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Marko Rog | Foto Alessandro Sanna

Cagliari, ansia Rog: chi al suo posto?

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Nel dizionario del Cagliari alla voce indispensabile si trova Marko Rog. Lo dicono i numeri del croato in questa stagione, vero e proprio elemento centrale nello scacchiere di Di Francesco, sempre presente sia in campionato che in coppa. In Serie A Rog è stato sostituito soltanto tre volte, alla prima giornata a Sassuolo e nelle ultime due partite dell’anno, contro l’Udinese in casa e quella forzata dopo 15 minuti nella partita dell’Olimpico. Un infortunio al ginocchio destro che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la gara contro i giallorossi, una botta che potrebbe non essere soltanto una semplice contusione ma ben di più.

Segnali – Il passato insegna, basta ricordare quanto accaduto la passata stagione con Pavoletti contro il Brescia. Un infortunio che sembrava superabile, il giocatore che stringe i denti e torna in campo, la resa definitiva dopo pochi minuti. Dopo i primi controlli alla ripresa degli allenamenti nella giornata di ieri, oggi Rog è volato a Milano (ma sarà quella la vera destinazione?) per ulteriori accertamenti che non possono che creare dubbi sulle sue condizioni. Nuvole nerissime che il Cagliari spera possano diradarsi nelle prossime ore, anche se la preoccupazione è tanta per un giocatore fondamentale per Di Francesco e per giunta in un reparto già corto sia per uomini che per qualità. Uno stop di qualche settimana sarebbe salutato con un sospiro di sollievo, il timore che Rog possa restare ai box per lungo tempo resta però nell’aria.

Sfida da ex – Il Napoli alla finestra, una partita che per Rog rappresenterebbe una sfida nella sfida. Scartato di fatto dai partenopei, a Cagliari il croato ha trovato una seconda vita, l’occasione del rilancio dopo le difficoltà in azzurro e il prestito con poche gioie di Siviglia. Difficile per non dire impossibile il suo recupero per la gara contro gli uomini di Gattuso, una doppia beffa per il centrocampista e la sua voglia di dimostrare alla sua ex squadra il proprio valore. Di Francesco dal canto suo incrocia le dita, senza Rog il Cagliari perderebbe una delle colonne portanti e si aprirebbe la caccia a soluzioni alternative.

Tra campo e mercato – Il tecnico rossoblù dovrà così cercare il modo di sostituire l’insostituibile in un reparto di per sé già in difficoltà numerica. Potrebbe così essere riproposto il 3-5-2 messo in campo a Roma, in quel caso uno tra Oliva – come all’Olimpico con lo spostamento da interno di Marin – e Caligara farebbero le veci del croato. Con il 4-2-3-1 invece la soluzione più logica sarebbe lo spostamento di Nández davanti alla difesa in coppia con il regista rumeno, aprendo così la corsa per la fascia destra d’attacco dove potrebbe vedersi Zappa, anche se d’altro canto il problema si sposterebbe in difesa con Faragò ancora alle prese con i problemi che lo hanno tenuto fuori a Roma. Ci sarebbe anche l’opzione Adam Ounas, altro ex mai davvero considerato in azzurro, ma tra equilibrio e convalescenza post Covid l’algerino potrebbe essere più un’arma da giocare in corsa. Con il mercato che apre il 4 gennaio, il giorno dopo la partita contro il Napoli, Di Francesco dovrà per forza attingere alla rosa attualmente a disposizione senza che nuovi giocatori possano rimpiazzare il probabile assente Rog. Qualora lo stop del croato dovesse essere lungo ecco che la società rossoblù dovrebbe giocoforza accelerare per regalare all’allenatore non solo l’eterno obiettivo Nainggolan, ma anche un altro giocatore che possa allungare le rotazioni di un reparto fin da inizio stagione corto. La speranza di Giulini è che il diavolo non ci abbia messo la coda, ma se così fosse diventerebbe quasi obbligatorio intervenire subito e spingere non solo per il Ninja – che comunque avrà bisogno di tempo per tornare in forma – ma anche per quel Bourabia che da piano B potrebbe diventare piano A2.

Matteo Zizola

 

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