasi passata un’eternità. Nel frattempo, nell’ultima sessione di mercato, il Cagliari si è letteralmente rifatto il look, svecchiando la propria rosa e imponendosi rapidamente come uno dei club più giovani dell’intero campionato italiano. E così, gli acquisti dei talentuosi Luvumbo, Tripaldelli, Zappa, Tramoni e Sottil hanno portato sull’isola una ventata di freschezza e imprevedibilità: ciò di cui necessitava una formazione decisa a migliorare il proprio piazzamento dopo un’annata del centenario a dir poco deludente.

Per dei giovani ai quali si sono aperte le porte di Asseminello, ecco però le partenze direzione Olbia di Ladinetti, Marigosu e Gagliano, un tempo pilastri della Primavera delle meraviglie di Max Canzi e recentemente tornati ad abbracciare l’amato tecnico passato in Serie C in estate. Tre trasferimenti finalizzati con l’obiettivo di permettere ai tre giocatori sardi di proseguire nel loro percorso di crescita che hanno in parte sancito una piccola inversione di rotta del club di Tommaso Giulini. Dopo gli ottimi scorci di Serie A di cui si sono resi protagonisti lo scorso anno, in ottica prima squadra il Cagliari ha deciso di virare su prospetti esterni alla propria società, proseguendo comunque sulla via della valorizzazione dei giovani sardi nel suo settore giovanile. Un esempio? Ben 13 componenti della Primavera di Alessandro Agostini sono originari dell’isola. Un dato importante per un Cagliari sempre più “giovane” e deciso a lanciare presto nuovi talenti nel calcio che conta.

Alessio Caria

 

AL BAR DELLO SPORT

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Claudio
Claudio
18/11/2020 15:39

Goulini ha preso come punto di riferimento l’atalanta.. Spero che sia un progetto che possa durare negli anni… Non solo più sardi nel Cagliari.. Ma più italiani in generale!!!! COMPLIMENTI PRESIDENTE

Salvo
Salvo
18/11/2020 09:26

….spero che non sia una bocciatura quelli mandati ad Olbia che non aiuteranno certamente per come sono stati utilizzati….vedi Biancu e Pennigont….comunque credo che andavano in altre squadre e in una categoria di sotto o una neo-promossa come nel caso di Carboni (Crotone) e Gagliano in una squadra di B insieme a Cerrij