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Cagliari | Altare promozione e riscatto: le cifre dell’affare con il Venezia

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Si è chiusa definitivamente la stagione sia in Serie A che in Serie B, con il recupero della ventinovesima giornata Atalanta-Fiorentina vinto dai viola e con la vittoria del Venezia sulla Cremonese nella finale play off del campionato cadetto. Con la promozione dei lagunari si è di fatto anche chiusa l’esperienza di Giorgio Altare con il Cagliari: la Serie A raggiunta dai neroverdi ha infatti attivato l’obbligo di riscatto per il difensore ormai ex rossoblù, diventato ufficialmente un giocatore del Venezia.

Parabola

Il classe ’98 bergamasco, alla sua seconda promozione in Serie B consecutiva ed entrambe attraverso i play off, lascia così definitivamente il Cagliari, diventando a tutti gli effetti di proprietà dei lagunari dopo l’ultima stagione in prestito in veneto. Altare si fermerà così a cinquantatre presenze con la maglia del Cagliari, delle quali 19 in Serie A e 30 in Serie B oltre a quelle in Coppa Italia, con un rendimento molto simile a una parabola. L’inizio non promettente, una sola apparizione nel girone di andata del 2021-22 con tanto di errore che portò al pareggio nel recupero di Busio, in un Cagliari-Venezia poi risultato decisivo a fine stagione. Poi alcune assenze lo mettono in rampa di lancio e in tutto il girone di ritorno diventa inamovibile per la difesa a tre di Mazzarri prima e Agostini poi. Nonostante la retrocessione risulta uno dei pochi a salvare la faccia, diventando uno dei giocatori dai quali ripartire in Serie B, tanto che con Liverani è sempre nell’undici iniziale dalla seconda alla tredicesima giornata. Dopo un momento di appannamento culminato con l’errore nella gara casalinga contro il Pisa, Altare torna titolare nell’ultima del tecnico ex Lecce a Palermo, per poi ritrovare una maglia nell’undici con Ranieri. Anche con Sir Claudio subito cinque partite da titolare nelle prime sei, poi soltanto tre nelle restanti quattordici, playoff inclusi. Diventa protagonista nella corsa playoff – non gioca soltanto a Bari – per poi salutare in direzione Venezia dopo la promozione, con nel tabellino anche tre gol tutti per certi versi importanti. Quello contro la Salernitana che diede rinnovate speranze nella corsa salvezza del 2022, poi fermatasi proprio nell’ora sua Venezia, quello che contribuì alla vittoria contro la Spal per 2-1 nel gennaio 2023 e infine quello nel primo turno di Coppa Italia nel 3-2 contro il Perugia che aveva aperto la stagione 2022-23. Una cessione in prestito senza avere un’altra occasione in Serie A che si è ora trasformata sì in una nuova chance nella massima serie, ma con la maglia del Venezia.

Dettagli

Nell’estate del 2023 il Cagliari ha ceduto contestualmente ai lagunari Altare e Lella, quest’ultimo a titolo definitivo. Il totale dell’operazione, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, dovrebbe aggirarsi vicino al milione e mezzo di euro. Totali e quindi comprensivi del cartellino del centrocampista pugliese e del futuro – ora presente – riscatto del difensore in caso di promozione in Serie A del Venezia. L’obbligo di opzione sarebbe dunque vicino al milione di euro, mettendo a bilancio una plusvalenza netta di quasi 800mila. Altare era infatti arrivato in Sardegna nell’estate del 2022 dal Genoa, dopo però essersi fatto notare dal Cagliari nella stagione 2020-21 con la maglia dell’Olbia. Contratto alla firma fino al 2025 – poi esteso di un anno nel marzo del 2022 – il centrale classe ’98 arriva per una cifra di 546mila euro dalla Liguria, a giugno 2023 è a bilancio per 411mila e ora intorno ai 200mila euro. Una scelta che sia dal punto di vista tecnico che economico potrà essere giudicata soltanto a posteriori, ossia guardando le prestazioni di Altare con il Venezia la prossima stagione. Un inizio da titolare inamovibile, una chiusura da rincalzo. In Veneto i play off vissuti da spettatore o quasi – pochi minuti divisi in 3 apparizioni – e trentacinque comunque le presenze totali con quattro reti all’attivo. Una cessione che elimina da tavolo il dubbio sul suo futuro al Cagliari, sull’opportunità di avere una seconda chance o sul cercare, come circa un anno fa, una cessione anche grazie al suo avere mercato.

Matteo Zizola

 
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