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Rabbia, progetto e salvezza: il deja vu di Di Francesco a Sassuolo

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Un pezzo di cuore a tinte neroverdi. Perché quella contro il Sassuolo non potrà mai essere una sfida come tutte le altre per Eusebio Di Francesco.

Sliding doors

Lanciano, Pescara e Lecce le tappe della carriera da allenatore dell’attuale tecnico del Cagliari prima di sedersi sulla panchina degli emiliani. Un club trascinato ad una storica promozione in Serie A dopo l’incredibile trionfo in B nel 2013. Poi, il 28 gennaio del 2014, il doloroso e sofferto “arrivederci”. Troppo pochi per la dirigenza i 17 punti conquistati in 21 giornate di massima serie per poter proseguire con quella guida tecnica. Decisione sofferta, dunque, ma necessaria: esonero per il mister abruzzese e squadra affidata ad Alberto Malesani per cercare di intraprendere quel tanto atteso cambio di passo. Una scossa tuttavia mai trovata, con l’ex allenatore di Palermo e Genoa sostituito proprio dallo stesso Di Francesco dopo il deludente score di cinque sconfitte rimediate in altrettante gare.

Svolta

Trentaquattro punti e diciassettesimo posto in Serie A. Tradotto in poche parole, una salvezza insperata e difficilmente pronosticabile fino a qualche tempo prima. Merito soprattutto di un Di Francesco riuscito a risollevare le sorti della rosa neroverde con l’impiego di una semplice formula magica: definitivo passaggio al 4-3-3 con Berardi e Sansone alle spalle dell’unica punta Zaza, “garra”, fame di vittorie e grande grinta. Quella derivata dalla voglia di sovvertire una difficile situazione in classifica e imporsi nel calcio che conta. Opera definitivamente completata con l’incredibile qualificazione all’Europa League della stagione 2015-2016, quando il Sassuolo chiuse il campionato in sesta posizione e con 61 punti all’attivo. Una sorta di vero e proprio capolavoro calcistico.

Fame rossoblù 

Proprio contro i neroverdi, nel prossimo impegno del Cagliari in programma domenica pomeriggio alla Sardegna Arena, Di Francesco andrà alla ricerca della necessaria svolta in A. Quella alla quale il tecnico fresco di rinnovo e fiducia da parte di Tommaso Giulini è chiamato dopo i sei k.o. consecutivi in campionato e il pericoloso terzultimo posto in classifica. A due lunghezze soltanto di distanza dal Crotone, fanalino di coda. Come nel 2014, grinta e fame di vittorie saranno le armi alle quali l’allenatore abruzzese dovrà fare ricorso per cercare di ripartire con decisione dopo un girone d’andata “da horror” per i rossoblù.

Contro il Sassuolo, per ripetere quanto fatto con il Sassuolo. Di Francesco è a caccia del riscatto.

Alessio Caria

 

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