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Serie D | Prove di volo per l’Arzachena, il Muravera ritrova il carattere

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La Serie D va di fretta. Dicembre mese di mercato e di primi bilanci per la quarta serie, e lo stesso discorso dopo dodici turni vale anche per le sette sorelle sarde del Girone G. La Torres, bloccata nel momento peggiore della stagione per il contatto con un positivo al Covid (poi rivelatosi contagiato dalla variante Omicron), dopo la gara con la Vis Artena salterà anche quella contro l’Afragolese, considerando la quarantena che ha limitato gli allenamenti di gruppo per i sassaresi e il secondo tampone molecolare che parte della rosa e dello staff faranno nelle prossime ore. Per i ragazzi di Greco si tratta di uno stop forzato in un periodo delicato che poi costringerà a un tour de force con l’obbligo di vincere per ricucire sulle dirette avversarie del raggruppamento. Ma andiamo con ordine e analizziamo il momento delle altre squadre sarde protagoniste nell’ultimo weekend di calcio giocato.

Arzachena

Minimo sforzo, massimo risultato. L’1-0 casalingo del sabato, nel derby contro il Carbonia, lancia l’Arzachena al sesto posto in classifica. Una dimensione che gli smeraldini con un pizzico di cinismo in più in attacco e qualche rinforzo di esperienza a centrocampo e in attacco sul mercato potrebbero confermare fino a fine stagione. Era dalla terza giornata che i biancoverdi non centravano due vittorie consecutive e questo dimostra come un altro passo in avanti l’Arzachena di Nappi debba farlo dal punto di vista della continuità. A livello di gioco la squadra convince ma ora sarà chiamata da una vera e propria prova del nove: la trasferta di mercoledì 8 contro l’Aprilia. Con i laziali al momento seconda forza del torneo. Dopo l’Aprilia e fino a Natale gli smeraldini avranno Gladiator al Pirina, Afragolese in Campania e derby con l’Atletico Uri in casa. Un poker di gare complesse che all’anno nuovo ci diranno se davvero questa rosa può competere per restare agganciata al treno playoff o meno.

Lanusei

Al Lixius non si passa. Tre gare, due pareggi e una vittoria. Il ritorno nel proprio stadio del Lanusei di Campolo è in linea con il recente passato. La squadra ogliastrina dopo il brutto passo falso, a livello di classifica, del turno precedente contro l’Insieme Formia, pareggia per 1-1 in casa il derby con l’Atletico Uri. Una sola sconfitta per i ragazzi biancorossoverdi nelle ultime cinque giocate e la netta impressione che questa rosa possa ottenere anche di più con un passo in avanti in termini di cattiveria sotto porta. Anche contro l’Uri ai punti il Lanusei avrebbe meritato con due occasioni nette sciupate tra primo e secondo tempo, oltre alla bella rete del solito Manca. L’intensità nei contrasti e la voglia agonistica sono comunque un bel segnale per una squadra che arrivava da uno schiaffo morale nello scontro salvezza con il Formia. La classifica però parla ancora di zona rossa e rischio playout elevato e il tempo per darsi le pacche sulle spalle dopo il pari nel derby a Lanusei non c’è. Mercoledì 8 in Ogliastra arriva infatti il Giugliano, capolista e tornato a vincere dopo la sconfitta patita dall’Uri contro il Latte Dolce. Riusciranno i ragazzi di Campolo a mantenere inviolato il Lixius?

Atletico Uri

Niente calo di concentrazione dopo la sbornia di emozioni data dall’aver battuto per primi il Giugliano. L’Atletico Uri si conferma squadra compatta e solida. Mister Paba viene sorpreso nella parte iniziale di gara contro il Lanusei dal cambio tattico dei padroni di casa ma poi aggiusta i suoi e dà equilibrio alla difesa puntando sul contropiede rapido. Nonostante lo schiaffo del gol subito i suoi alzano i giri del motore nella parte centrale del secondo tempo e trovano con grinta un pari utilissimo in chiave salvezza. L’ottavo posto attuale era difficilmente pronosticabile a inizio stagione, i punti di vantaggio sulla zona calda però non sono tanti e bisognerà continuare a correre per sperare di non finire nel tritacarne salvezza. La prossima sfida in casa sarà contro il Cassino. I laziali sono formazioni senza mezze misure, fin qui 5 vittorie e 7 sconfitte. Arrivano da tre partite perse, ma contro Afragolese, Aprilia e Vis Artena. Insomma, l’ennesima prova della verità per questo Uri rivelazione che dopo dodici giornate però sarebbe ingiusto chiamare sorpresa.

Muravera

Finalmente una prova da Muravera. Non solo nella prestazione generale ma anche e soprattutto nel carattere, quello che un po’ stava mancando ai sarrabesi negli ultimi incontri. L’1-1 in casa della Nuova Florida sta stretto ai gialloblù di mister Loi, che sono stati raggiunti solo nel finale nonostante l’uomo in meno. Un punto dopo la lunga crisi fatta di sconfitte (4 di fila, e in generale nessuna vittoria nelle ultime 7) che comunque sa di aria fresca, specie per come è arrivato. Mister Loi tende, giustamente, a ricordare che la sua squadra anche negli anni passati è uscita bene da dei periodi in ombra e senza successi. Usando la memoria però rispetto all’anno scorso la sua rosa ha 4 punti in meno alla dodicesima giornata ma ha subito soprattutto cinque reti in più (16 contro 21). Ecco proprio l’equilibrio difensivo è uno degli aspetti da migliorare di questa rosa, e magari cercare di regalare meno cartellini nei 90 minuti. La classifica dice un solo punto di vantaggio sulla zona playout, e il prossimo turno contro la Vis Artena è già stato ufficialmente rinviato. Per i gialloblù insomma, per la prima volta dopo diverso tempo, la lotta per uscire dal treno salvezza sarà più complessa. La squadra sarrabese deve fare diversi recuperi dall’infermeria e potrebbe muoversi sul mercato, sicuramente però stona vedere il Muravera così in basso perché sulla carta sembra una formazione costruita per stare qualche gradino più in su. Non giocare dopo una prova convincente come quella con la Nuova Florida può essere positivo per dare tempo ai tanti infortunati ma al tempo stesso può spezzare la scintilla umorale che l’1-1 nel Lazio poteva dare ai gialloblù.

Latte Dolce

Senza l’errore sul primo gol del Giugliano forse sarebbe stata un’altra partita. Lo ha sottolineato anche il mister del Latte Dolce Pierluigi Scotto al termine della gara persa 3-0 dai suoi in Campania. E dargli torto, anche stavolta, risulta molto complesso. Un ulteriore episodio che si unisce alla lunga lista dei rimpianti dei sassaresi in questa prima parte di campionato. I punti lasciati per strada iniziano ad essere troppi, detto che perdere in casa del Giugliano ci può stare e sicuramente le sfide dove i biancocelesti hanno mandato giù bocconi amari sono altre. Però poi va vista anche la classifica, che al momento mette paura. Quindicesimo posto, 11 punti e zona salvezza diretta lontana 3 punti. Alla prossima ci sarà la sfida contro l’Ostia Mare, nel primo ritorno a Sassari di Aldo Gardini dopo l’esonero dell’anno scorso in casa Torres. Una gara salvezza tra due squadre dall’andamento lento in epoca recente uguale: due pari e una sconfitta nelle tre gare giocate tra fine novembre e inizio dicembre. Come confermato dal patron Fresu il Latte Dolce si guarda intorno anche sul mercato, ma prima servirà un messaggio importante dal campo per provare a lasciare le zone più pericolose della generale.

Carbonia

Una vittoria, quattro pareggi, sette sconfitte, sette punti e ultimo posto in classifica. Aggiungiamoci anche peggior attacco del torneo (10 gol) e seconda peggiori difesa (24) dopo il Formia (25). Il momento complesso del Carbonia sta nei numeri della classifica più che nelle parole. Perdere ad Arzachena ci può stare ma a questa formazione serve una scintilla per provare a lottare di più da qui in avanti. Diventa decisiva per i ragazzi di Suazo la prossima partita in casa contro il Real Monterotondo Scalo. Perdere vorrebbe dire vedersi allontanare la sedicesima di 7 punti. Che vorrebbe dire dover fare il miracolo per riprendere anche solo la zona playout. Anche pareggiare sarebbe un risultato meno utile per i minerari che sono costretti a vincere. E dovranno farlo contro un avversario in salute. I romani arrivano da tre vittorie di fila, due contro le sarde (Uri e Muravera) più l’ultima contro l’Insieme Formia (altro super scontro per la salvezza). Insomma, per il Carbonia sembra già arrivato il momento da dentro o fuori della stagione: ora non si può più sbagliare.

Roberto Pinna

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