A Bono il primo matrimonio in sardo

Una bella notizia arriva da Bono, dove Anselmo Serra e Roberta Dalle Molle hanno pronunciato la parola Emmo per dirsi sì per tutta la vita.

Un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale e dallo sportello linguistico coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, quella di celebrare un matrimonio in sardo. Tutto ufficiale e serio, non una manifestazione folkloristica fine a sé stessa (e magari anche dannosamente per ciò che può essere comunicato all’esterno sull’identità sarda), e soprattutto la voglia di riaffermare la propria sardità in un momento indimenticabile.

La celebrazione della cerimonia bilingue è stata resa possibile dai finanziamenti previsti dalla legge 482, traducendo gli atti ufficiali, gli articoli del Codice civile e le formule di rito. Di “giornata storica” ha parlato il sindaco di Bono Elio Mulas, che ha celebrato il matrimonio in italiano, affiancato dall’assessora alla Cultura Francesca Ciancilla dedita a scandire le formule in sardo. Dal Comune di Bono il ringraziamento per l’affiancamento dell’Istituto Bellieni (“tra i più quotati nell’isola in materia di bilinguismo”) e dell’esperto bonese Michele Pinna.

La signora Roberta è veneta, da otto anni in Sardegna per stare accanto al signor Anselmo, e da sempre ha manifestato l’interesse per il sardo – oltre agli studi in Scienze religiose – studiando la lingua nei corsi del Bellieni, a Sassari. “Mi sono trovata a casa qui in Sardegna – le parole di Roberta riportate da YouTg.net – Ho sposato un sardo e la sardità, il miglior regalo che potessi fare ad Anselmo”.

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