Lanusei in campo contro il Giugliano | Foto Giorgio Melis

Serie D: vola il Lanusei, crisi Arzachena e il Latte Dolce non va

Il giovedì è il giorno della Serie D, e il corpo lo sa. Tour de force in quarta serie per le squadre sarde, con alcune società arrivate a giocare anche quattro gare in una settimana e mezza. Equilibri e sorprese in un quindicesimo turno del girone G che ha sorriso a pochissime squadre sarde andando a vedere i risultati. Da Sassari a Carbonia anche tante polemiche con le scelte arbitrali, ma anche la netta consapevolezza per diverse società isolane che già da domenica dovrà arrivare una sterzata alla tendenza al ribasso delle recenti prestazioni. Vediamo la consueta analisi squadra per squadra.

Torres

Zero a zero in casa contro il Savoia. Graziani torna a mettere punti in cascina con continuità e centra il terzo risultato utile consecutivo per la Torres. Striscia che porta il suo personale bottino da quando è al Vanni Sanna come allenatore a 2 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Dieci punti su undici fatti fin qui. I sassaresi sono ancora penultimi in campionato ma almeno stanno dimostrando di riuscire a respirare e di essere in lotta per evitare, quantomeno, la retrocessione diretta a questo punto della stagione. “I nostri obiettivi sono ben diversi da quello che pensa o con cui si riempie la bocca la gente”. Le parole sono del tecnico ex Avellino e Lanusei che da settimane ormai ha scelto la tecnica del riportare tutti pesantemente con i piedi per terra. Per salvarsi vuole una Torres di sudore, umiltà e fatica. C’è però un atavico problema che stenta anche la cura Graziani a guarire: il gol. La Torres non segna. Dettaglio che fa tutta la differenza del mondo se devi fare punti il più in fretta possibile. In stagione solo contro il Gladiator la Torres è riuscita a fare almeno due reti in una partita. Inoltre l’attaccante preso per risolvere ogni problema con il mal di rete è rimasto nuovamente a sedere in panchina. Il futuro di Mesina a Sassari sembra nato sotto una stella sbagliata. Il mercato potrebbe portarlo via, ma per la Torres sarebbe un’occasione mancata oltre che un forte investimento economico andato male. Senza dimenticare che se l’attaccante ex Arezzo, ora in crisi di gol, restasse sull’isola ci sarebbe la concreta possibilità di rinforzare una diretta concorrente. Su tutte l’Arzachena, ma anche il Latte Dolce. E sul mercato è tornato anche l’allenatore a fine gara: “Voglio chiarire che tutti i giocatori che sono andati via lo hanno fatto perché volevano essere ceduti”. Non vogliamo mettere in discussione le parole di Graziani, ma sicuramente le continue rivoluzioni tecniche non avranno aiutato in questo senso.

Latte Dolce

Già finito l’effetto Fossati? Dopo una vittoria nel derby con la Torres e un pareggio a reti bianche non esaltante contro il Nola, il Latte Dolce torna dalla trasferta contro il Nuova Florida a mani vuotissime. Due a zero netto dei padroni di casa e nuove paure per i sassaresi che non riescono a staccarsi dalla zona playout del girone. Ancora una volta la voce gol realizzati rimane miseramente vuota. A questo punto nonostante la presenza di Kone e Scotto in squadra la società sassarese non può fare a meno di investire in maniera importante sul mercato alla ricerca di un centravanti vero. Anche per liberare Scotto dai troppi compiti tattici che lo stanno limitando e per permettere a Kone di avere più spazio e meno marcature. Il sogno Mesina non è semplice, ma entro alcune settimane qualcuno arriverà. Oltre ai rinforzi sul fronte degli under, con il primo che è stato Calì. Domenica una nuova occasione da non sbagliare contro il Gladiator, in casa al Basilio Canu di Sennori. Un vero e proprio scontro salvezza. La voce tre vittorie in quindici partite va assolutamente aggiornata, senza se e senza ma.

Lanusei

Mister Greco ha trovato la ricetta della felicità in Ogliastra. Sette risultati utili consecutivi per il suo Lanusei, con quattro vittorie e tre pareggi. Ultima vittima l’Arzachena, battuta per 3-1 al Pirina. Ennesima prova di maturità in uno scontro isolano dal fortissimo significato verso una tranquilla salvezza. Una striscia importante anche guardando alle sfide delle ultime giornate. Il Lanusei ha battuto quasi tutte le dirette concorrenti per non retrocedere: 3-1 all’Arzachena, 5-1 al Nuova Florida, 2-0 al Giugliano, 1-0 al Latte Dolce. E ha pareggiato contro il Gladiator (0-0). Pari anche contro due squadre sulla carta più pronte come Savoia (1-1) e Cassino (2-2). Una grandissima prova di maturità per una squadra come quella di mister Greco che per tutta la prima parte di stagione era stata descritta come la cenerentola delle sarde: bella, giovane ma senza la cattiveria giusta per fare punti pesanti nelle gare più complicate.  E invece ora nessuno guarda più con leggerezza ad Arvia e compagni. Domenica una nuova sfida per cuori forti: al Lixius arriva una Torres con un disperato bisogno di punti.

Muravera

Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di Muravera. Loi fino alla pausa natalizia stava girando il film perfetto, un capolavoro alla sarda. Poi il blocco. Dal lungo stop causa Covid la sua squadra è tornata con meno certezze, meno condizione e ancora insegue la strada giusta per ritrovare la propria identità. Una vittoria e due sconfitte dalla ripresa. L’ultima forse la più pesante: 2-1 in casa dell’Insieme Formia. Non può bastare sempre Vignati, il Muravera ha perso i gol dei suoi centrocampisti e delle sue punte. Considerando anche le tre gare da recuperare la classifica dei gialloblù rimane ancora molto buona ma per sognare qualcosa di più di una stagione da centro classifica servirà immediatamente una netta sterzata alla voce vittorie e gol realizzati. Domenica subito una chance di tornare a vincere ma soprattutto per recuperare quella fiducia e quella fame di risultati mostrata fino a prima della sosta natalizia. Al Comunale arriverà l’Arzachena, che sembra la vittima sacrificale di giornata. Ma attenzione a fare i calcoli senza l’oste.

Carbonia

Rossi di rabbia. Come il cartellino sventolato a Marco Piredda per una presunta simulazione nel secondo tempo della sfida persa per 1-0 contro il Latina. Episodio che, è inutile dirlo, ha cambiato le sorti di una sfida che Mariotti aveva preparato con intelligenza. Aspettando gli ospiti, chiudendo loro i rifornimenti verso un attacco superiore per la categoria e ripartendo con ordine e con cattiveria sulle seconde palle. Risultato finale che lascia diverse scorie. Mostrate dal tecnico laziale nel commento a fine gara  ma anche nelle assenze che ora la squadra mineraria avrà per gli impegni futuri a causa delle squalifiche. Assenze che il Carbonia, fin qui vero e proprio miracolo del girone delle sarde, non può permettersi visto anche il calendario. Domenica 7 febbraio sarà l’unica squadra ad andare fuori dall’isola contro la Vis Artena. Partita complicata con i laziali che vogliono giocarsi fino all’ultimo l’accesso ai playoff. Ora la bravura del Carbonia dovrà essere quella di metabolizzare la rabbia mostrata nel finale dell’ultima gara con il Latina e trasformarla in cattiveria agonistica per le prossime gare del girone.

Arzachena

Poche parole per il momento degli smeraldini, anzi ne basta una: crisi. Tre sconfitte consecutive per i ragazzi di Cerbone, l’ultima quella nel derby casalingo perso per 3-1 con il Lanusei. Striscia negativa tra le peggiori del torneo, solo l’Afragolese infatti arriva da quattro partite perse di fila al momento. Un gol nelle ultime tre gare e la concreta sensazione che senza il leader e bomber Molino questa squadra abbia seriamente dei problemi anche emotivi. La formazione biancoverde sembra avere sempre bisogno del trascinatore, o forse solo di una scintilla, di un episodio per accendersi definitivamente. Quella fiamma che a inizio stagione gli smeraldini avevano trovato partendo bene nel girone. A fine partita l’esperto portiere Ruzittu ci ha messo la faccia, chiedendo ai compagni una rapida inversione di tendenza. Anche perché le recenti prestazioni stanno portando gli smeraldini vicinissimi al fondo della classifica. Dal mercato dovrebbe arrivare qualcosa in più, ma tiene banco la situazione allenatore. Dalla società assicurano che c’è fiducia in Cerbone. Ma quanto durerà il legame senza una buona risposta del campo?

Roberto Pinna

 

 

 

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