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Caceres cerca riscatto: sarà lui uno dei titolari di Mazzarri?

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Esperienza, solidità e una gran dose di cattiveria agonistica. Ingredienti necessari per mettere in ordine una difesa del Cagliari sembrata spesso in difficoltà e che si intravedevano nel profilo di Martin Caceres, il difensore ex Fiorentina approdato nell’ultimo giorno di mercato in casa rossoblù. Poi è arrivato l’esordio contro il Genoa e le certezze hanno sorprendentemente cominciato a scricchiolare per un intero secondo tempo.

È bastato un quarto d’ora, con Destro che si staccava troppo facilmente dalla sua marcatura ed insaccava di testa il gol che apriva la rimonta del Grifone, per far venire qualche dubbio ai tifosi. Gli alibi però erano tanti: dal lungo viaggio con partenza dall’Uruguay terminato solo un giorno prima della gara, fino al fatto di aver effettuato solo un allenamento in gruppo. La sconfitta e l’esonero di Semplici hanno però hanno azzerato tutto. Si comincia tutti daccapo, senza più nessuna scusante su tempi e condizioni fisiche. Anche per questo, con Mazzarri in panchina El Pelado potrebbe diventare da subito un uomo importante per equilibri degli isolani.

Duttilità e garra

Caceres è un giocatore duttile, capace di ricoprire più posizioni in difesa. Può fare il centrale così come il terzino destro o occupare il lato opposto in una difesa a quattro, e il braccetto destro in quella a tre. Bravo nell’uno contro uno e in fase di spinta, è capace di dare il proprio apporto anche in fase offensiva, non solo nelle palle inattive. In poche parole, un giocatore utile per un allenatore, come ha dimostrato nelle varie esperienze tra Spagna e soprattutto Italia. È proprio in una difesa schierata con tre centrali, in quella posizione ricoperta anche nell’ultimo amaro pomeriggio domenicale, che l’uruguagio dovrebbe essere confermato da Mazzarri. Il nuovo allenatore non rinuncerà alla predisposizione difensiva portata definitivamente a Cagliari dal suo predecessore Leonardo Semplici, anche se in questo inizio di campionato ha mostrato più lacune che pregi. La probabile assenza di Walukiewicz e il momento delicato potrebbero portare verso una nuova opportunità per il numero 4, che ha fretta di rilanciarsi per non deludere le attese. Quella contro la Lazio sarà una partita da ex, vista l’esperienza in biancoceleste nell’annata 2018-2019: un match non semplice, in cui la squadra di Sarri, diversa nell’approccio offensivo rispetto alla passata gestione Inzaghi, vorrà riscattarsi dalla sconfitta subita contro il Milan che ne ha rallentato la corsa verso i piani alti della classifica. Un avversario che apre un trittico di partite importanti e complesse, con Empoli e Napoli all’orizzonte: sfide in cui il difensore dovrà ritrovare quella garra e quelle certezze dimostrate in passato di cui il Cagliari sembra avere estremamente bisogno.

Matteo Cardia

 

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