Barella-Inter, uno stallo che fa discutere

Il tema caldo del calcio mercato è sicuramente Nicolò Barella. L’asse Cagliari-Milano, le offerte o presunte tali di Milan, Paris Saint Germain e Roma sullo sfondo, la volontà del giocatore e quella del suo procuratore Beltrami: tante notizie e tante voci sulle quali è venuto il tempo di fare chiarezza.

I FATTI – Intanto i fatti, partendo da gennaio 2018 quando Giulini rinnovò tempestivamente il contratto del suo gioiello fino al 2022. Passaggio fondamentale che oggi permette al Cagliari di poter intavolare la trattativa senza la Spada di Damocle di una scadenza imminente. Un anno dopo, gennaio 2019, Barella conferma la sua volontà di rimanere in rossoblù fino a fine stagione, come riportato dal presidente Giulini in un’intervista a Videolina: l’offerta del Chelsea, vera o presunta, viene rispedita al mittente. Nel frattempo Barella fa parlare di sé e del suo futuro con la famosa cena milanese in compagnia di Nainggolan e del loro procuratore comune, Alessandro Beltrami, prima avvisaglia del suo desiderio di vestire la maglia nerazzurra.

L’OFFENSIVA INTER – Ed eccoci ai giorni nostri, nei quali i fatti si limitano alla trattativa fra Cagliari e Inter alla luce del sole, gli incontri fra Carli e Marotta ben documentati così come quelli fra il DS rossoblù e il procuratore di Eder e Bastoni. Sembra chiaro che la società sarda abbia dato il via libera a Barella di discutere il proprio futuro con l’Inter, futuro che parla di un contratto a cifre notevoli, ma allo stesso tempo appare altrettanto chiaro che il centrocampista, ora impegnato con la nazionale Under 21, non abbia (ancora) messo con le spalle al muro la squadra che l’ha cresciuto e fatto conoscere al grande calcio: al contrario l’accordo sarebbe già stato chiuso con buona pace dei tifosi e delle parti in causa. Le voci parlano di un Barella che avrebbe dato priorità all’Inter, scartando qualsiasi altra ipotesi sia italiana che straniera, ma priorità non significa né esclusiva né a prescindere dal Cagliari: la sensazione è che il quasi ex numero 18 rossoblù non abbia alcuna intenzione di mettere spalle al muro Giulini e soci, ma che dopo essersi promosso ai nerazzurri stia lasciando a Marotta e al proprio procuratore la patata bollente di soddisfare le richieste del Cagliari.

E ADESSO? – In mezzo radio mercato parla di ulteriori offerte, con il PSG alla finestra tramite Leonardo e la Roma, che (fonte Di Marzio) avrebbe messo sul piatto Pellegrini e Defrel più soldi: depistaggi per far alzare l’offerta all’Inter o realtà che sbattono contro la volontà solo nerazzurra di Barella? Tante domande la cui soluzione arriverà quasi sicuramente nei primi giorni di luglio e non prima: Inter e Roma sono alle prese con i lacci del Fair Play Finanziario e appare difficile che prima del 30 giugno intacchino i propri bilanci con un esborso elevato. La sensazione è che alla fine Barella vestirà nerazzurro e che l’Inter dovrà cedere davanti alle condizioni richieste dal Cagliari: tutti felici e contenti, tranne, forse, i tifosi rossoblù che aspettano con ansia di capire come, e soprattutto quando, verranno reinvestiti gli utili della cessione più elevata della loro storia.

Matteo Zizola

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