Cagliari, la maledizione del “6”

Nel Cagliari uscito sconfitto dallo sconto diretto contro il Bologna il protagonista è stato il numero sei.

Se ci fosse ancora in carica l’ex presidente Cellino ci sarebbe da aspettarsi qualche rito scaramantico per scacciare la negatività di un numero che è diventato una costante dopo la gara del Dall’Ara. Non solo la prestazione negativa di chi lo ha stampato sulla propria maglia, il croato Bradaric, colui che ha causato il rigore sblocca partita con quel gomito allargato ingenuamente. Sono sei anche le sconfitte consecutive in trasferta dei rossoblù, la cui crisi lontano dalle mura amiche è da tempo una realtà.Sono sei anche i punti messi in cascina lontano dalla Sardegna Arena, una sola vittoria datata settembre a Bergamo, tre pareggi e ben sette sconfitte, terzultimo posto nella speciale graduatoria delle sole partite in trasferta.

Sono sei i mesi di distanza da quel Cagliari corsaro contro l’Atalanta, era il 2 Settembre e il gol di Barella diede l’unica gioia lontano dalla Sardegna. Unico gol stagionale del talento rossoblù, che avrebbe potuto fermare a sei mesi l’astinenza dalla rete proprio contro l’Inter e, invece, quel sei è rimasto lì dopo il rigore calciato alle stelle. Sono sei i punti di distacco dalla zona rossa, ora più vicina dopo la sconfitta proprio contro quel Bologna che occupa la terzultima posizione in classifica.

Ora si spera che resti un unico sei, quello della serie negativa di sconfitte nella penisola, quando fra tre settimane il Chievo ospiterà i rossoblù al Bentegodi: nel frattempo contro la Fiorentina oltre la ricerca della vittoria ci sarà anche la scaramanzia da battere, aumentando i sei punti di vantaggio e provando ad allontanare le streghe.

Matteo Zizola

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