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Bellanova, tanto azzurro e poca fortuna con i club: a Cagliari sarà rilancio?

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La maglia numero dodici per riprendere a far strada e convincere gli scettici. Raoul Bellanova ha scelto il proprio numero di maglia provando a sentirsi già parte della squadra, nonostante il ritiro della nazionale Under 21 lo terrà ancora lontano da Asseminello per qualche giorno.

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Tanta nazionale
Nel gruppo guidato da Nicolato, il terzino destro classe 2000 può contare sulla presenza di Andrea Carboni, alla prima convocazione con gli azzurrini .Una prima partita insieme molto buona nel complesso per i due rossoblù quella contro il Lussemburgo: il classe 2000 è rimasto in campo 88′ garantendo spinta sulla fascia destra nell’inedita retroguardia a quattro di Nicolato. Un primo periodo passato insieme al centrale di Tonara, passo necessario per un giocatore che è chiamato a dimostrare come le aspettative sul suo profilo non fossero sbagliate. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, Bellanova ha attraversato tutte le selezioni giovanili della nazionale italiana dall’under 15 in poi: un segnale di come anche a Coverciano abbiano sempre creduto nelle sue potenzialità. Europei e Mondiali di categoria disputati e un percorso al Milan importante l’hanno fatto finire sul taccuino del Bordeaux nell’estate di due anni fa. A diciannove anni, il cartellino del terzino di Rho è valso 1 milione di euro: non poco per un giovane che ancora non aveva messo piede in Serie A. Contratto quadriennale fino al 2023 e la possibilità di misurarsi subito con uno dei cinque campionati principali d’Europa. L’avventura in Francia è però durata poco, malgrado l’esordio con i girondini fosse arrivato subito contro l’Angers. Panchina e tribuna dopo la prima gara disputata il 10 agosto 2019, prima di passare in prestito all’Atalanta nel gennaio dell’anno seguente e iniziare un’altra avventura pochi mesi dopo, sempre in prestito ma a Pescara, in Serie B. Il girovagare è interrotto proprio dall’avventura in Abruzzo, l’ultima prima di arrivare nell’isola.

A Pescara
30 partite e un assist, in una stagione che ha visto i pescaresi cambiare tre allenatori e retrocedere in Lega Pro insieme a Reggiana ed Entella. Bellanova è stato uno dei titolari di una squadra che non ha mai trovato continuità e che ha cambiato vari sistemi di gioco, passando dalla difesa a quattro schierata con Oddo, alla difesa a 3 scelta prima da Breda e in alcune occasioni da Grassadonia. Nel 4-3-1-2 del tecnico campione del mondo e nel 4-3-3 dell’ex difensore del Cagliari, il ventunenne di Rho ha trovato spazio come terzino destro, suo ruolo naturale; con la difesa a 3, Bellanova si è invece occupato di tutta la fascia destra, svolgendo il ruolo di quinto di centrocampo, responsabilità ricoperta anche durante gli Europei U21, in cui spesso si è giocato il posto con l’altro esterno cagliaritano Gabriele Zappa. Rispetto all’esterno diventato rossoblù nella scorsa stagione, Bellanova ha meno capacità nel trattamento del pallone quando appoggia l’azione offensiva e nel passaggio finale. Dall’altra però è un giocatore dalla migliore presenza fisica, abituato ad avere equilibrio tra compiti difensivi e offensivi. Un giocatore versatile, di spinta, adatto ad un Cagliari ancora in costruzione e dove può comunque avere il tempo di imparare e crescere vista la permanenza di Nandez e dello stesso Zappa.

A Cagliari per dare una svolta alla propria carriera ed entrare definitivamente nel mondo dei grandi. Raoul Bellanova cerca spazio in un nuovo ambiente, pronto a smentire chi ha storto il naso fin dal suo annuncio.

Matteo Cardia

 

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