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SERIE D | Crollo Carbonia, pathos Torres mentre il Muravera sogna

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La Serie D corre veloce nella fase più calda della stagione, e non solo per l’arrivo dell’estate ma per i punti che giornata dopo giornata andranno a emettere i primi verdetti di un anno lungo e da montagne russe emozionali per tutte le squadre sarde del Girone G. Lanusei e Carbonia dopo la quota 40 hanno iniziato a rallentare il ritmo, il Muravera può sperare ancora nei playoff mentre Arzachena, Torres e Latte Dolce sono alla ricerca dei punti salvezza. Vediamo il dettaglio del momento di forma di ogni singolo club isolano.

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Muravera

Due a zero netto e divertente contro la Vis Artena seconda in classifica. Dopo alcuni passi falsi il Muravera si ricorda di essere il Muravera e ritrova una vittoria convincente che tiene aperto il treno verso il quinto posto. Considerata anche la gara da recuperare contro il Latina. La squadra di mister Loi fa una delle migliori prestazioni stagionali senza lo squalificato Moi in difesa, ma trova in Legal un degno sostituto: chiusure perfette e anche un gol su calcio d’angolo. Pani, recuperato dal Covid, torna in stato di grazia e il Muravera sembra aver ritrovato un minimo di continuità di gioco e di condizione per il finale di stagione. Per la prima volta il tecnico dei sarrabesi lascia da parte la parola salvezza e inizia a parlare apertamente di playoff, ma il percorso dei gialloblù non sarà semplice. A partire dalla prossima giornata dove il Muravera sarà ospite della capolista Monterosi,  che, come dimostrato contro l’Arzachena, non ha intenzione di fare sconti nonostante il larghissimo vantaggio in vetta.

Arzachena

E parliamo finalmente di Arzachena. La squadra di Cerbone torna dopo oltre un mese, e un focolaio interno, a giocare in Serie D. Non trova però il miglior avversario possibile per riprendere a correre: il Monterosi. I laziali al momento sono fuori categoria e al Pirina vincono una gara dove all’Arzachena va dato merito di averci sempre provato e non aver mai giocato con la mentalità da già battuta. Ora gli smeraldini dovranno essere bravi a riprendere confidenza in fretta con i punti. Il tour de force è un problema, sono quattro le gare da recuperare e il calendario presenterà quasi sempre settimane con doppi impegni, ma va trasformato in un’opportunità. L’Arzachena al momento è quattordicesima in classifica ma prima del lungo stop con alcune vittorie di peso, per esempio quella sul Savoia, aveva dimostrato di essere una squadra con un qualcosa in più rispetto alla lotta salvezza. Dal prossimo recupero di mercoledì 12 in casa del Cassino i ragazzi di Cerbone dovranno riprendere a dimostrare le stesse sensazioni.

Torres

Inizia con una gara per cuori forti, fortissimi, l’avventura di mister Giorico sulla panchina della Torres. Una gara, quella contro il Gladiator, condizionata dal rigore, poi parato da Frasca, e dal rosso a Vavassori nella prima parte di partita. Una prova comunque d’orgoglio e il punto strappato in Campania pesa tanto non solo sulla classifica dei sassaresi ma soprattutto sul morale. Un morale da ricostruire dopo l’ennesima rivoluzione in panchina. Con il saluto a Graziani arrivato proprio per un rapporto non più idilliaco, per usare un eufemismo, tra tecnico e spogliatoio. Si rivede Mascia nei rossoblù, ed è un bel vedere. Specie quando il talentino deve rifinire o gestire il pallone nella trequarti avversaria. Per la Torres ora ci sarà la gara della vita. Domenica prossima al Vanni Sanna arriva il Giugliano. I campani sono ultimissimi e arrivano da quattro sconfitte più l’ultimo pareggio contro il Lanusei. La Torres deve essere brava a dare il colpo di grazia al fanalino di coda per evitare il baratro e provare a mettersi in salvo. Non sarà semplice, sarà l’ennesima gara da emozioni intense, ma mister Giorico è specialista nella gestione di questi momenti.

Latte Dolce

Uno a uno contro il Savoia e 30 punti in classifica. Il Latte Dolce continua la sua corsa a ritmo non troppo veloce verso una salvezza senza troppi patemi nelle ultimissime giornate. Gara di lotta e con tanti cartellini a Sennori, con i sassaresi che confermano di riuscire, negli ultimi turni, a fare risultato più con le squadre di alta classifica rispetto alle dirette concorrenti. Ancora una volta i ragazzi di Fossati avrebbero potuto portare a casa anche il bottino pieno ma questo step di cinismo, gestione e mentalità il Latte Dolce per il momento non sembra in grado di compierlo appieno. Le espulsioni di Mukaj e Cabeccia peseranno e non poco in vista della prossima sfida: il derby contro il Lanusei. Nonostante i problemi stagionali va dato merito al Latte Dolce di aver compiuto un evidente, seppur piccolo, passo in avanti nelle ultime settimane. Non solo sul piano del gioco ma soprattutto su quello dei risultati. Per rendimento i ragazzi di Fossati con 8 punti nelle ultime cinque hanno un andamento da zona playoff in questa parte della stagione. In pratica l’andamento che un po’ tutti si aspettavano a inizio anno da questa squadra.

Lanusei

Non un bel Lanusei. Non una bella partita. Nel pareggio per 1-1 in casa del Giugliano la squadra di mister Greco si dimostra un po’ con il freno a mano tirato nelle ultime due giornate. Prima del pari in Campania era arrivata infatti la sconfitta interna contro il Gladiator. Poco o nulla da rimproverare a questo Lanusei, anche se la speranza è che la squadra ogliastrina dopo una stagione oggettivamente sopra le previsioni possa chiudere in maniera positiva e non con una serie di prestazioni non all’altezza del resto del campionato. I tredici punti sul treno retrocessione sono una sicurezza ma il prossimo derby contro il Latte Dolce potrebbe ridare stimoli a un gruppo che si è compattato tanto durante questo anno e che vorrà lasciare un segno importante. Senza dimenticare che alcuni singoli avranno maggiore voglia di altri per degli obiettivi personali ancora raggiungibili. Per esempio Varela, che con 11 reti è a meno tre dal capocannoniere del girone: Cappai del Carbonia.

Carbonia

Minerari in versione balneare, come non ha mancato di segnalare mister Mariotti al termine della brutta sconfitta per 4-0 del suo Carbonia contro l’Insieme Formia. Tre sconfitte e una sola vittoria (2-1 sulla Nuova Florida) per i biancoblù nelle ultime quattro giornate. L’impressione è che dopo un anno da vera sorpresa del girone in casa Carbonia la testa di tanti sia già alla prossima stagione, che per molti significherà vestire una maglia diversa da quella bianca indossata in questo campionato. Il naturale tirare il fiato dopo un torneo giocato tra mille difficoltà non toglie mezzo centimetro comunque al grande lavoro fatto dalla dirigenza, dal tecnico e dal direttore sportivo in questa stagione in casa mineraria. Certo chiudere a ridosso della zona playoff lascerebbe un sapore diverso all’impresa Carbonia. Per riuscirci bisogna tornare a vincere con continuità, magari già dal prossimo derby contro l’Arzachena. 

Roberto Pinna

TAG:  Serie D Torres
 
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