Una bandierina del Cagliari calcio

Spadafora: “Valutiamo lo stop della Serie A”

Gli ultimi aggiornamenti sulla strana giornata del calcio italiano.

15:20 – Arrivano notizie dalla Serie C contrastanti. La Reggiana ha annunciato la positività del suo giocatore Alessandro Favalli (comunque in buone condizioni di salute), mentre la Pianese ha comunicato la completa guarigione sia dal punto di vista fisico che da quello virale del suo tesserato colpito dal virus qualche settimana fa.

15:15 – Arrivano smentite sullo sciopero dell’AIC. Quella circolata era una bozza di un cominciato poi effettivamente non emesso ufficialmente dall’associazione.

14:55L’AIC ha proclamato lo stato di agitazione per oggi e domani attraverso  un comunicato che recita “nell’intento di tutelare il diritto fondamentale alla salute dei propri associati, anche al fine di garantire la loro incolumità potenzialmente lesa da un pericolo alla propria salute grave ed immediato proclama lo stato di agitazione e indice lo sciopero per le giornate del 08/03/2020 de del 09/03/2020, riservandosi la proclamazione di ogni ulteriore azione collettiva. Come noto, il Paese si trova in una situazione di emergenza sanitaria a causa dell’esplosione epidemiologica del COVID-19 che, da ultimo, ha portato il Governo ad adottare nuove misure di contenimento dell’emergenza, valevoli dal 08/03 al 03/04 e che, nello specifico, prevedono il divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e dalle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria”. 

13.55 – Come già annunciato il destino del campionato verrà preso nella riunione straordinaria della FIGC nella giornata di martedì 10 marzo.

13.43 – Arriva la conferma, salvo nuovi colpi di scena, la giornata di calcio odierna verrà disputata regolarmente.

13.09 – Arriva la decisione su Parma-Spal: si gioca. Fischio di inizio alle 13.45

13.02 – Il Ministro Spadafora è irremovibile, dopo il tentennamento della Lega a trasmettere in chiaro le gare di Serie A come da lui richiesto: “Le società di calcio piuttosto valutino come superare le clausole vessatorie già all’attenzione dell’Antitrust per provvedere al rimborso degli abbonamenti e dei biglietti venduti per le prossime partite. Prenderò in considerazione nei prossimi giorni ogni iniziava utile anche legislativa per mettere ordine in un mondo che rischia di non rappresentare più valori etici e morali ai quali vorremmo che si ispirasse sempre”

12.54 – Il surreale racconto dal Tardini di Parma

12.40 – Arrivano anche i primi commenti dalle squadre dilettantistiche sarde. Il presidente della Sassari Torres, Salvatore Sechi: “Meglio rinviare le gare che giocare a porte chiuse”. Per domani intanto è stato fissato il consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti per decidere il destino della Serie D.

12. 29 – Nel frattempo situazione surreale a Parma dove i padroni di casa e la Spal erano pronti per il fischio di inizio. Ma date le recenti dichiarazioni i giocatori e lo staff sono rientrati negli spogliatoi in attesa di sapere sul da farsi. Parma-Spal per ora rinviata di 30 minuti.

12.20 – Con l’emergenza coronavirus entrata nel vivo con il decreto del governo che allarga a tutta la Lombardia la zona rossa insieme ad altre 14 province anche lo sport si interroga. E in maniera particolare la Serie A. Ha senso continuare e andare avanti in campionato? Ieri Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, ha chiesto la sospensione del torneo e sulla stessa lunghezza d’onda è il Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Vincenzo Spadafora.

“Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso. Altre Federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della FIGC, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità. Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare”. Questo il commento del Ministro che allunga seri dubbi sul futuro della Serie A.

notizia in aggiornamento

Roberto Pinna

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