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Simeone: “Sto bene a Cagliari, ma mi piacciono Liga e Premier”

Tanti i temi affrontati dall’attaccante argentino, intervenuto di recente ai microfoni di Marca.

“Tornare in Europa? C’è una bella squadra. Quando sono arrivato mi parlavano molto bene del Cagliari e, poi, l’ho constatato anch’io con i miei occhi”. Parole, queste ultime, pronunciate dal Cholito Simeone – grande protagonista finora in maglia rossoblù con 5 reti in 7 partite – ai microfoni di Marca. “Possiamo continuare a crescere – ha proseguito l’attaccante ex Fiorentina – sta tutto alla nostra portata. Ci sono dei buoni giocatori, una buona squadra, persone che lavorano molto bene e un ottimo tecnico. Dobbiamo trovare il modo di trasformare quanto fatto di buono nei primi sei mesi della stagione 2019-2020 in un intero campionato. Questa è la cosa più difficile da raggiungere in una competizione come quello italiana, ricco di tante squadre forti. L’arrivo di Godin? Conoscevo già Diego e gli voglio bene. Lui è il primo compagno che conosco che, fin dal primo momento, si è sentito parte del gruppo. Questo è un qualcosa di molto difficile. Lui è un grandissimo capitano che vuole sempre aiutare gli altri. Diego è sempre alla ricerca di un modo per migliorare. Ha voglia di trascinare la squadra, di portarle la sua esperienza. Ci aiuterà tantissimo perché ci sono tanti ragazzi giovani che lo ascoltano ogni volta che parla”.

Sui tanti uruguaiani che hanno deciso di trasferirsi in Sardegna: “Tutti uruguaiani e nessun argentino (ride). Non so perché, ma passo tutto il giorno a bere mate con loro. Comunque, questa è un’isola straordinaria, si vive molto bene e questo è un aspetto fondamentale per un giocatore. Io lo avevo detto a Godin. Se questo club riesce a crescere e diventa un po’ più grande, per come si vive bene qui, ci sarà molta gente importante che vorrà giocare nel Cagliari”.

“Futuro in Spagna? Spero di sì. Sto bene a Cagliari però mi piacerebbe cambiare ad un certo punto della mia carriera per continuare a crescere. Mi piacciono tantissimo Spagna e Inghilterra. Giocare in altri paese ti rende un giocatore migliore. Se dovesse essere la Spagna, che sia la benvenuta”.

 

AL BAR DELLO SPORT

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Nembo
Nembo
17/11/2020 08:42

Mmmmh, peccato… Inizia in lui il tarlo del cambio… Del “salto di qualità”…