Radja Nainggolan, giocatore in prestito dall'Inter |

Realtà e narrazione, ma tra Cagliari e Nainggolan è davvero finita?

Realtà e narrazione sono facce di una stessa medaglia, i protagonisti delle vicende vivono dei fatti e del loro specchio. Nel calcio è il mercato il regno di entrambe, le voci, le dichiarazioni, i dettagli, eventi che si accavallano fino a creare un’immagine a volte vera altre soltanto verosimile.

L’ultimo capitolo

Le trattative regalano saghe che possono andare anche oltre i termini previsti. Nel libro con al centro della narrazione il Cagliari e Radja Nainggolan sono tanti i capitoli che hanno tenuto i lettori incollati alla vicenda. Difficile lasciare da parte i sentimenti, la storia è di quelle intriganti e che smuovono il tifo da una parte e dall’altra. L’ultimo della serie potrebbe essere anche quello definitivo, il condizionale è d’obbligo quando di parla del Ninja e del suo ritorno in rossoblù.

“Un ritorno di Nainggolan a gennaio? Eviterei di fare voli pindarici e chiuderei qui il discorso per evitare che mi facciano ancora questa domanda”. Il presidente rossoblù è stato chiaro nel suo recente intervento a Videolina. Il centrocampista belga difficilmente tornerà in Sardegna a gennaio. Una conferma di quanto accaduto a inizio ottobre, quando l’Inter ha alzato il muro più per una questione di principio che per un tema prettamente tecnico e sportivo.

Questione di bilancio

Un problema economico. Trentadue anni, ingaggio importante, il club nerazzurro che non ha aperto a una soluzione simile a quella dell’estate precedente. Troppo alto l’investimento, il cuore ha ragioni che la ragione non conosce ma nel calcio con protagonista il covid è necessario mettere da parte i sentimenti e ragionare sui bilanci. Ecco perché il Ninja è rimasto a Milano, da una parte il Cagliari e le sue necessità, dall’altra l’Inter e la volontà di non scendere a compromessi, forse anche a causa di un’irritazione figlia delle continue dichiarazioni rossoblù sul tema. Segnare il punto, tenere un giocatore considerato quasi inutile – e dal costo elevato per le proprie casse – piuttosto che scendere a patti e mostrare debolezza. Gennaio non sembra, parole del presidente, poter cambiare la situazione visto che “siamo di nuovo in lockdown, il pubblico non va allo stadio, le biglietterie sono chiuse e non abbiamo incassato un euro”.

È davvero finita?

Al di là della narrazione c’è però la realtà e proprio il patron rossoblù ha insegnato in passato che tra le due passa un mondo. Esistono le parole di circostanza, le battaglie dialettiche, la possibilità che dopo aver irritato l’Inter sia arrivato il momento del basso profilo. D’altronde, restando ai fatti, Nainggolan è più che un separato in casa ad Appiano Gentile, poco utilizzato e per giunta stuzzicato in maniera diretta e forte dal suo allenatore Antonio Conte. Un anno fa il Ninja segnava forse il suo picco più alto nella sua seconda esperienza con il Cagliari con il gol alla Fiorentina, oggi invece sembra aver raggiunto il fondo della sua carriera nerazzurra. L’opportunità di un Nainggolan nuovamente a Cagliari esiste, ma come accaduto in estate tutto dipenderà dall’Inter e dalla volontà dei nerazzurri di non tenere in rosa un elemento ingombrante e per giunta non utile alla causa.

Opzioni sul tavolo

Resta da capire quanto il Ninja sia ancora orientato ad avere Cagliari e il Cagliari come unica alternativa a Milano. Le pretendenti ci sono, chissà che la voglia di rimettersi in gioco non possa prevalere su quella di tornare a casa soprattutto se l’Inter metterà come conditio sine qua non il mettere i soldi sul piatto. Inoltre, aspetto non di poco conto, l’ingaggio importante che a ottobre non sembrava un problema per il Cagliari, oggi potrebbe invece diventarlo e costringere le parti a ridiscutere nuovamente l’accordo. D’altronde dal punto di vista prettamente tecnico il Ninja è una garanzia, ma restano dubbi su quello fisico a maggior ragione dopo mesi di inattività. Il Cagliari peraltro sta dimostrando di poter fare a meno di quello che sembrava poter essere il proprio condottiero, anche se Di Francesco non disdegnerebbe affatto poterlo accogliere pur se in ritardo. Resta infine viva l’opzione Ladinetti come parziale contropartita, l’interesse nerazzurro per il giovane ora a Olbia è ancora alto e rappresenterebbe la chiave per la riuscita dell’affare, fermo restando che l’occhio vigile sul monte ingaggi potrebbe fare la propria parte in maniera determinante.

“Se ci saranno i presupposti proveremo di nuovo la trattativa”, così Pierluigi Carta pochi giorni dopo la chiusura del mercato. Il presidente non vorrebbe riaprire un nuovo capitolo, ma tra realtà e narrazione la sensazione è che la prima vedrà la telenovela nuovamente sugli schermi rossoblù tra qualche settimana.

Matteo Zizola

 

AL BAR DELLO SPORT

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Angelo
Angelo
11/11/2020 20:45

Sicuramente un centrocampo con Rog Nandez Naigolan, mamma mia

Ivano
Ivano
11/11/2020 18:59

Speriamo….