Cagliari, anche il DS Carli in discussione?

La responsabilità è come una torta amarissima di cui nessuno vorrebbe mai prendere una fetta. A fine stagione però bisogna fare la festa ai giudizi e in casa Cagliari le fette da ripartire per un’annata fallimentare, considerando mercato e premesse iniziali, sono tante.

La prima è toccata a Maran. Un assaggio in anteprima e la seconda è stata servita a Walter Zenga. Anche qui con un leggero anticipo rispetto alla data x. I due tecnici hanno pagato per primi ma le colpe della deludente Serie A appena conclusa dai rossoblù hanno appena iniziato ad essere indicate. L’annuncio, imminente, di Di Francesco per la panchina che verrà proverà ad essere lo zuccherino che sposta l’attenzione già verso il futuro. Ma l’analisi nel club di Tommaso Giulini è solo alle prime pagine di un lungo documento. E il profilo più a rischio e più vicino al piattino dell’amara, quanto poco ambita torta, al momento sembra il direttore sportivo Marcello Carli.

Si fa nel calcio. Il diesse è sempre uno dei primi, dopo il tecnico, a cui attribuire responsabilità di un passaggio a vuoto. E di fatto mai come in questi mesi il rapporto tra Marcello Carli e Tommaso Giulini sembra, almeno a livello di impressioni, ai minimi. Per il Cagliari Carli è sempre stato il leader dalla parlata verace e dalla battuta pronta da mandare avanti come scudo nei momenti difficili. Ma quest’anno il direttore sportivo è parso più ai margini nelle scelte di campo.

Nel calciomercato estivo hanno contato in parte la spinta dell’area scouting e soprattutto del presidente. E lo stesso Carli pare abbia avuto meno libertà nella scelta dei profili adatti per la rosa al tempo di Maran. Poi la scelta di Zenga per la panchina. Non uno dei primissimi nomi di Carli e un rapporto di rispetto ma non di fiori e amore con l’Uomo Ragno. Ora i primi mugugni e la sedia che inizia a fare i primi scricchiolii.

Il Cagliari farà a meno di Marcello Carli nel futuro? Le valutazioni sono in corso. E non per forza dovranno dare esito negativo. Le alternative ci sono già in casa con Pierluigi Carta, ora responsabile del settore giovanile, e la chiacchiera di un ruolo per lo stesso Zenga nello staff è rimbalzata tra le vie della città nelle ultime ore. Un’ipotesi con piedi di argilla, almeno stando a come tecnico e club si sono salutati dopo Milano. In maniera pacata ma con qualche colpo di fioretto a un progetto con una clausola impossibile. Come terza via una figura proveniente fuori dal club. Insomma ancora una volta Carli metterà lo scudo ma in questo caso il fendente arriverà da posizione opposta rispetto al solito.

Roberto Pinna

 
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